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Napoli (NA), Italia

Ricominciare Dal Luogo

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MODELLO 3D

RICOMINCIARE DAL LUOGO per “disegnare” la ristorazione come esperienza. E’ con queste premesse che si delinea l’idea architettonica del bar-caffetteria e del ristorante nei sotterranei gotici del Museo della Certosa di San Martino. Un insieme di considerazioni legate alla specificità dei luoghi dove si incontra il servizio del consumo come fenomeno interattivo e complementare alla attività culturale che il museo offre ai suoi visitatori, valorizzata dai recenti restauri che lo hanno reso luogo di mostre permanenti e temporanee di interesse internazionale.

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GIARDINO DEL PRIORE

I luoghi della ristorazione non sono più una mera questione di decoro: specificità dei siti e della qualità nonché riflessione su modalità e tempi del consumo del cibo disegnano l’idea di progetto.

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CAFFETTERIA

E’ cambiato il nostro modo di vivere e di mangiare. Attraverso il cibo si parla una lingua, si esprime una appartenenza, una preferenza: il cibo come piacere antico, primario, autentico meglio se condiviso in una atmosfera “carica” di storia.

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BANCO BAR

IL RESTAURO: PROPOSTE E ORIENTAMENTI

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AREA RELAX

I monumenti sono unici, insostituibili, inestimabili. Siamo perciò tenuti a conservare ogni elemento e a restaurarlo senza distruggere alcuna delle informazioni storiche, scientifiche o artistiche che vi sono impresse per migliorare e valorizzare l’aspetto del manufatto e dell’intero complesso della Certosa di San Martino, un monumento sempre pronto a stupire lo spettatore e ad evocare eventi. Abbiamo inteso il progetto di restauro che presentiamo come uno strumento di indagine, finalizzata alla soluzione del caso specifico: progettare un’area di ristoro, restaurando il costruito e integrandolo con interventi “misurati” che rispondano ai concetti di:

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PERCORSO

- reversibilità;

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RISTORANTE

- compatibilità;

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TAVOLA 1

- durabilità;

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TAVOLA 2

- minimo intervento;

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TAVOLA 3

- distinguibilità;

- autenticità;

- manutenzione.

In fase di cantiere, le scelte del progetto, a seguito di indagini diagnostiche preliminari, possono essere modificate e adattate a quanto viene alla luce durante i lavori. Tali scelte sono comunque atti coscienti e meditati, in funzione della maggiore conservazione possibile del bene, in un continuo interscambio culturale dei concetti di “conoscere per restaurare” e “restaurare per conoscere”.

Gli interventi previsti utilizzano materiali naturali e consistono soprattutto in operazioni di:

- pulitura delle superfici e consolidamento di alcune di esse;

- conservazione dei consolidamenti recenti e realizzazione di alcuni varchi di connessione;

- eliminazione delle evidenti superfetazioni;

- allestimento di una pedana di calpestio rimovibile.

Il paramento murario, contraddistinto da un “affascinante” degrado, attraversa gli spazi di ristoro e diventa percorso archeologico (risulta verosimile l’ipotesi che il progetto di Tino da Camaino avesse inglobato preesistenti strutture di tipo difensivo dell’antico castello di Belforte). Descriveremo di seguito gli interventi previsti, addentrandoci via via negli ambienti più antichi. Data la complessità dell’edificio e delle sue parti, come detto, è necessaria una sperimentazione preliminare in cantiere, oltre a pratiche di monitoraggio e manutenzione.

L’IDEA DI PROGETTO

Attenzione preliminare è stata posta al sistema dell’accessibilità esistente all’area dei sotterranei. La nuova connessione dall’interno del museo è realizzata con scala ed ascensore di collegamento con le antiche cucine dei monaci, collocate al piano terra del complesso, e accessibile dal corridoio fanzaghiano, posto tra i due chiostri maggiori.

Il progetto architettonico, recependo il sistema degli accessi, affronta il tema di concorso con gli strumenti della conoscenza e nel rispetto della configurazione spaziale complessiva e prevede di “permeare” tutta l’area con un ridisegno del piano orizzontale di calpestio. L’allestimento di un piano che unisce e distingue, che ripensa ad un luogo, con la consapevolezza della contemporaneità e nel rispetto della storia dei luoghi. Il progetto complessivo individua due stralci funzionali così come previsto dal bando:

- Il primo è quello relativo alla realizzazione dei servizi di ristoro più propriamente legati alla funzionalità del Museo. Un’area che, collegata direttamente agli spazi espositivi, attraverso la nuova scala con ascensore, offre un servizio di qualità: coffe break, cocktail, brunch e che si “appropria” della terrazza che conduce alla passeggiata dei monaci individuando uno spazio disponibile per la consumazione all’aperto esteso anche al portico del Ninfeo che consentirà di ospitare una tea room coperta ma aperta e direttamente connessa agli spazi interni anche per l’apertura di un nuovo varco realizzato in asse con il percorso esterno esistente.

