© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
“NEL CUORE DI UNA CITTA’”, un giardino tra memoria e sogno
selezionato e realizzato al “1° Festival dei Giardini” di Pordenone, dove è stato uno dei giardini più apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
IL FESTIVAL
Grandissimo successo di pubblico, più di 70.000 visitatori, per la Fiera Ortogiardino e per la prima edizione del Festival dei Giardini, dal tema “I colori in giardino”, indetto dall’Ente Fiera di Pordenone.
Questo nuovo importante evento, si pone come corrispettivo italiano delle famosissime ed esclusive rassegne che si svolgono all’ estero, come il Chelsea Flower Show a Londra, il festival di Chaumont-sur-Loire in Francia o il Buga show in Germania.
© Matthias Parillaud. Published on April 17, 2012.
IL GIARDINO
Tra le proposte di questa questa manifestazione al suo debutto, selezionato tra i vincitori del “1°Festival dei Giardini”, Concorso Nazionale dal tema “I colori in giardino”, bandito dall’Ente Fiera di Pordenone, il giardino “NEL CUORE DI UN CITTA’, tra fiume, orti e parchi”, di circa 180 mq, progettato dagli architetti Sara Cosarini, Silvia De Anna di Pordenone e Gianluca Sanguigni di Sabaudia, e realizzato insieme all’agronoma Chiara Filippetto
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
Nato dall’osservazione di una mappa storica di Pordenone (Bassi e Tosoni,1809), il giardino si ispira alla memoria e al territorio di Pordenone e, come un mondo in miniatura, vuole ricordare i boschi, i campi, il paesaggio del fiume Noncello e al centro, un pò come una stanza segreta, la città coi suoi edifici, il suo bel corso, le piazze e le mura antiche. Come una dedica alla città.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
Per sviluppare un racconto così articolato, nonostante la difficoltà di allestire un giardino alla fine dell’inverno, è stata messa in scena una grande varietà di piante bellissime con alberi dalle cortecce colorate, arbusti da fiore, graminacee e bulbose, gentilmente fornite dal vivaio Filippetto di Fontanafredda (PN), ed ortaggi provenienti da coltivazioni biologiche.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
Mentre l’ispirazione è venuta dal territorio e dalla memoria, la realizzazione ha tenuto conto del mondo com’è oggi. Un aspetto importante della proposta è stata l’attenzione per l’ambiente: diversi elementi dell’allestimento, come arredi, fioriere e camminamenti, sono stati realizzati con metallo di recupero e legno di origine certificata.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
GLI AMBIENTI DEL GIARDINO NEL DETTAGLIO
IL BOSCO
E’ la prima ambientazione che si vede avvicinandosi al giardino: davanti ad un fondale realizzato con un’alta siepe di Camellia Japonica dalle fioriture rosa, si trova una collinetta ricoperta di corteccia di pino con un bosco di esemplari plurifusto di Betula Alba. Tra gli alberi, forniti dal vivaio Filippetto, il prototipo di una seduta pieghevole che può essere sgabello, panca o sedia a sdraio degli architetti Cosarini e De Anna, realizzato dalla ditta Gava Imballaggi utilizzando scarti di bancali per i trasporti industriali.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
GLI ORTI
Su piccol iterrapieni rialzati, file ordinate di ortaggi bellissimi dal nome riportato su targhette di ceramica. Bieta, zucche, lattuga, verze e cipolle giganti – vanto di coltivatori locali, Azienda Agricola Casara Marco e Azienda Agricola S.Q.S. Srl – che hanno destato appetito, ma soprattutto meraviglia.
Le file di ortaggi, ognuna col suo impianto di irrigazione a goccia, di Tutor International, sono separate da sentieri pavimentati con dischi metallici, che finiscono con grandi vasi smaltati di verde contenenti varietà di Olea europaea, e di piante da frutto, Ciliegio e Albicocco. Sia i vasi, ricavati da barili metallici, sia gli elementi di pavimentazione, sono elementi di recupero dagli scarti delle lavorazioni metallurgiche, forniti da DE ANNA Srl , DE ANNA AMBROGIO Snc e da PORDENONESE ROTTAMI Srl.
