Inserimento urbano
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 10 Giugno 2005.
LA SCELTA PROGETTUALE
Pianta generale
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 10 Giugno 2005.
Il Concorso di Restauro e Sviluppo dellOrto Botanico dellUniversità è una straordinaria opportunità per rimettere in moto il tempo e amplificare limportanza di questa testimonianza della cultura rinascimentale non solo botanica che appartiene a Padova, la più antica e unica al mondo del suo genere.
Sezione urbana
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
L acquisizione dellarea dei Tre Pini (è un vero peccato non disporne interamente e si può solo auspicare una seconda fase di completamento) consente ora di dare respiro ad un impianto sempre più accerchiato dalla crescita disorganica della città e di instaurare di nuovo un rapporto significativo fisico e visivo con i riferimenti storici della Basilica del Santo, di Santa Giustina e del Prato della Valle.
Serre ottocentesche
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
La risposta progettuale al programma di ampliamento e sviluppo deve guardarsi da due pericolose insidie: farsi irretire da una rinunciataria continuazione contestuale del forte impianto cinquecentesco da una parte e cedere dallaltre alla tentazione di una impostazione radicalmente innovativa ma slegata ed estranea al nucleo originario.
Sezione longitudinale
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
La nostra proposta vuole raggiungere il massimo di efficacia rifuggendo però alla mediazione di compromesso tra queste due posizioni e scegliendo, al contrario, proprio di accettare da entrambe ciò che le rende pericolose.
Sezione trasversale
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Tre grandi edificiserra, ispirati al linguaggio autosomigliante del mondo bio-vegetale delle foglie e delle conchiglie, la piccola collina storica del Belvedere e le nuove isole tematiche si interfaccia con uno specchio dacqua circolare che, per forma e dimensione, dà un ordine riconoscibile allinsieme, la cui libera aggregazione organica è così messa in una dinamica relazione con lHortus conclusus cinquecentesco.
Schema concettuale
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Alla concezione classica, tutta tolemaica, di un mondo concluso, ordinato attorno alla certezza dei suoi assi cardinali, si aggiunge così una visione del mondo contemporaneo post galileiana, la rappresentazione di un universo aperto, fecondato dal divenire della conoscenza, dalle geometrie anamorfiche non euclidee, dallinquietudine della deriva dei continenti.
Percorsi
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Una gloriosa istituzione, rimasta per secoli pressoché cristallizzata nel suo impianto originario, coglie così loccasione di rimettere al passo il proprio orologio del tempo, per guardare al futuro, ed interagire con le dinamiche vive della conoscenza e della trasmissione del sapere continuando a nutrirsi attraverso le radici irrinunciabili del proprio passato.
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
IL VIAGGIO NEL GIARDINO DEL COSMO
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Il rapporto uomo-pianta può essere letto come un affascinante viaggio attraverso le epoche storiche, le aree geografiche del pianeta e le nuove frontiere dello spazio.
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Nelle Serre Ottocentesche viene presentato un Percorso Didattico che illustra i sistemi fondamentali per la vita: l’Acqua e il Sole, come elemento alla base di tutto il sistema energetico dei viventi. viene dato particolare rilievo alle tematiche legate al riconoscimento dellimportanza della biodiversità e della conservazione del germoplasma e alle nuove tendenze che mirano a riconciliare l’uomo alla natura modificando l’approccio dettato esclusivamente da una finalità di sfruttamento produttivo. Vengono poste in luce le possibilità offerte da nuove pratiche colturali che permettono di ottenere produzioni agricole cercando di “guarire la terra” dalle ferite inferte nel passato e di migliorare la fertilità di ambienti agricoli degradati del pianeta.
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
I PROGETTI CULTURALI
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
IL VIAGGIO NEL TEMPO: “LA PIANTA E L’UOMO”
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Il progetto culturale “La pianta e l’uomo” ha inizio con un “viaggio nel tempo” in cui viene illustrato questo rapporto nella sua continua evoluzione, attraverso le epoche storiche fino ai nostri giorni. In questo percorso vengono presentate le piante più significative non solo a scopo produttivo, ma anche quelle che entrano a far parte del rapporto spirituale- magico- filosofico e simbolico delle diverse epoche e culture.
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
IL VIAGGIO NEL MONDO: LA PIANTA E LAMBIENTE
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 14 Giugno 2005.
