© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
Dopo unaccurata analisi sullo stato di fatto di Castel S.Elmo, fortezza cinquecentesca che fu castello angioino e oggi polo espositivo napoletano finora distintosi per la qualità delle iniziative culturali, è stata elaborata una proposta architettonico-imprenditoriale che vede il nuovo Caffè S.Elmo come un luogo per la città. Il suo ruolo mira a superare lidea del semplice punto di ristoro al servizio del polo museale inserendosi nella quotidianità duso cittadino, divenendo punto cospicuo di una speciale presenza già notevolmente visibile per il suo assetto architettonico di castello senza baluardi dallimpianto stellare posto su unaltura a dominare il capoluogo partenopeo. Uno spazio per la città così come per il museo, insomma. Un intervento, questo del Caffè, che, nel rispetto assoluto dei caratteri del luogo, riesca ugualmente a riattivare i flussi del museo, del castello come monumento in se, e del quartiere che lo circonda, permettendosi una forte sperimentazione a livello compositivo in termini di materiali e di sostenibilità nel suo insieme. SantElmo, dunque, già di per se monumento visibile in una Napoli costellata da una mappatura infinita di presenze di qualità che ne disegnano lo sky-line rendendola intelligibile in ogni sua zona, si arricchirebbe della presenza di una serie di elementi, dei totem o meglio dei camini/lanterna direzionali posti sulla sommità di coni trasparenti e distribuiti sui camminamenti murari del mastio, pronti a sfruttare le forti e costanti correnti d’aria che li attraversano per creare una depressione e un flusso daria per i nuovi spazi di ristoro del caffè e per trasportare la luce naturale in profondità nelle attuali buie stanze della roccaforte. A metà strada tra suggestioni alla Gaudì e memorie lecorbusiane questi camini nella loro estrema plasticità non si negano alla vista ma vogliono essere logo e segno del nuovo intervento, pronti quasi a scomparire tra le strutture murarie del castello e a riapparire, in lontananza, come bandiere al vento di giorno e lanterne luminose di notte. Il Caffè S. Elmo si sviluppa nella successione di tre differenti ambienti: in una prima sala si accede al vero e proprio caffè arredato di un unico grande bancone dalle forme plastiche cui segue un ambiente di maggiori dimensioni per laccoglienza e il servizio al tavolo e dalla presenza di ampie zone di sedute che confluiscono nellangolo estremo del locale in una sorta di magico bow-window in aggetto sulla città . Un terzo ambiente fisicamente separato da questi ultimi due è destinato a luogo di incontro per dibattiti, convegni così come a sala privata per catering e mostre di minore entità o dedicate alla giovane arte contemporanea che lamenta da sempre lassenza di spazi adeguati. Infine, parte integrante del nuovo sistema, è la Piazza dArmi, cuore allaperto della fortezza. Questampio spazio esterno, dallimpianto quadrangolare è di fatto una terrazza sulla città e sullinfinito del mare e del cielo e come tale nel nostro progetto viene mantenuto nei suoi caratteri di vuoto assolutamente progettatto: rimanendo intatto per alcuni mesi dellanno viene coperto, nei mesi caldi, in assoluta leggerezza di strutture, grazie allinserimento di una doppia vela mobile dalla speciale texture costituita dalla trama di pannelli fotovoltaici flessibili di nuova concezione molto più duttili ed economici degli ormai tradizionali pannelli in silicio. Alta tecnologia al servizio di unassoluta semplicità progettuale. Pochi gesti che mirano a ridefinire la visibilità del luogo, i suoi flussi, le sue funzioni e soprattutto a fornire gli adeguati servizi ad uno dei maggiori poli museali e informativi della città. Il Caffè SantElmo come un Giano Bifronte vivrebbe così di una doppia vita, quella diurna più propriamente legata al museo e alla cittadella della comunicazione e dellinformazioni che ha scelto Castel SantElmo come suo luogo ideale, e quella notturna che lo vedrebbe invece entrare a far parte di quella schiera di locali di ritrovo per le giovani generazione in cerca di nuovi spazi sempre più policulturali e polifunzionali.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
La nostra proposta progettuale si sviluppa in unottica di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
Allineandosi, come già detto, con le più recenti esperienze nel campo della sostenibilità, Caffè S.Elmo si propone anche come luogo dellapprendimento dal carattere ludico-dimostrativo nella prospettiva anche di un coinvolgimento delle strutture scolastiche in unottica di sensibilizzazione delle giovanissime generazioni alle tematiche del risparmio energetico. Il progetto vuole collocare lofferta dei servizi di ristorazione allinterno di un ambiente più rispettoso verso il contesto esterno riutilizzando le risorse naturali disponibili introducendo un concetto di risparmio complessivo nel lungo periodo.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
Il locale è pensato con una doppia identità: diurna e notturna. Di giorno per i visitatori del museo, turisti e il personale di servizio nel castello. Di notte per un pubblico più giovanile attratto dalle numerose attività organizzate che sfruttano la posizione e lo spazio aperto e di improvvisi e straordinari affacci panoramici sulla città del locale.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
I servizi offerti sono quelli di caffè / tavola fredda durante il giorno e bar con eventi di sera.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
© Park Associati . Pubblicata il 12 Luglio 2005.
© Park Associati . Pubblicata il 14 Luglio 2005.
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