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Roma (RM), Italia

Nuovo Auditorium di Acilia-Dragona

Filippo Tisselli, Cinzia Mondello, Flavia Benigni, Federica Mattioli, Davide Agostini, Matteo Battistini, steve camagni, francesco ceccarelli, Marcin Dworzyński

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L’ingresso all’edificio avviene dalla piazza antistante o da quella retrostante l’edificio, collegata con dei percorsi sospesi al parcheggio aperto cui le auto possono accedere da via Lilloni. Dalla quota di ingresso il parcheggio scende dolcemente fino alla quota dei locali interrati, destinati ad ospitare deposito e magazzino, spazi per gli interpreti e servizi igienici, avendo cura che le diverse destinazioni si integrino o distinguano laddove necessario. L’altro ingresso viene raggiunto dalla nuova piazza accessibile dai pedoni da via Saponara e via Crippa, e si estende alla quota di ingresso e del foyer.Il progetto prevede percorsi gradonati e rampe con pendenza inferiore all’8% per favorire l’accesso dei disabili. Atrio e foyer sono spazi ben definiti planimetricamente, ma che consentono un’integrazione spaziale tale da venire percepiti come uno spazio fluido, dinamico e soprattutto versatile, coinvolgendo gli spazi del caffè e del relax. Questi ambienti, racchiusi in un unico volume, si affiancano come un’appendice al volume della sala spettacoli. Emergendo dal suolo determina il “movimento” del lotto, configura la tettonica di tutto l’edificio, le “tensioni” della copertura e della pensilina d’ingresso e dà il via al rimando delle onde grafiche che organizzano la sistemazione esterna del lotto stesso e dell’antistante parco. Il richiamo è alle “onde sonore” che permeeranno la sala durante la sua attività. Morfologia e texture del rivestimento rimandano alla suggestione fiabesca del “drago” di Acilia-Dragona. La sala spettacoli è contenuta da una doppia scatola di muri, al fine di garantire il massimo isolamento acustico dagli ambienti esterni. L’intercapedine tra le due cortine murarie potrà ospitare percorsi di servizio e di emergenza. La forma triangolata del rivestimento in legno interno della sala consente il decadimento del livello di pressione sonora nella prima riverberazione del suolo: si tratta di pannelli mobili, suscettibili di configurazioni diverse in funzione del tipo di spettacolo. La struttura gradonata in cui si articola la platea svolge un ruolo chiave nella modulazione del suono, cosicchè l’intera aula viene a configurarsi come una grande cassa armonica.

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