L’orto è caratterizzato anche dalla presenza di un bancone con la copertura a capanna, che ricorda i banchi del mercato ed è un po’ il portale e il punto di accoglienza del giardino (anche il bancone è realizzato su disegno dei progettisti utilizzando i bancali per i trasporti industriali, realizzato dalla ditta Gava Imballaggi).
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
LA CITTA’
A lato del bancone parte un sentiero ondulato di ghiaia bianchissima che attraversa tutto il giardino. I profili metallici di contenimento (Ironflex e Flexyal), ed il sistema stabilizzante della ghiaia (GravelVip) sono stati forniti dalla ditta Tutor International.
All’inizio, dondolante su una bacchetta di ferro, un pesce di ceramica con un cartello “entra e cerca i pesci!”. Il sentiero attraversa la siepe di Camellia Japonica e porta in una stanza ovale, uno spazio raccolto, quasi segreto, circondato, oltre che dalle camelie, da siepi di Rhyncospermum jasminoides (sistema prevegetato con rampicanti Soilless, della ditta Poliflor), a memoria delle antiche mura della città.
All’interno 4 ambienti ad indicare le parti costruite, le piazze e i punti di aggregazione della città:
·un parterre rosso di Nandina, Photinia e Pyracantha nane
·una nuvola di Azalee dai fiori bianchi poste a diverse altezze su sostegni ricavati da scarti di tubi metallici
·un gruppo di Aceri corallini (Acer palmatum Sango koku) dalla corteccia rossa e di Cornus dai rami gialli (Cornus stolonifera Flaviramea) su prato
·uno scultoreo esemplare di Salix babilonica su un tappeto di corteccia a riparare un punto di sosta con tavolo e sedie in legno, forniti dalla ditta Gava Imballaggi e realizzati con legno certificato.
Ma il sentiero bianco, che ricorda il corso Vittorio Emanuele, la strada porticata che attraversa la città, prosegue ancora, fino all’ultimo paesaggio…
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
IL FIUME
La sorpresa più colorata e allegra di tutto il giardino è la rappresentazione del Noncello, il fiume che dà il nome alla città (PORDENONE – PORTUS NAONIS – PORTO SUL NONCELLO). Tra onde di primule bianche e graminacee (Festuca glauca, Carex in varietà e Cortaderia selloana) spiccano le fioriture colorate di muscari azzurri, giacinti bianchi e blu e campiture di scintillanti trucioli metallici e ghiaia di vetro colorato. Su tutto, l’allegro nuotare di pesci bianchi e azzurri di ceramica smaltata, relizzati dalla designer Maria Veronica De Re Camilot.
Ma c’è un piccolo intruso: un funghetto di ceramica rosso coi puntini bianchi ti invita a cercaregli altri funghetti nascosti nel giardino… la caccia al tesoro continua!
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
GLI AUTORI
Tra i motivi di orgoglio di questa edizione anche il fatto che uno dei giardini più apprezzati sia stato creato da due architetti di Pordenone, Sara Cosarini e Silvia De Anna e dall’architetto pontino Gianluca Sanguigni, tutti con importanti esperienze formative in Italia e all’estero, che si sono conosciuti e affiatati per aver lavorato insieme a Milano in un importante studio di architettura del paesaggio.
E’ anche significativo il fatto che questo gruppo ricorda e rafforza il collegamento tra il Friuli e l’agro pontino: mentre all’inizio del secolo scorso tante persone si sono spostate dal Friuli nel Lazio in occasione della grande bonifica in cerca di opportunità, stavolta è proprio un concorso di architettura bandito a Pordenone a riconoscere il merito di un gruppo composto da architetti friulani e pontini che lavorano insieme.
Grande o piccola che sia, ogni opera deve tenere conto dei meriti anche di chi la realizza. In questo caso la figura chiave è stata Chiara Filippetto, giovane agronoma e imprenditrice lungimirante, che ha creduto nel progetto ed ha affiancato i progettisti non solo per la fornitura delle piante, ma ha attivamente collaborato con il suo entusiasmo e le sue competenze, all’ottimo risultato finale attestato dall’apprezzamento unanime sia dei visitatori che degli addetti ai lavori.
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© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Matthias Parillaud. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.
© Luca Ambrosio. Published on April 17, 2012.