Piazza Oldrini, particolare della copertura l'ombreggiatura è costituita dalla proiezione delle parole degli scermi protettivi
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Il progetto prevede la riorganizzazione delle tre piazze partendo dalle peculiarità funzionali espresse da ciascuna e stratificatesi temporalmente. Dal punto di vista viabilistico non ci sono grandi stravolgimenti, ma accorgimenti e riorganizzazioni puntuali per facilitare e favorire il nuovo impianto. La netta separazione del traffico automobilistico e dei passaggi pedonali non influisce sulla percezione degli spazi. Le tre piazze rappresentano tre differenti momenti di un impianto comune mantenendo delle peculiari distinzioni sia formali che funzionali.
Piazza Oldrini, vista della piazza verso ovest
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza IV Novembre rappresenta l’ingresso in città, nodo di interscambio tra differenti mezzi di comunicazione, luogo di passaggio e punto nevralgico per la quotidianità cittadina. Il traffico veicolare privato, le fermate degli autobus, la metropolitana, il transito e il parcheggio ciclistico e pedonale costituiscono l’indaffarato e popolato brulicare giornaliero, al quale si è cercato di dare un armonico criterio distributivo fatto, soprattutto, di priorità riservate ai pedoni, non solo nel senso della percorrenza ma offrendo momenti di sosta, aspetto e incontro, nel tentativo di rallentare il tempo e dilatare lo spazio. I punti di vista e le vie di fuga prospettiche che tagliano attraverso gli alti palazzi prospicienti la piazza sono sguardi lontani, conquistati, guadagnati, occupati senza essere conclusi. Una pavimentazione sullo spazio arretrato individua il posto dove stare. Due chioschi edicola e fiorista ripropongono le attuali funzioni nel nuovo impianto d’arredo dove alberi, panchine e illuminazione individuano le percorrenze e contribuiscono alla sosta. Una cornice fontana taglia in direzione del sottopassaggio ferroviario, orologio simbolico scandito dal passaggio dei treni e ponte aggettante oltre, verso Piazza della Repubblica. La lastricatura in porfido, le attrezzature, gli arredi e l’alberature di viale Casiraghi, penetrando all’interno della piazza offre un direzione stabilita e propone una relazione privilegiata, preferita e protetta verso Piazza Oldrini, tutti i giorni e nelle domeniche senza traffico. La viabilità veicolare si ferma prima o percorre comodamente altrove, dove si attestano le fermate degli autobus e riposano i taxi nelle pause. Passando oltre una doppia scalinata contrapposta, allineata perpendicolarmente alla ferrovia, con copertura vetrata dà luce e accesso alla metropolitana e al passaggio verso est.
Piazza IV Novembre, particolare della fontana e del camminamento verso Piazza Oldrini
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza della Repubblica dà uno sguardo al Rondò ma resta fuori dalla sua agitazione. Lo sbarco del sottopassaggio salta la viabilità principale e concede un punto di vista insolito, contornando il monumento, inquadrandolo dal basso. Il sistema di risalita intorno al pozzo di luce provvede all’illuminazione naturale del tunnel di collegamento nelle ore diurne e diffonde luminosità artificiale in quelle notturne. Il flusso di uscita ci porta subito nel cuore della piazza in un sistema di quinte naturali fatte dalle presenze arboree esistenti e da quelle previste in progetto. Non c’è una direzione fissata e le possibilità sono molteplici, la percezione dello spazio è unico e a completa disposizione del pedone, i collegamenti verso i due giardini a nord e a sud o verso il centro sono spontanei indicati e non condizionati. La pavimentazione è unica per gli spazi pedonali e sul tracciato stradale e il transito veicolare, se incerto o confuso, è condizionato nell’attraversamento rotativo e dai dissuasori a non invadere spazi non convenienti. Non ci sono particolari funzioni è una piazza a complemento o alternativa ai giardini, più intima e per così dire privata, più nascosta e confidenziale, dove lo spazio possa partecipare ad una sensazione di tempo ritrovato per se stessi, arrivo o partenza per altri luoghi e differenti ritmi.
Piazza IV Novembre, vista della fontana verso Piazza della Repubblica
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza Oldrini nel progetto è l’occasione, è la piazza dove si va perché qualcosa succede, per incontrarsi e stare insieme, per passare, passeggiare, fermarsi e sostare, organizzare ritrovi, iniziative e mercati, dove ciascuno può, se vuole, trovare il suo spazio. È una piazza che guadagna e raccoglie tutti, ciascuno con la propria occorrenza, percepisce e amplifica sensazioni. Trasmette luci ombre, caldo freddo, scorci e sguardi esclusi. È un susseguirsi di momenti che piano percorsi si svelano, un alternarsi di idee che si palesano come un enorme palcoscenico dove si può essere attori e spettatori allo stesso tempo, partecipare o appartarsi. Offre molteplici possibilità e c’è sempre qualcosa vicino che attrae e seduce e qualcosa di distante che importuna e distoglie. All’uopo differenti elementi intervengono nella scansione della piazza. Anzitutto due differenti pavimentazioni una che raccoglie e conclude a nord e a ovest e l’altra che percorre in verticale lo spazio prospiciente il Centro Civico. Un muro permeabile sostiene un’ampia copertura e insieme al basamento, piastra inclinata e rialzata, rappresenta il luogo di passaggio e fruizione, cerniera tra i due spazi e sul quale trovano collocazione i chioschi con differenti funzioni, bar caffè ristoro, edicola, spazio informativo. Delle sedute ombreggiate sulle griglie di areazione dividono lo spazio a ovest in due, uno attraversamento e passaggio, l’altro servito appunto dalle attività commerciali e informative. La copertura rappresenta la raccolta di idee e di parole, come un registratore dispensatore di emozioni dove la luce proietta ombre sul muro quinta e sul pavimento. Comunicazione e informazione, trasmissione e diffusione, graffiti permanenti come antiche scritture murali, legate alle bizzarrie del tempo. Quattro portali inclinati, attraversabili areazioni, scandiscono il passaggio nella direzione verticale, verso la scultura del Veronesi, che una quinta fontana contorna nella sua emersione. Le tre piazze funzionano indipendentemente l’una dall’altra e rappresentano un tutt’uno organizzato anche dal punto di vista formale e degli elementi di arredo.
Piazza IV Novembre, vista verso sud, parcheggio delle biciclette, fontana, edicola e ingresso della metropolitana
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza della Repubblica, ingresso alla metropolitana
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza della Repubblica, particolare della sistemazione a verde, dell'illuminazione e delle sedute
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Planimetria generale ruotata
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Particolare degli elementi d'arredo
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza Oldrini
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza Oldrini
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
Piazza Oldrini, vista dell'ingresso alla piazza da sud. Particolare del portale inclinato sopra l'areazione del parcheggio sottostante
© Massimo Fanizza . Pubblicata il 05 Luglio 2005.
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