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Napoli (NA), Italia

Area Di Ristoro Interna A Castel Sant'elmo

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Dopo un’accurata analisi sullo stato di fatto di Castel S.Elmo, fortezza cinquecentesca che fu castello angioino e oggi polo espositivo napoletano finora distintosi per la qualità delle iniziative culturali, è stata elaborata una proposta architettonico-imprenditoriale che vede il nuovo Caffè S.Elmo come un luogo per la città. Il suo ruolo mira a superare l’idea del semplice punto di ristoro al servizio del polo museale inserendosi nella quotidianità d’uso cittadino, divenendo punto cospicuo di una speciale presenza già notevolmente visibile per il suo assetto architettonico di castello senza baluardi dall’impianto stellare posto su un’altura a dominare il capoluogo partenopeo. Uno spazio per la città così come per il museo, insomma. Un intervento, questo del Caffè, che, nel rispetto assoluto dei caratteri del luogo, riesca ugualmente a riattivare i flussi del museo, del castello come monumento in se’, e del quartiere che lo circonda, permettendosi una forte sperimentazione a livello compositivo in termini di materiali e di sostenibilità nel suo insieme. Sant’Elmo, dunque, già di per se’ monumento visibile in una Napoli costellata da una mappatura infinita di presenze di qualità che ne disegnano lo sky-line rendendola intelligibile in ogni sua zona, si arricchirebbe della presenza di una serie di elementi, dei totem o meglio dei camini/lanterna direzionali posti sulla sommità di coni trasparenti e distribuiti sui camminamenti murari del mastio, pronti a sfruttare le forti e costanti correnti d’aria che li attraversano per creare una depressione e un flusso d’aria per i nuovi spazi di ristoro del caffè e per trasportare la luce naturale in profondità nelle attuali buie stanze della roccaforte. A metà strada tra suggestioni alla Gaudì e memorie lecorbusiane questi ‘camini’ nella loro estrema plasticità non si negano alla vista ma vogliono essere logo e segno del nuovo intervento, pronti quasi a scomparire tra le strutture murarie del castello e a riapparire, in lontananza, come bandiere al vento di giorno e lanterne luminose di notte. Il Caffè S. Elmo si sviluppa nella successione di tre differenti ambienti: in una prima sala si accede al vero e proprio caffè arredato di un unico grande bancone dalle forme plastiche cui segue un ambiente di maggiori dimensioni per l’accoglienza e il servizio al tavolo e dalla presenza di ampie zone di sedute che confluiscono nell’angolo estremo del locale in una sorta di magico bow-window in aggetto sulla città . Un terzo ambiente fisicamente separato da questi ultimi due è destinato a luogo di incontro per dibattiti, convegni così come a sala privata per catering e mostre di minore entità o dedicate alla giovane arte contemporanea che lamenta da sempre l’assenza di spazi adeguati. Infine, parte integrante del nuovo sistema, è la Piazza d’Armi, cuore all’aperto della fortezza. Quest’ampio spazio esterno, dall’impianto quadrangolare è di fatto una terrazza sulla città e sull’infinito del mare e del cielo e come tale nel nostro progetto viene mantenuto nei suoi caratteri di vuoto assolutamente progettatto: rimanendo intatto per alcuni mesi dell’anno viene coperto, nei mesi caldi, in assoluta leggerezza di strutture, grazie all’inserimento di una doppia vela ‘mobile’ dalla speciale texture costituita dalla trama di pannelli fotovoltaici flessibili di nuova concezione molto più duttili ed economici degli ormai tradizionali pannelli in silicio. Alta tecnologia al servizio di un’assoluta semplicità progettuale. Pochi gesti che mirano a ridefinire la visibilità del luogo, i suoi flussi, le sue funzioni e soprattutto a fornire gli adeguati servizi ad uno dei maggiori poli museali e informativi della città. Il Caffè Sant’Elmo come un Giano Bifronte vivrebbe così di una doppia vita, quella diurna più propriamente legata al museo e alla cittadella della comunicazione e dell’informazioni che ha scelto Castel Sant’Elmo come suo luogo ideale, e quella notturna che lo vedrebbe invece entrare a far parte di quella schiera di locali di ritrovo per le giovani generazione in cerca di nuovi spazi sempre più policulturali e polifunzionali.

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La nostra proposta progettuale si sviluppa in un’ottica di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali.

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Allineandosi, come già detto, con le più recenti esperienze nel campo della sostenibilità, Caffè S.Elmo si propone anche come luogo dell’apprendimento dal carattere ludico-dimostrativo nella prospettiva anche di un coinvolgimento delle strutture scolastiche in un’ottica di sensibilizzazione delle giovanissime generazioni alle tematiche del risparmio energetico. Il progetto vuole collocare l’offerta dei servizi di ristorazione all’interno di un ambiente più rispettoso verso il contesto esterno riutilizzando le risorse naturali disponibili introducendo un concetto di risparmio complessivo nel lungo periodo.

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Il locale è pensato con una doppia identità: diurna e notturna. Di giorno per i visitatori del museo, turisti e il personale di servizio nel castello. Di notte per un pubblico più giovanile attratto dalle numerose attività organizzate che sfruttano la posizione e lo spazio aperto e di improvvisi e straordinari affacci panoramici sulla città del locale.

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I servizi offerti sono quelli di caffè / tavola fredda durante il giorno e bar con eventi di sera.

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Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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