© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
-Caratteristica urbana di Sesto San Giovanni è la scarsa aderenza dell’architettura alla storia della città.
tavola 1
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
-Ciò che altre città hanno fatto nel lungo tempo della loro crescita, Sesto deve fare da ora in poi, ridisegnando con coraggio i suoi spazi urbani, dotandosi di manufatti capaci di trasformarsi nel tempo in monumenti, ma anche ritornando su alcune scelte compiute.
tavola 2
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
-Gli obiettivi che il concorso si pone vanno dunque perseguiti attraverso indicazioni urbanistiche e architettoniche strutturanti, più o prima che con sistemazioni al suolo o operazioni di arredo.
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
-La prima mossa del progetto consiste nel rendere nuovamente percepibile la continuità rettilinea del tracciato urbano che ha oggi Sesto e i luoghi del concorso come tappa intermedia più significativa tra la piazza del Duomo di Milano e la Villa Reale di Monza. La riconsiderazione di Sesto San Giovanni nel suo rinnovato rango urbano all’interno della struttura storica dell’area milanese può ben partire da qui.
il sistema degli spazi verdi
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
Ciò avviene tramite un’architettura/percorso in grado di generare ordinamenti per tutti gli spazi pubblici interessati dal concorso.
Un'architettura-percorso che rende nuovamente percepibile la continuit? rettilinea del tracciato urbano tra Milano e Monza all'altezza del Rond?, laddove esso fu interrotto dalla ferrovia.
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
Alla risignificazione dei legami nella direzione nord-sud il progetto affianca una connessione trasversale est-ovest stirando fino al Rondò e a piazza Oldrini le rotaie tranviarie milanesi già previste in viale Sarca e nel Parco Nord.
sezione del sottopasso attrezzato
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
-La seconda mossa del progetto consiste nella trasformazione in una rete urbana del ricco sistema di spazi verdi di dimensione ridotta sparsi omogeneamente nel tessuto della città.
piazza Oldrini
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
Ciò avviene tramite la piantumazione con semplice filare delle vie che legano uno all’altro questi spazi, e l’organizzazione di piste ciclabili nelle stesse strade.
piazza Oldrini
© Cesare Macchi Cassia . Pubblicata il 06 Luglio 2005.
-La terza mossa del progetto consiste nella trasformazione di piazza Oldrini in una piazza-giardino legata alla rete urbana degli spazi verdi.
Ciò avviene creando un luogo pubblico alberato, tangente al percorso del tram e al più centrale attraversamento automobilistico della ferrovia, porticato e circondato da spazi e attività private destinate al pubblico: negozi, caffè, ristoranti.
-La quarta mossa del progetto consiste nella connessione urbana tra il Rondò e piazza della Repubblica.
Ciò avviene per mezzo di un ampio spazio gradonato, alberato e affiancato da negozi che fa di piazza della Repubblica il punto di riferimento della città a est verso la città a ovest, eliminando la necessità di utilizzarla come svincolo viabilistico.
-La quinta mossa del progetto consiste nella predisposizione di un progetto-norma che individui le caratteristiche degli edifici di nuova costruzione prospicienti gli spazi pubblici, e gli edifici da salvaguardare. Questo elaborato rappresenterà lo strumento di base per la qualità diffusa della città, al di la delle scelte strutturanti.
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