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Sesto San Giovanni (MI), Italia

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Immagine d'insieme

Premessa

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Tavola 1

Le problematiche urbane relative all’area di intervento, evidenziate nella presentazione e nell’introduzione del bando, hanno portato a scelte di progettazione forti che, in luogo di un limitato “restyling” attraverso l’uso esclusivo di elementi di arredo urbano, consentissero alle aree di divenire luoghi pulsanti del vivere urbano.

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Piazza Oldrini

Per ottenere ciò si è partiti dall’idea della reversibilità degli spazi, temi questi su cui la società è oggi costretta a confrontarsi nell’ottica di promuovere una coscienza collettiva volta a trarre profitto dagli “scarti” del proprio modus vivendi.

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Immagine d'insieme

L’idea portante è stata quindi quella di riutilizzare funzioni e infrastrutture esistenti in modo “anomalo”,in maniera tale da passare dalla “dissipazione indiscriminata” di porzioni di aree, alla riorganizzazione e ri-funzionalizzazione degli spazi posti nel primo sottosuolo.

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Tavola 2 del concorso

Per ottenere ciò, oltre ad una rivisitazione della viabilità e degli elementi di arredo, si è creata una spina portante sotterranea che con la parte superiore divenisse un unico “edificio sandwich”, creando una serie di connessioni tra suolo e sottosuolo che servissero da superamento delle numerose barriere presenti nel comune. Per rendere pulsante tutto ciò si è aggiunto un uso diversificato e nuovo di spazi infrastrutturali di servizio, con un’ ipotesi di collegamento anche con le aree limitrofe all’ambito minimo di progetto previsto dal bando.

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Particolare

In concreto sono state create nuove funzioni e destinazioni d’uso che fungessero da elemento attrattivo e di flusso degli spazi progettati, anche in relazione ad un uso migliorativo e più redditizio di elementi infrastrutturali già presenti nell’area, quali il sottopasso della ferrovia, la stazione metropolitana di Rondò, il parcheggio sotterraneo di piazza Oldrini, unitamente all’hotel, all’edificio commerciale, al nuovo Urban Center, al palazzo comunale dell’architetto Pietro Bottoni e al centro storico.

Il progetto

La proposta progettuale si sviluppa su due livelli: al piano terra si è ampliato lo spazio pedonale, modificando sostanzialmente la viabilità intorno a piazza Repubblica e piazza IV novembre e chiudendo al traffico parte di via Casiraghi, accessibile ai soli residenti.

Il traffico diretto verso il centro, oggi transitante su piazza Repubblica, viene spostato su via Modena, via don Minzoni e via Giardini, per poi immettersi in via Cesare da Sesto, nella esistente viabilità, mentre il traffico in direzione di viale Monza viene mantenuto sul tracciato attuale, creando i presupposti per la pedonalizzazione della parte della piazza prospiciente gli edifici. Lo spazio si sviluppa così su un sistema di piani a quote diverse, che invita alla discesa verso lo spazio progettato per la parte sotterranea.

Il sottopasso ferroviario di collegamento tra piazza Repubblica e piazza IV Novembre e di accesso alla metro viene prolungato e ampliato fino a piazza Oldrini e al parcheggio sottostante, diventando il fulcro attraverso il quale si attuano le nuove dinamiche tra quest’ultima e il centro storico.

Sul nuovo percorso sotterraneo, cadenzato da scorci visuali e da connessioni pedonali con la quota stradale, si affacciano esercizi commerciali e attività di intrattenimento, che nel tratto di via Casiraghi si sviluppano anche fuori terra, e che assumono le caratteristiche di un moderno “shopping center”. Si generano così i presupposti per un rinnovato interesse degli spazi che affacciano sull’area di progetto, su due livelli, creando nuovi flussi di traffico pedonale dal centro verso piazza Oldrini, nuovo polo sociale-commerciale, il cui parcheggio interrato assume funzione di scambio con la rete metropolitana e il centro storico. La nuova immagine architettonica dell’edificio circoscrizionale, unita ad un aumento di cubatura, attraverso la realizzazione di un nuovo “ Urban Center”, dona alla piazza una dimensione più raccolta; la nuova corte aperta verso i giardini Rovani Bandiera, ai quali è collegata attraverso un sovrappasso pedonale, e lo spazio delimitato tra l’ “Urban Center”, l’hotel e l’edificio commerciale risultano così maggiormente fruibili. Sia il nuovo edificio, sia il “restyling” dell’edificio circoscrizionale sono stati pensati in vetro e profilati di acciaio, materiali che rievocano la storia industriale del luogo ( Breda, Falk, Marelli, Etc.) e richiamano anche la scultura dell’artista Luigi Veronesi, leggermente spostata rispetto all’odierna collocazione. Tale rimando si ripete lungo la ferrovia, con le barriere antirumore sul tratto di via Piave in prossimità di piazza Repubblica e su piazza IV Novembre.

I vari accessi al sottosuolo, in piazza Repubblica, in piazza IV novembre, in via Casiraghi e in piazza Oldrini, in relazione alle specifiche destinazioni funzionali, diventano delle piazze nelle piazze, disposte su più livelli, con cubature commerciali e spazi dedicati alla socializzazione della cittadinanza e all’organizzazione di piccoli spettacoli all’aperto.

Queste “aperture”  sono identificate attraverso precise scelte materiche e di colore, con  delle vele in rame che, formalmente e idealmente, uniscono le tre piazze e la galleria, in parte scoperta, di via Casiraghi.. Queste vele, opportunamente rivestite con pannelli fotovoltaici, potrebbero sopperire alla esigenza di elettricità di una parte consistente del nuovo shopping center.

I vari collegamenti verticali tra i due livelli del progetto, risolti attraverso scale fisse e mobili, tapis roulant e ascensori vetrati, avvicinano ancor più all’immagine di un moderno centro commerciale, realizzato però senza lo spreco di risorse ambientali di superficie, bensì rivisitando funzioni prettamente infrastrutturali, in chiave sociale e commerciale.

La pavimentazione urbana di progetto, rinnovata con lastre di porfido ritmata attraverso fasce in granito bianco generatesi dalla proiezione sul piano stradale degli allineamenti dei vari edifici, caratterizza gli spazi pedonali di superficie.in granito bianco, definisce una traccia chiara di quello che è il percorso principale, interno al comune,di unione degli spazi salienti, sulla superficie.

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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