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Padova (PD), Italia

Restauro E Sviluppo Dell'orto Botanico Dell'università Di Padova

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Inserimento urbano

LA SCELTA PROGETTUALE

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Pianta generale

Il Concorso di Restauro e Sviluppo dell’Orto Botanico dell’Università è una straordinaria opportunità per rimettere in moto il tempo e amplificare l’importanza di questa testimonianza della cultura rinascimentale – non solo “botanica” – che appartiene a Padova, la più antica e unica al mondo del suo genere.

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Sezione urbana

L’ acquisizione dell’area dei Tre Pini (è un vero peccato non disporne interamente e si può solo auspicare una seconda fase di completamento) consente ora di dare respiro ad un impianto sempre più accerchiato dalla crescita disorganica della città e di instaurare di nuovo un rapporto significativo fisico e visivo con i riferimenti storici della Basilica del Santo, di Santa Giustina e del Prato della Valle.

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Serre ottocentesche

La risposta progettuale al programma di ampliamento e sviluppo deve guardarsi da due pericolose insidie: farsi irretire da una rinunciataria continuazione contestuale del forte impianto cinquecentesco da una parte e cedere dall’altre alla tentazione di una impostazione radicalmente innovativa ma slegata ed estranea al nucleo originario.

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Sezione longitudinale

La nostra proposta vuole raggiungere il massimo di efficacia rifuggendo però alla mediazione di compromesso tra queste due posizioni e scegliendo, al contrario, proprio di accettare da entrambe ciò che le rende “pericolose”.

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Sezione trasversale

Tre grandi edifici–serra, ispirati al linguaggio “autosomigliante” del mondo bio-vegetale delle foglie e delle conchiglie, la piccola collina storica del Belvedere e le nuove isole tematiche si interfaccia con uno specchio d’acqua circolare che, per forma e dimensione, dà un ordine riconoscibile all’insieme, la cui libera aggregazione organica è così messa in una dinamica relazione con l’Hortus conclusus cinquecentesco.

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Schema concettuale

Alla concezione classica, tutta tolemaica, di un mondo concluso, ordinato attorno alla certezza dei suoi assi cardinali, si aggiunge così una visione del mondo contemporaneo post galileiana, la rappresentazione di un universo aperto, fecondato dal divenire della conoscenza, dalle geometrie anamorfiche non euclidee, dall’inquietudine della deriva dei continenti.

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Percorsi

Una gloriosa istituzione, rimasta per secoli pressoché cristallizzata nel suo impianto originario, coglie così l’occasione di rimettere al passo il proprio orologio del tempo, per guardare al futuro, ed interagire con le dinamiche vive della conoscenza e della trasmissione del sapere continuando a nutrirsi attraverso le radici irrinunciabili del proprio passato.

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IL VIAGGIO NEL GIARDINO DEL COSMO

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Il rapporto uomo-pianta può essere letto come un affascinante viaggio attraverso le epoche storiche, le aree geografiche del pianeta e le nuove frontiere dello spazio.

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Nelle Serre Ottocentesche viene presentato un Percorso Didattico che illustra i sistemi fondamentali per la vita: l’Acqua e il Sole, come elemento alla base di tutto il sistema energetico dei viventi. viene dato particolare rilievo alle tematiche legate al riconoscimento dell’importanza della biodiversità e della conservazione del germoplasma e alle nuove tendenze che mirano a “riconciliare l’uomo alla natura” modificando l’approccio dettato esclusivamente da una finalità di sfruttamento produttivo. Vengono poste in luce le possibilità offerte da nuove pratiche colturali che permettono di ottenere produzioni agricole cercando di “guarire la terra” dalle ferite inferte nel passato e di migliorare la fertilità di ambienti agricoli degradati del pianeta.

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I PROGETTI CULTURALI

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IL VIAGGIO NEL TEMPO: “LA PIANTA E L’UOMO”

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Il progetto culturale “La pianta e l’uomo” ha inizio con un “viaggio nel tempo” in cui viene illustrato questo rapporto nella sua continua evoluzione, attraverso le epoche storiche fino ai nostri giorni. In questo percorso vengono presentate le piante più significative non solo a scopo produttivo, ma anche quelle che entrano a far parte del rapporto spirituale- magico- filosofico e simbolico delle diverse epoche e culture.

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IL VIAGGIO NEL MONDO: “LA PIANTA E L’AMBIENTE”

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Vengono ricostruiti alcuni ambienti particolarmente significativi del pianeta, evidenziando i curiosi meccanismi di adattamento messi in pratica dal mondo vegetale

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 L’ambiente tropicale: l’Oriente, l’Africa, l’America

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 L’ambiente subartico e l’ambiente arido subdesertico

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 La serra temperata e la collezione di agrumi

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“LE PIANTE NELLO SPAZIO E SUI PIANETI”

I due progetti culturali precedentemente illustrati convergono nell’ambiente sotterraneo de “Le piante nello spazio e sui pianeti”, nel quale si effettuano e illustrano le ricerche in corso nei Centri Spaziali al fine di mettere a punto sistemi chiusi dal punto di vista della materia ma aperti a quello dell’energia, al fine di permettere in futuro il sostentamento dell’uomo durante i lunghi viaggi interplanetari e nelle colonie spaziali.

INTERVENTI PAESAGGISTICI

Il progetto prevede un riordino delle collezioni botaniche dell’ orto antico con un’operazione di riqualificazione e razionalizzazione del verde. In tutte le collezioni si terrà conto degli Indici di Landolt nella disposizione delle piante per gruppi il più possibile omogenei per esigenze ecologiche e biologiche al fine di ottimizzare e razionalizzare la gestione e manutenzione di ogni ambiente.

IPer la sua morbidezza di texture e funzionalità è previsto l’impiego del calcestre per tutti i percorsi dell’Orto botanico, sia nell’area antica che in quella di nuova realizzazione.

Si è data la preferenza all’utilizzo di luci puntiformi che rendessero suggestivo e spettacolare il passaggio notturno attraverso l’Orto Botanico: luci radenti in diagonale illuminano a terra i percorsi principali, mentre dei corpi illuminanti, posti nel terreno e dotati di un fascio di luce verticale, mettono in risalto sia all’interno che all’esterno la bellezza del muro circolare. Altre luci saranno dedicate ad agli esemplari arborei più significativi.

RESTAURO ARCHITETTONICO

Il progetto di restauro e manutenzione pone come obiettivo prioritario la conservazione fisica dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Padova, tenendo conto del valore storico e culturale del bene in oggetto e della sua fragilità.

L’intervento interessa contestualmente tutte le strutture del complesso, considerando in modo unitario l’Orto cinquecentesco, l’insieme degli edifici costruiti, la nuova area di ampliamento e il paesaggio urbano circostante.

Si intende operare la massima conservazione degli elementi fisici, siano essi vegetali o in muratura, compreso il recupero “archeologico” di paesaggi agrari urbani presenti nell’area “Tre Pini”, area degli antichi campi benedettini.

Contestualmente l’obiettivo è quello di valorizzare e riscoprire, in un percorso didattico, tutte le valenze culturali accumulate e stratificate nel tempo.

Le linee guida dell’intervento intendono altresì individuare le modalità per inserire opere atte a garantire l’adeguamento funzionale degli spazi secondo destinazioni d’uso ritenute compatibili con la conservazione e manutenzione dell’esistente.

Le serre ottocentesche e gli elementi architettonici di particolare importanza del giardino sono mantenuti nella loro attuale consistenza, mediante opere di restauro tese ad assicurare la loro conservazione nel tempo.

In questa prospettiva le nuove costruzioni, poste nell’area “Tre Pini”, pur mantenendo una loro specifica autonomia, si inseriscono (e operano) a salvaguardia della parte storica, fornendo i servizi e gli spazi divulgativi necessari per il nuovo progetto culturale, adeguandolo ad analoghe esperienze europee.

Si attua perciò una naturale commistione delle due entità dell’Orto, che sono strettamente correlate per intenti divulgativi e scientifici comuni, ma che si differenziano per capienza e utilizzo.

La finalità principale dell’intervento di restauro è dunque quella di rendere fruibile ad un pubblico sempre più allargato il patrimonio di studi e di conoscenze dell’Orto Botanico: il valore di “bene culturale”, in questo contesto, viene perciò inteso nel suo significato più ampio ed aggiornato, di supporto storico “atto ad orientare e a promuovere lo sviluppo della società futura”.

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav