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Venezia (VE), Italia

Casa Della Musica

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vista notturna dal ponte della Libertà

introduzione

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vista a volo d'uccello dell'auditorium

Il progetto “Casa della Musica” per la riqualificazione dell’area ex-Palafenice sita sull’isola del Tronchetto nel Comune di Venezia ha previsto un intervento di carattere architettonico-urbanistico che ha interessato l’intera area dell’isola.

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vista della piazza

L’approccio progettuale è stato, in parte, quello di confermare e potenziare le funzioni già presenti sull’isola, e cioè quelle di parcheggio e passaggio di utenti quali turisti, fruitori del parcheggio “Tronchetto park” e utilizzatori dei mezzi di trasporto pubblico da e per Venezia. In tal senso si sono voluti organizzare e migliorare i servizi e tutti i flussi di traffico presenti su di essa.

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planivolumetrico

Anche l’inserimento dei luoghi dello spettacolo (danza, musica, teatro, Auditorium) non ha voluto contrastare l’andamento urbanistico-organizzativo dell’isola. Rispettandolo, si è voluto però costituire un nuovo nucleo di concentrazione con la funzione di bilanciare le masse esistenti degli edifici adibiti a uffici e parcheggi.

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planimetria dell'attacco a terra

La volontà è stata quella di creare le condizioni per cui il pubblico possa essere portato a frequentare l’isola del Tronchetto non solo come luogo di attraversamento e passaggio ma possa trovare in esso anche nuovi luoghi di incontro e sosta e riconoscere la presenza di un nuovo centro culturale nella compagine più ampia dell’intera città di Venezia.

Quest’isola si caratterizza quindi come luogo dei flussi, sia fisici che mediatici:

- materialmente sono riconoscibili nel passaggio di mezzi di trasporto e di persone: su quest’isola infatti si concentra l’incontro e lo scambio di pubblico fra automobili, corriere, autobus, approdo del ferry boat e fermata del vaporetto;

- idealmente sono riconoscibili nel flusso dato dallo scambio e dalla contaminazione culturale fra discipline quali la musica, la danza, il teatro e tra loro e l’incontro con la città di Venezia, i suoi abitanti e i suoi fruitori.

progetto

Il primo passo nell’approccio al progetto è stato quello relativo all’individuazione e al potenziamento di tre fasce orizzontali con differenti destinazioni d’uso:

- la prima fascia, che nel progetto rimane invariata, contiene il futuro, già previsto blocco uffici ACTV e la posizione della stazione ferry;.

- la seconda fascia contiene l’edificio esistente del “Tronchetto Park”; nel progetto essa viene completata e caratterizzata come area adibita prettamente a parcheggio. Viene inserita infatti una zona attrezzata suddivisa in tre parti quali parcheggio autobus/corriere, area servizi e terminal passeggeri, parcheggio auto riservato e carico/scarico merci adiacente all’Auditorium.

- la terza fascia contiene i luoghi e gli spazi – indicati dal bando di concorso – dedicati al tempo libero, alla musica, alla danza e al teatro nonché la “Casa della Musica” vera e propria.

Confermato e rinforzato il carattere delle prime due fasce, esse presentano una vocazione pressoché funzionale e di passaggio per la presenza di uffici e di tutte le strutture necessarie all’arrivo, la partenza, il parcheggio e lo smistamento degli utenti.

La terza fascia vuole sottolineare il suo differente uso anche attraverso uno slittamento orizzontale che interrompe l’allineamento con le fasce superiori; questo si ottiene con una ridefinizione e un ridisegno del contorno nord-est dell’isola e un ideale proseguimento della fascia sul lato opposto (con il volume della Casa della Musica che sborda sull’acqua della Laguna).

Dal punto di vista urbanistico, la separazione fra le due zone funzionali viene rinforzata dalla presenza di una spina pedonale attrezzata orizzontale che si estende in lunghezza e affianca l’ultima fascia. Essa rappresenta una sorta di filtro in cui si concentrano e si organizzano i punti di passaggio e connessione fra le aree del parcheggio e quella dello spettacolo; inoltre ha l’obiettivo di costituire una quinta arborea al parco e agli spazi della musica oltre che ad avere una funzione ecologica contro l’inquinamento atmosferico dovuto agli scarichi automobilistici che si concentrano su quest’isola.

Grazie alle differenze funzionali delle aree, anche i percorsi automobilistico e pedonale risultano nettamente separati. Ciascuno di essi si concentra rispettivamente fra le prime due e la terza fascia funzionale: per lo scorrimento di automobili, autobus e corriere sono state potenziate le carreggiate esistenti e viene prevista una viabilità interna ai parcheggi per una migliore organizzazione del traffico in entrata e in uscita – in particolare per la gestione del parcheggio di autobus e corriere e il flusso automobilistico dovuto alla presenza del ferry boat – e con la quale si intende evitare l’interferenza con i flussi pedonali (che si concentrano nella terza fascia fra la spina, il parco e la piazza).

