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San Donato (MI), Italia

Centro Direzionale Exploration and Production di ENI. San Donato Milanese

Concorso internazionale ad iniviti
Contec Ingegneria, Enrico Maria Ferrari, Contec S.r.l., Kpmb Architects, Transsolar, Smith Carter Architects, Planex, Christian Leprette

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Panorama invernale sotto la passerella d'ingresso alle torri.

Magico e Logico

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Gli edifici da viale De Gasperi

Il progetto del nuovo Campus Eni è fortemente radicato nel contesto esistente, prende origine dal precedente sito industriale, che è messo in valore e reinterpretato al fine di integrarlo nel progetto urbano e di aprirlo verso San Donato Milanese.

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Planimetria generale del sito

L’organizzazione planimetrica nella quale si organizzano i tre edifici, generatori del progetto, si é strutturata mediante una forma organica in grado di mettere in valore le preesistenze industriali. I tre edifici sembrano essere generati dalla stessa cellula madre, e per effetto della divisione meiotica, sembrano essersi “riprodotti naturalmente” grazie a un contesto e un ambiente favorevoli.

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Schema funzionale sostenibilità energetica

I fabbricati industriali conservati che attorniano il nuovo complesso, ci offrono la possibilità di organizzare uno vasto spazio “claustrensis”, comprensivo di un chiostro porticato, che permette non solo una precisa interpretazione e definizione spaziale del contesto, ma disegna e rivela un luogo favorevole alla concentrazione, al lavoro d’equipe, alla produzione di idee, allo sviluppo della cultura scientifica e della ricerca avanzata.

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Accesso al sito dal viale De Gasperi

Un grande bacino che accomuna e ingloba i due edifici posti a nord del Campus, apporta un miglioramento al microclima durante le stagioni calde, e incrementa la superficie illumino-riflettente a livello dei primi piani a partire da quello di terra.

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L'agorà, spazio che circonda le tre torri. Armonia tra passato e futuro.

La particolare connotazione e la geometria planimetrica dei nuovi edifici consente la percezione visiva di quegli elementi architettonici cha hanno fatto la storia di Metanopoli: dal centro della piazza del Campus Eni (l’agorà) libera è la visuale verso est, ove è possibile percepire la chiesa di santa Barbara; orientando lo sguardo verso nord lo skyline è caratterizzato dalla torre uffici di Nizzoli; a ovest possiamo osservare l’imponente mole degli uffici di Gabetti e Isola posti sulla via Emilia. Sono garantiti non solo i “collegamenti visivi”, tra il sito del Campus e l’immediato contesto urbano, ma anche quelli pedonali e ciclabili, che grazie a un sistema protetto di strade strutturate con filari arborei, permette un facile e piacevole dislocamento spaziale per l’interconnessione con le strutture e infrastrutture di San Donato e di Milano.

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Lo spazio dell'atrio, accoglienza, distribuzione e sensazioni.

Il sito industriale di Eni, da dove ebbe origine Metanopoli, oggi grazie al Campus ritorna ad essere il centro attivo, attrattivo e dinamico della cittadella tecnologica; si offrono nuove potenzialità e funzionalità urbanistiche che andranno a beneficio non solo delle attività dell’Eni e di Snam ma anche del territorio di San Donato.

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Serata di eventi a Metanopoli.

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Plastico di progetto. Vista da viale De Gasperi, in primo piano gli edifici storici conservati.

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Triennale di Milano

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Esposizione alla Triennale di Milano dei 9 progetti selezionati . (2 marzo-1 aprile 2012)

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