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Lugano, Switzerland

Nuova Scuola dell'infanzia a Molino Nuovo

bonetti e bonetti architetti, Fabio Regazzoni

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LO SPAZIO PUBBLICO – L’EDIFICIO “BOSSI”
Uno spazio unitario, chiaramente identificabile e delimitato, occupa nel senso nord-sud l’intero comparto di concorso. Esso si collega, tramite l’asse verde, agli altri parchi pubblici della città: Parco Ciani, campus USI, parco Casa Serena. Analogamente ad essi, disegnati attorno ad un primo edificio principale, lo spazio pubblico progettato contiene l’edificio “Bossi” che ne diventa l’elemento caratterizzante. Il nuovo vuoto urbano unitario viene definito da filari di alberature posti lungo il perimetro. Al suo interno, definite da delimitazioni minime (cambiamenti di pavimentazione, recinzioni, ecc.), sono contenute le diverse superfici di gioco richieste ed i posteggi accessibili da Via Mola.
Questo spazio assurge a luogo di riferimento, una nuova “piazza di quartiere”. In questo contesto l’edificio “Bossi” viene mantenuto e trasformato in edificio pubblico con una sala polivalente e altri locali che potranno essere messi a disposizione di enti e associazioni o per le attività di quartiere.

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LO SPAZIO “PRIVATO” – LA NUOVA SCUOLA DELL’INFANZIA
La “piazza di quartiere” libera il terreno ad ovest del sedime di concorso. Qui viene inserita la nuova scuola dell’infanzia con il suo giardino. Un edificio compatto, dalla volumetria semplice, definisce il limite con lo spazio pubblico della piazza sulla quale si affaccia. La nuova edificazione completa il tessuto urbano del quartiere, definisce e rafforza il nuovo vuoto urbano. Gli accessi alla nuova SI trovano la loro naturale collocazione verso la “piazza di quartiere” lungo un portico capace di accogliere i flussi di persone generati dalla struttura.

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LA TIPOLOGIA
La nuova scuola dell’infanzia si sviluppa su tre livelli con una tipologia traversante est-ovest. Le singole sezioni sono organizzate in uno spazio principale didattico e uno spazio secondario di servizio (circolazioni, servizi igienici, depositi, locali tecnici, pulizie e tutti i vani tecnici).

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La didattica tranquilla si caratterizza per uno spazio unico traversante capace di rispondere con grande flessibilità alle differenti necessità didattiche del corpo docente. La didattica di movimento è strutturata in moduli additivi che permettono, con diverse combinazioni possibili, una totale flessibilità dimensionale (da un minimo di 57 mq ad un massimo di 456 mq). Lo spazio della didattica esterna recupera, in un contesto urbano, una relazione pregiata con il cielo.

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Il sistema delle circolazioni verticali ed orizzontali permette di disimpegnare il passaggio verso le aree esterne del giardino e della terrazza sul tetto senza passare dagli spazi didattici.

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LA STRUTTURA
Il sistema tipologico si traduce in una struttura statica seriale di lame portanti in calcestruzzo armato. Le portate limitate e gli aggetti dei portici sono risolti in maniera semplice da un sistema di solette prefabbricate di legno. La serialità del sistema e la prefabbricazione si traducono in contenimento dei costi di costruzione.

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LE FACCIATE
La facciata è risolta dalla ripetizione di un unico modulo di serramento in legno. Una grande specchiatura fissa a filo facciata si alterna ad un’anta apribile per la ventilazione arretrata. Il gioco delle alternanze tra parti vetrate e parti piene é sottolineata dalle diverse colorazioni che identificano le singole sezioni. Al piano terreno si propone un serramento in metallo con parti piene e parti vetrate (vedi dett. 1:20).

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MINERGIETECNICA
La costruzione prevede una struttura pesante in CA (inerzia termica) con solette prefabbricate in legno. La struttura è interna al sistema della facciata. Sono così eliminati i ponti termici con conseguente semplificazione dei dettagli costruttivi (sbalzi sui portici, tetto terrazza). La produzione di calore sarà garantita da una pompa termica centrale (geotermia o aria-acqua), la distribuzione del calore tramite da serpentine a pavimento. La ventilazione dolce con recupero di calore sarà indipendente per ogni sezione (apparecchio ubicato in singole sottocentrali al piano terreno). Il sistema di emissione e aspirazione dell’aria ed i vani tecnici sono interamente integrati nel modulo dei servizi delle singole sezioni.

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TAPPE
L’edificio può essere edificato in due tappe di quattro sezioni (vedi schema I fase) senza interruzione delle attività negli edifici esistenti. Il progetto proposto consente un’eventuale estensione a nord della SI o un’integrazione della fondazione Amilcare alla nuova SI.

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