L’intervento più significativo per la riqualificazione dell’isola del Tronchetto si è concentrata prevalentemente nella terza fascia che si differenzia dalle altre due, come già detto, per la sua natura ludico-culturale anziché “infrastrutturale”. Questa porzione dell’isola è stata ulteriormente suddivisa in due parti con funzioni differenti ma correlate organicamente.

Si è voluto contrapporre al volume del Tronchetto Park un “vuoto organizzato” costituito da un parco urbano, nuovo polmone verde della città di Venezia. Esso diventa il luogo per lo sport e lo svago dei veneziani e di chiunque voglia usufruire di questo spazio anche durante una pausa lavorativa o per riposarsi dopo una giornata passata a visitare la città.

Il parco viene suddiviso in aree naturali e attrezzate in cui, fra la cortina verde di platani e il contro sfondo dato dall’insolito quanto suggestivo paesaggio urbano della Laguna e di Porto Marghera, si identificano spazi per il gioco del calcetto, del volley, del basket, oltre che aree attrezzate per il gioco dei bambini e per lo skate-board.

E’ possibile accedere al parco da un doppio livello: il primo tramite la striscia pedonale in cui vengono segnalati i punti di accesso, il secondo attraverso passerelle aeree che collegano direttamente l’edificio del Tronchetto Park a speciali strutture di risalita situate in corrispondenza della striscia arboreo/pedonale di riferimento.

Proseguendo lungo tale percorso, nonché direttamente dal parco, si incontrano successivamente il complesso multifunzionale, la piazza centrale e la “Casa della Musica”. Partendo quindi dalla quota più bassa del parco, si passa progressivamente alla quota raggiunta dal centro multifunzionale fino all’altezza dell’Auditorium che, con il suo volume, conclude e delimita la terza fascia, bilanciando prospetticamente le masse del parcheggio multipiano.

Quest’ultimo complesso architettonico si contrappone quale “positivo” al “negativo” proposto dalla presenza dei nuovi parcheggi retrostanti, presenti nella seconda fascia funzionale.

All’interno del centro multifunzionale sono collocate le sale e le aule per l’insegnamento, le prove e le rappresentazioni suddivisi nelle varie discipline artistiche, nonché altri spazi flessibili polifunzionali; una caffetteria/ristorante situata verso il parco; un punto informazioni adiacenti alla piazza dell’Auditorium.

La “Casa della Musica” contiene un’unica grande sala da 2000 posti per l’esecuzione e l’ascolto della musica; spazi foyer; uffici; informazioni/biglietteria; caffetteria interna per gli spettacoli.

Tra la “Scuola” e l’Auditorium è stato inserito uno spazio di largo respiro, una piazza vera e propria, atta a dare visibilità ai volumi degli edifici che la delimitano e che in essa si affacciano, e vivibilità agli spazi circostanti.

La presenza e la posizione di questa piazza infatti assumono un ruolo fondamentale nell’organizzazione dei percorsi e nella distribuzione delle aree funzionali del progetto: è il punto di accesso ai luoghi della musica, alla nuova fermata del vaporetto, all’area prevista per i servizi, nonché ai parcheggi di corriere e auto e alla grande spina arboreo/pedonale lungo la quale si snodano i percorsi per il parco urbano e gli accessi al parcheggio multipiano.

Da essa si sviluppa e articola una direzione di flussi perpendicolare alla fascia di appartenenza che costituisce il punto di collegamento e intersezione più importante con le altre fasce funzionali.

Si conclude e si definisce così un luogo urbano prettamente pedonale, in cui sono individuate funzioni a totale fruizione del pubblico: si va dall’utilizzo dell’area servizi (biglietteria, bar, edicola, toilettes, ecc.) in seguito all’arrivo o poco prima della partenza sull’isola, alla possibilità di utilizzare il ristorante e l’ufficio informazioni presenti nel centro multifunzionale, fino alla funzione di grande foyer esterno durante spettacoli o manifestazioni organizzati nell’Auditorium.

La volontà di sottolineare l’importanza di questo snodo avviene anche con l’apertura della piazza stessa sulla Laguna tramite l’inserimento di una zattera che ne rappresenta l’ideale prolungamento e su cui si individua la nuova fermata del vaporetto.

Quest’ultima costituisce una proposta alternativa all’attuale posizione della fermata “Tronchetto”; la sua posizione ha la funzione di potenziare la presenza della piazza, sottolineando l’importanza dell’area culturale quale “nuova porta di Venezia”, invito ad attraversare “necessariamente” quest’area del Tronchetto, invogliandone così l’utilizzo e la frequentazione.

Leco

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