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Reggio Emilia (RE), Italia - Concorso - Dicembre 2005
domenico delfini
Incontri E Spettacoli
3° Classificato del concorso: Riqualificazione di Piazza della Vittoria e Martiri del 7 luglio. Reggio Emilia (2a fase)
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Pubblicato il 20 Dicembre 2005

GENESI DEGLI SPAZI E MATRICI DI PROGETTO

L’incipit progettuale di creare uno spazio riconoscibile e visivamente omogeneo, fortemente relazionato alle emergenze architettoniche presenti sulle piazze, ha condotto alla determinazione di precisi assi ed allineamenti sui quali ordinare l’intero processo della progettazione. Sugli assi sono poste delle griglie geometriche, le quali suddividono lo spazio in luoghi dove intrattenersi, peculiari allo svolgimento di attività diversificate, ma che allo stesso tempo determinano uno spazio unitario e riconoscibile, definendo le piazze che compongono la scena urbana.

Gli assi, e conseguentemente le griglie, sono impostate sulla scansione delle colonne del porticato di ingresso al Teatro Valli e dei pilastri dei portici dell’isolato San Rocco.

Il progetto vuole inoltre recuperare rimandi al passato, alla storia del luogo, attraverso elementi architettonici che richiamino il concetto di limite tra la piazza e l’area del giardino del Parco del Popolo. Limite che nasce nel XIV secolo, quando i Gonzaga decisero di far erigere in quest’area la cittadella munita delle mura di cinta con fossati e che, dopo la demolizione delle stesse nella metà dell’ottocento, è continuato a persistere tra la piazza della Vittoria ed il Parco ottocentesco, tra l’area “artificiale” e quella più “naturale”.

Lungo tale margine, il progetto richiama due elementi peculiari della cittadella: le mura e l’acqua, non utilizzando la strategia del “come era e dov’era”, ma facendo dialogare questi elementi con tutta la nuova organizzazione progettuale.

La fontana e il sistema attrezzato delle sedute, che corrono lungo il margine tra piazza e giardino, trasformano il “limite” in soglia, in passaggio graduale tra due aree differenti tra loro. Uno spazio “vuoto”, la piazza e uno spazio “denso”, il parco con le grandi chiome degli alberi, relazionati tra loro attraverso una fascia arborea di più piccole dimensioni,  che media la grande scala dello skyline del parco, con una scala più a dimensione umana delle funzioni della piazza
Progettista
domenico delfini
Immagini (6)
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