Un luogo di ristorazione semplice e flessibile, legato ad un utilizzo differenziato per una ristorazione “veloce” o più stanziale nell’area dei tavoli serviti. Un luogo dinamico, di intrattenimento capace di accogliere il visitatore delle sale espositive in modo elegante ed efficiente.

Un’area dotata di propri servizi e rispondente a tutte le normative per i luoghi di ristorazione ivi inclusa l’area della preparazione dei pasti direttamente areata in sommità grazie al collegamento con il pozzo di luce esistente.

Il percorso di connessione tra nuovo ingresso e accessi dagli spazi aperti, è caratterizzato da un luogo che segue la geometria esistente e si arricchisce di un illuminazione appropriata atta ad ospitare mostre temporanee quale ulteriore elemento attrattore e di divulgazione del processo culturale anche alla quota dei sotterranei.

Diversa è l’attività di intrattenimento prevista per i locali caffetteria, una attività di carattere anche didattico che contribuisce all’opera di educazione all’arte che il Museo fa in maniera eccellente. Monitors, biblioteca multimediale appartengono al luogo di ristoro come pure flessibilità di utilizzo per attività dedicata ai giovani (musica, cinema, audiovisivi).

- Il secondo lotto funzionale disegna ed accoglie il nuovo ristorante della Certosa, un luogo aperto anche al pubblico, ma che concentra quindi la domanda di utenza per offrire il meglio di sé in particolare negli orari serali godendo della terrazza del giardino pensile del Priore. Un luogo anch’esso dinamico, flessibile, capace di ospitare serate di gala o meeting che ne valorizzino l’investimento e la redditività.

Un luogo di prestigio di cui si avvarrà la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano all’interno del suo complesso di San Martino. Un ristorante inteso come luogo dell’incontro tra l’atmosfera del luogo e del suo chiostro e una cucina equilibrata tra tipicità e alta qualità. Uno spazio che diviene nuovo attrattore all’interno del monumento riservando ai suoi clienti una ospitalità unica e straordinaria per posizione e conformazione dei luoghi.

L’area ristorante si caratterizza per il “ritrovamento” di spazi voltati a seguito della eliminazione delle esistenti ed improprie divisioni interne.

Tale spazio si avvale di un arredo sobrio e rimovibile che consente di organizzare un ristorazione collettiva o distinta per ambiti fino ad accogliere anche lo spazio all’aperto del chiostro del Priore che si predispone per un ristorazione all’aperto godendo di uno straordinario panorama nel contesto storico del complesso della Certosa e sul paesaggio della città.

Utilizzo appropriato trovano anche gli spazi ulteriormente interrati (probabilmente il Cellaio e l’antica Cantina del Monastero) come pure gli altri ambienti interrati lato sud-est accessibili da un rampa esterna. In particolare tali spazi sono riservati ad aree tecniche per impianti, celle frigorifere e depositi di piano utili in particolare al funzionamento delle cucine e del diverso allestimento delle sale.

La flessibilità di uso degli spazi caratterizza anche l’area ristorante che può accogliere eventi diversi quali musica dal vivo, proiezioni, presentazioni di libri, attività assembleari, serate a tema il tutto rivolto anche ad utenti esterni alla struttura museale. Il nuovo accesso dal corridoio fanzaghiano ne consentirà un utilizzo controllato ed autonomo anche in orari di chiusura del Museo divenendo per questo anche un luogo degli eventi che durante l’anno il gestore, in sintonia con la Soprintendenza, individua, valorizza e promuove.

Il carico e scarico dell’intera area di ristoro, anche carrabile, sarà garantito dall’accesso di servizio da via Morghen, facilitato dalla istallazione di un elevatore la cui realizzazione è prevista nel costone tufaceo parte sud. Tutta l’accessibilità e la manutenzione dei luoghi pubblici non prevede ostacoli né barriere per l’attraversamento di portatori di handicap; la realizzazione rispetta le regole e le norme tecniche vigenti in materia di Lavori Pubblici e di Tutela dei Beni Culturali.

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav