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Chieri (TO), Italia

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PREMESSA

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L’area oggetto del concorso è costituita da tra parti distinte che hanno un punto di intersezione

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nell’incrocio stradale tra via Pellico e via delle Orfane. Le parti presentano inoltre caratteristiche diverse tra loro. Area Caselli è un parco, l’area ex consorzio è assimilabile ad un’area produttiva in declino, l’asse di via Pellico ha la funzione dominante di scorrimento automobilistico.

Il progetto prevede di relazionare le tre aree per mezzo di uno spazio pubblico che metta in connessione i tre poli “sociali” che le caratterizzano. Area ex consorzio verrà adibita ai servizi per gli anziani come ampliamento delle Orfanelle aprendosi al contempo alla città e ai suoi abitanti. L’area Caselli vedrà rafforzati i servizi per i giovani mantenendo il proprio valore di “parco urbano” che ha di per sé un uso intergenerazionale.

L’asse Silvio Pellico verrà spostato a ridosso delle scuole in modo da migliorare lo spazio pubblico e proteggere gli studenti dal flusso veicolare. Scopo del progetto è quello di permettere la relazione quindi non solo tra i luoghi fisici ma in senso più ampio tra le funzioni sociali, in particolare tra i due luoghi più densi di rapporti che sono l’area Caselli e ex Consorzio.

RELAZIONE DI PROGETTO

L’aspetto peculiare dell’intervento proposto è la creazione di un nuovo spazio pubblico che relazioni due aree attigue ma interrotte dalla presenza di tessuto edilizio disomogeneo. La connessione avviene tramite la realizzazione di una lunga piazza a forma rettangolare “piegata” che ha ad un’estremità la residenza per anziani (area ex Consorzio) e dall’altra il parco ed il centro sociale in esso integrato. La piazza “raccoglie” nei suoi due lati lunghi, e piegati, la molteplicità del tessuto edilizio esistente che ne arricchisce i punti di vista e gli scorci caratteristici del paesaggio urbano medioevale. Il risultato formale ad una vista zenitale, planimetrica, è un segno forte di una freccia che si incunea nel centro storico di Chieri; per contro lo spazio nel suo vissuto reale, ad altezza uomo, è denso di relazioni contestuali e corrotto nelle geometrie dagli allineamenti inattesi dei corpi di fabbrica prospicienti e dalla varietà delle tipologie edilizie.

L’inserimento urbanistico dei nuovi corpi di fabbrica assume due diversi atteggiamenti. Per l’area ex consorzio si è scelto di proseguire la cortina edilizia del lotto esistente lasciandola aperta rispetto all’edificio delle “Orfanelle”. Il prospetto su via Tana della nuova residenza per anziani è progettata con un uso contemporaneo del laterizio, si propone infatti una facciata ventilata al piano primo e secondo che sono in leggero aggetto rispetto al piano terra che è invece in cemento a vista. Si è scelto l’uso del laterizio per uniformarsi al contesto del centro storico chierese in cui questo materiale è la sua cromia sono predominanti. La stessa scelta è stata fatta per le coperture. Queste, benché siano piane e terrazzate e rievochino nella tipologia l’architettura modernista, hanno la superficie in laterizio. Questo in rispetto ed uniformità al pregiato paesaggio dei tetti chieresi che si può osservare dal belvedere del Duomo di San Giorgio.

L’atteggiamento progettuale per le piazze Trento, Trieste e Silvio Pellico è stato quello di riqualificare il valore dello spazio pubblico, attualmente ridotto a spartitraffico, facendolo partecipare ed integrandolo all’altra importante funzione sociale (istruzione) compresa nell’area oggetto di concorso. Si è quindi spostato l’asse viario e di parcheggio di via Silvio Pellico sul lato sud, formando in questo modo una lunga piazza sul lato opposto dove è situato l’ingresso delle scuole. Su piazza Trieste si è utilizzata la stessa strategia lasciando però maggior superficie al parcheggio. Il bilancio complessivo di parcheggi per l’intero asse Pellico vede un leggero incremento dei posti per la sosta.

La nuova piazza,i nuovi spazi pubblici e le nuove funzioni sono supportate anche dalla realizzazione di due parcheggi interrati, uno nell’area Caselli (95 posti) e l’altro nell’area ex-Consorzio (93 posti).

Per quanto riguarda la viabilità, tutte le intersezioni con la piazza “piegata” e con la piazza Pellico sono state rialzate in modo da rallentare la velocità del flusso automobilistico e mettere in sicurezza gli spazi pubblici e i percorsi pedonali. Si è voluto dare preferenza al trasporto pubblico lasciando libero il suo percorso da rallentamenti.

Davanti alla scuola elementare è stato previsto uno spazio per la sosta breve per diminuire gli effetti dell’inevitabile traffic jam causato dalle auto nelle ore di ingresso e di uscita degli studenti.

