vista dell'ampliamento e della scuola esistente
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
L’analisi dei due corpi di fabbrica esistenti ha condotto alla definizione estetica di un ampliamento composto da volumi semplici e che permettessero un’ integrazione quanto meno traumatica rispetto all’esistente. Infatti le due tipologie attuali sono alquanto dissimili per la loro stessa natura: un edificio di impianto e stile architettonico tradizionale, con prospetti composti da numerose aperture di dimensioni ridotte e regolari da una parte e un edificio di concezione più moderna, con un fronte prevalentemente vetrato e strutture in acciaio dall’altra. L’elemento unificatore di questi due fabbricati si può rintracciare nell’uso dei materiali, quali l’intonaco tinteggiato di giallo chiaro e i mattoni faccia a vista tradizionali. Partendo dal presupposto che le facciate principali del plesso scolastico sono quelle rivolte sul giardino “interno”, verso l’ingresso pedonale, l’analisi che ha portato alla definizione dell’impianto progettuale si è incentrata soprattutto su di esse. A livello formale si è scelto di realizzare un ampliamento che fosse orientato parallelamente al fabbricato esistente della scuola secondaria e che andasse ad integrarsi il più possibile con esso, mantenendone anche le stesse proporzioni, senza avvicinarsi all’edificio della scuola primaria, ma andando a enfatizzare lo spazio dell’ingresso comune già esistente ed utilizzato ad oggi. Questo impianto distributivo ha permesso non solo di mantenere intatto, ma anche di riutilizzare tutto ciò che era stato recentemente costruito e nel contempo di creare uno spazio di relazione tra i due edifici che fungesse da zona filtro di congiunzione tra i due manufatti, che in questo modo vanno a costituire un unico organismo edilizio. In sostanza il nuovo ampliamento si prefigura come un fabbricato autonomo rispetto all’esistente ma che va a delimitare un vuoto formale che costituisce uno spazio connettivo tra due volumi ben distinti. Si prevede quindi di realizzare due blocchi principali rivestiti in mattoni, che evidenzino i volumi delle aule, connessi tra loro da un anello distributivo realizzato in un materie diverso, il cemento a vista, per legare “visivamente“ i due corpi distinti. In questo gioco di volumi la copertura esistente verrà mantenuta, insieme ai pilastri in acciaio brunito che sostengono il suo sporto di protezione, e sarà realizzata una copertura piana che, in un primo momento andrà a coprire solamente i percorsi di collegamento e successivamente tutto lo spazio comune a doppia altezza. Il principio che guida sia la scelta progettuale che la scansione temporale delle realizzazioni successive si basa sulla volontà di creare spazi sia funzionali alle attività didattiche che di relazione, alla luce delle necessità che può avere questo tipo di struttura scolastica. E’ necessario infatti che ci siano gli spazi minimi previsti dalla normativa per le lezioni didattiche tradizionali , ma anche degli spazi comuni che favoriscano le attività interdisciplinari, i laboratori, le compresenze di più docenti, le attività extrascolastiche anche pomeridiane, i laboratori creativi, ecc… Per questi motivi si è cercato di dare rilievo agli ambienti di servizio, alla zona di ingresso e soprattutto agli spazi connettivi tra questi. Le aule dell’ampliamento avranno tutte un accesso diretto verso lo spazio centrale, che al piano terra sarà caratterizzato da una doppia altezza, e che avrà sia la funzione di corridoio di distribuzione che quella di spazio comune per attività. Al piano terra, vicino all’ingresso secondario, verrà realizzata una postazione di lavoro che possa fungere da bidelleria. Al primo piano sono previsti dei passaggi costituiti da passerelle sospese che collegheranno le aule esistenti e il relativo corridoio con gli ambienti di nuova realizzazione; anch’esse quindi avranno un affaccio visivo verso lo spazio centrale. In un primo momento saranno chiuse da vetrate e da una copertura limitata alla loro sagoma, mentre nella seconda fase, verso l’interno avranno dei parapetti in vetro bassi, per cui saranno messe in comunicazione diretta con gli ambienti di distribuzione e la copertura vetrata andrà a proteggere tutto lo spazio centrale.
ingresso
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
spazio esterno
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
vista dell'ingresso
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
spazio interno
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
spazio comune
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
spazio interno
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
aula insegnanti
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
aula
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 26, 2012.
planimetrie
© Arch. Chiara Ancarani . Published on February 28, 2012.