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Sesto San Giovanni (MI), Italia

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topografia_generazione delle superfici complesse

Una caratteristica singolare che accomuna le tre piazze è il loro svilupparsi su più livelli: si pensi al parcheggio sotto piazza Oldrini e al mezzanino della metropolitana in piazza IV Novembre e Repubblica; tra i diversi piani, però, non esiste alcun rapporto, né fisico né visuale, di fatto sono entità totalmente separate. Una simile configurazione può essere una grande potenzialità per il riassetto urbano della zona. Il gesto artistico più significativo del contesto, la scultura di Luigi Veronesi, non a caso, gioca proprio sul rapporto tra i due livelli di piazza Oldrini.

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vista assonometrica delle tre piazze

Un terremoto, limitato e sotto controllo, stabilisce una serie di connessioni tra i livelli delle piazze, consentendo un più agevole attraversamento di strada e ferrovia. Lo smottamento, in particolare, porta allo scoperto il mezzanino della metropolitana, mentre piazza IV Novembre e piazza della Repubblica si piegano per congiungersi in un unico spazio urbano. La scossa tellurica si propaga poi per via Casiraghi tramite una crepa nel terreno, che diventa passaggio ciclo-pedonale, e raggiunge piazza Oldrini. La vasta area piana si increspa e larghe fenditure si aprono per portare luce e aria al parcheggio interrato. Alberi e vegetazione si insinuano nelle nuove fessure del suolo. Le rughe del terreno ospitano le varie funzioni dello spazio pubblico, i piani inclinati, a seconda delle diverse pendenze, possono accompagnare gli invalidi e favorire il passaggio dei ciclisti; prestarsi per sport e spettacoli più o meno auto-organizzati.

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planimetria dell'intervento

Ne risulta uno spazio del tutto anti-convenzionale che, di conseguenza, stimola l’aggregazione e gli usi spontanei e imprevedibili.

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sezione AA_attraversamento della ferrovia_piazza IV Novembre-piazza della Repubblica

Una inusuale topografia di piani inclinati, che rifiuta la regola e l’ortogonalità, unifica e congiunge in un continuum le tre piazze. Nessun elemento “estraneo” viene aggiunto o appoggiato, è il terreno stesso che muovendosi e ripiegandosi su se stesso forma gli ambienti per il commercio, le pensiline per le fermate degli autobus e le sedute. Un grande spazio urbano unitario che si connota per un forte carattere attrattivo a prescindere dal posizionamento al suo interno di funzioni di particolare richiamo.

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sezione BB_piazza Oldrini

I percorsi pedonali sono separati da quelli automobilistici e il sistema dei piani inclinati favorisce l’attraversamento dell’infrastruttura sia per gli invalidi che per i ciclisti.

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piazza IV Novembre_ingresso alla metropolitana

A partire dal monumento ai caduti piazza della Repubblica si inclina per incontrare l’attraversamento sotterraneo della ferrovia. Due grandi rampe di scale consentono di superare velocemente il dislivello, mentre sul lato verso nord si stende una salita di bassa pendenza. Le diverse pendenze si raccordano con una serie di piani inclinati, che superano il livello del suolo, piegandosi per formare una pensilina per la fermata dell’autobus. A fianco della rampa uno spazio parzialmente interrato ospita un bar/caffè. Uno spazio verde alberato al di sopra di quest’ultimo ambiente separa la piazza dalla ferrovia, accanto al monumento si trova un’altra area verde che può ospitare la magnolia esistente. La porzione di via Piave che costeggia la piazza diventa un doppio senso fino all’imbocco di via Cesare da Sesto. Un piccolo svincolo distribuisce l’accesso a via Fiorani e via Fogagnolo, che mantengono l’attuale senso di marcia.

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piazza IV Novembre_attraversamento

Dall’altro lato della ferrovia il sottopassaggio si apre subito con due fianchi inclinati, dove trova spazio nuovamente il verde; una lieve pendenza porta direttamente al mezzanino.

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piazza della Repubblica

Due scale conducono verso viale Gramsci, il fianco di quella verso nord si ripiega a protezione del passante e diventa una pensilina.

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piazza Oldrini

Oltrepassato il mezzanino si può risalire alla quota zero con una serie di scale e rampe oppure, rimanendo allo stesso livello, passare sotto via fratelli Bandiera per accedere direttamente a via Casiraghi, senza intersecare i percorsi veicolari. In quest’ultimo sottopassaggio, inoltre, si incastonano edicola e fiorista. Tra le pieghe di raccordo si crea lo spazio per un parcheggio coperto per biciclette, di circa 30 posti.

Nel suo complesso piazza IV Novembre evita così il disturbo di viale Gramsci, l’asse di scorrimento più trafficato, e guadagna capacità attrattive e di aggregazione grazie alla sua inclinazione; il mezzanino della metropolitana diviene a tutti gli effetti parte integrante della piazza, facilmente accessibile e attraversabile. Per la sua organizzazione la piazza non favorisce solo la percorribilità ma diventa anche spazio privilegiato per la sosta, nella porzione di verde inclinato, nelle sedute ricavate dai piani di raccordo e nelle gradonate. Nella lato sud della piazza le pieghe del suolo generano ancora una pensilina per gli autobus.

In piazza Oldrini, oltre alla scultura di Veronesi, gli alberi e la vegetazione attraversano il piano del parcheggio interrato, mettendo in relazione diretta gli spazi sotterranei con gli ambienti a cielo aperto. Una grande copertura aggettante ospita verso via Rovani una biglietteria/infopoint e copre la fermata degli autobus, mentre verso la piazza scende con una serie di gradonate che guardano verso uno spazio dedicato allo sport. Verso nord la piazza sale formando gli spalti per una sorta di piccolo anfiteatro che nasconde un parcheggio coperto per circa sessanta posti auto. L’ampia superficie della piazza consente di dedicare alcune aree a spettacoli o manifestazioni più o meno improvvisati, mentre le pieghe del terreno si prestano ad accogliere il pubblico.

Leco

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