Vengono ricostruiti alcuni ambienti particolarmente significativi del pianeta, evidenziando i curiosi meccanismi di adattamento messi in pratica dal mondo vegetale
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 16 Giugno 2005.
Lambiente tropicale: lOriente, lAfrica, lAmerica
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 16 Giugno 2005.
Lambiente subartico e lambiente arido subdesertico
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 16 Giugno 2005.
La serra temperata e la collezione di agrumi
© Mario Bellini Architects . Pubblicata il 16 Giugno 2005.
LE PIANTE NELLO SPAZIO E SUI PIANETI
I due progetti culturali precedentemente illustrati convergono nellambiente sotterraneo de Le piante nello spazio e sui pianeti, nel quale si effettuano e illustrano le ricerche in corso nei Centri Spaziali al fine di mettere a punto sistemi chiusi dal punto di vista della materia ma aperti a quello dellenergia, al fine di permettere in futuro il sostentamento delluomo durante i lunghi viaggi interplanetari e nelle colonie spaziali.
INTERVENTI PAESAGGISTICI
Il progetto prevede un riordino delle collezioni botaniche dell orto antico con unoperazione di riqualificazione e razionalizzazione del verde. In tutte le collezioni si terrà conto degli Indici di Landolt nella disposizione delle piante per gruppi il più possibile omogenei per esigenze ecologiche e biologiche al fine di ottimizzare e razionalizzare la gestione e manutenzione di ogni ambiente.
IPer la sua morbidezza di texture e funzionalità è previsto limpiego del calcestre per tutti i percorsi dellOrto botanico, sia nellarea antica che in quella di nuova realizzazione.
Si è data la preferenza allutilizzo di luci puntiformi che rendessero suggestivo e spettacolare il passaggio notturno attraverso lOrto Botanico: luci radenti in diagonale illuminano a terra i percorsi principali, mentre dei corpi illuminanti, posti nel terreno e dotati di un fascio di luce verticale, mettono in risalto sia allinterno che allesterno la bellezza del muro circolare. Altre luci saranno dedicate ad agli esemplari arborei più significativi.
RESTAURO ARCHITETTONICO
Il progetto di restauro e manutenzione pone come obiettivo prioritario la conservazione fisica dellOrto Botanico dellUniversità degli Studi di Padova, tenendo conto del valore storico e culturale del bene in oggetto e della sua fragilità.
Lintervento interessa contestualmente tutte le strutture del complesso, considerando in modo unitario lOrto cinquecentesco, linsieme degli edifici costruiti, la nuova area di ampliamento e il paesaggio urbano circostante.
Si intende operare la massima conservazione degli elementi fisici, siano essi vegetali o in muratura, compreso il recupero archeologico di paesaggi agrari urbani presenti nellarea Tre Pini, area degli antichi campi benedettini.
Contestualmente lobiettivo è quello di valorizzare e riscoprire, in un percorso didattico, tutte le valenze culturali accumulate e stratificate nel tempo.
Le linee guida dell’intervento intendono altresì individuare le modalità per inserire opere atte a garantire l’adeguamento funzionale degli spazi secondo destinazioni d’uso ritenute compatibili con la conservazione e manutenzione dellesistente.
Le serre ottocentesche e gli elementi architettonici di particolare importanza del giardino sono mantenuti nella loro attuale consistenza, mediante opere di restauro tese ad assicurare la loro conservazione nel tempo.
In questa prospettiva le nuove costruzioni, poste nellarea Tre Pini, pur mantenendo una loro specifica autonomia, si inseriscono (e operano) a salvaguardia della parte storica, fornendo i servizi e gli spazi divulgativi necessari per il nuovo progetto culturale, adeguandolo ad analoghe esperienze europee.
Si attua perciò una naturale commistione delle due entità dellOrto, che sono strettamente correlate per intenti divulgativi e scientifici comuni, ma che si differenziano per capienza e utilizzo.
La finalità principale dellintervento di restauro è dunque quella di rendere fruibile ad un pubblico sempre più allargato il patrimonio di studi e di conoscenze dellOrto Botanico: il valore di bene culturale, in questo contesto, viene perciò inteso nel suo significato più ampio ed aggiornato, di supporto storico atto ad orientare e a promuovere lo sviluppo della società futura.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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