AREA EX-CONSORZIO

L’area ex consorzio prevede la realizzazione di residenza sanitaria assistenziale con intergrati servizi dedicati agli anziani e ai cittadini chieresi, di una piazza aperta e di una piazza coperta (giardino d’inverno). Quest’ultimo è luogo di relazione tra i residenti dell’unità socio-assistenziale e la città, consentendo al contempo alla residenza di aprirsi alla città e alla città di entrare in un luogo pubblico usualmente “recintato” ed isolato

Accessi alla residenza

L’accesso principale avviene attraverso il giardino d’inverno dalla piazza piegata. Dalla piazza all’aperto si passa quindi quella coperta che svolge la funzione di hall e dove il visitatore trova il bancone dell’accoglienza ed informazioni. Anche l’accesso dei visitatori che giungono con l’ascensore dal parcheggio interraro è situato nella piazza coperta nei pressi della “reception”.

E’ previsto inoltre un accesso dedicato ai cittadini che arrivano alla struttura per effettuare visite mediche. Questa è situata su via Tana e dà accesso all’ascensore che porta direttamente nell’area diagnostica del piano primo e secondo. Su via Tana è previsto a tal scopo un posto parcheggio per le ambulanze posizionato in prossimità dell’accesso.

Un altro ingresso è dedicato a possibili fruitori della palestra ,questo è posto sulla piazza aperta.

Un ultimo accesso è dedicato ai parenti dei defunti ed è posizionato all’estremità dell’edificio in modo da evitare commistioni di sentimenti tra i fruitori degli spazi pubblici. Una posto per la sosta del carro funebre coperta è prevista in via del Guado in prossimità della camera mortuaria.

Servizi per la residenza e i cittadini

I servizi di supporto sono per la maggioranza posti al piano terreno e affacciano sul giardino d’inverno e ne possono godere della vista.

Sulla piazza coperta, vero luogo d’integrazione col la città è situato il ristorante con la doppia funzione di servire sia gli abitanti della residenza che i cittadini chieresi. Sono inoltre previsti spazi commerciali (compreso il “negozio amico”) , i quali possono essere di attrazione per i cittadini e aumentare l’integrazione con la città. Nel giardino d’inverno è situato anche il punto informativo (sportello sociale) per l’intero distretto socio-assistenziale di Chieri che dà alla struttura centralità e aumenta il flusso di visitatori. Sono previsti inoltre i locali per il podologo, per il parrucchiere, la sala polivalente e la sala per le attività sociali. Tutte queste funzioni fanno del giardino d’inverno un luogo pulsante di vitalità utile al benessere dei residenti che ne vorranno fruire.

I servizi per il culto e la camera mortuaria sono decentrati e non hanno affaccio verso la piazza in modo da consentire un adeguato raccoglimento.

La palestra per le terapie riabilitative è posta al primo piano e sopra di essa è situata un’ampia terrazza che nelle stagioni favorevoli può essere utilizzata per la pratica di esercizi all’aperto.

Unita residenziali

Le unità residenziali sono progettate in conformità agli standard richiesti dalle normative vigenti e sono organizzate in unità flessibili di 14 camere. La massima capacità ricettiva della residenza è quindi di 56 abitanti, 28 per piano.

Ogni piano è organizzato in modo da dividere in due parti distinte le camere rispetto al presidio di controllo degli infermieri. Da questo punto è possibile la vista verso i due corridoi di distribuzione e verso la vicina porta di accesso utilizzata dai visitatori. La divisione in due blocchi delle camere può essere utile ai fini dell’organizzazione “ospedaliera” della residenza.

La parte dedicata alle visite mediche e alle terapie è invece decentrata per essere messa a disposizione anche della casa di riposo delle Orfanelle alla quale la nuova residenza è collegata tramite una passerella.

AREA EX CASELLI

Il progetto prevede la demolizione dell’attuale centro sociale e la sua ricostruzione con una superficie maggiore ed un aumento delle sue funzioni. Si è ritenuto inoltre di non rinunciare alla area destinata a verde pubblico e si è optato per una soluzione parzialmente ipogea con una copertura dei tetti erbosa.

Le funzioni che sono collocate nel nuovo edificio sono quella di centro sociale, punto informativo per giovani, mediateca con sala studio, bar, sala polivalente attrezzabile per concerti, conferenze, spettacoli e, in generale, per manifestazioni pubbliche.

L’aspetto architettonico è ridotto alla facciata che fronteggia la piazza piegata per lasciare all’area la sua peculiarità di spazio a verde pubblico. Il giardino è stato riorganizzato secondo le direttrici di attraversamento naturale tra i poli attrattivi circostanti. A questi segni formati dai percorsi si sovrappongono quelli creati dalle varietà di appezzamenti erbosi con diversi cromatismi, e dagli allineamenti delle nuove piantumazioni . La nuova organizzazione prevede la formazione di spazi per la sosta e di uno specchio d’acqua. Il ridisegno riguarda anche la parte extra-muro nella quale vengono realizzati due campi da bocce esposti a sud e ombreggiati da alberi. Questa operazione permette di dare una funzione in più a un spazio ora relativamente estraneo al resto del parco perché separato dalle mura dell’antica cinta e consente un nuovo uso dell’area con ricadute anche giardino pubblico “dentro le mura”.

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