© Map studio - Magnani Pelzel Architetti Associati . Published on May 02, 2012.
I margini tra città e campagna Il progetto interpreta la condizione insediativa e l’attuale carattere di margine periurbano delle due aree oggetto di concorso, a cavallo di via delle Felci, in vista dell’attuazione delle previsioni stabilite dalla VPRG per la Terraferma che dispone la realizzazione di una nuova arteria di bordo parallela a Via Gobbi con l’insediamento di nuove quantità edificatorie e la realizzazione di una sorta di “parco commerciale”. L’attuale consistenza di questi ambiti è, come ben noto, quella di non essere più campagna e al contempo di non essere ancora città. Molte sono state le definizioni (città diffusa, campagna urbanizzata) – per questi insediamenti che si presentano senza margini definiti e si aprono verso la campagna con modalità incerte e contraddittorie. Tuttavia, coloro che abitano questi luoghi, sovente apprezzano il carattere di semiruralità e la vicinanza con gli spazi aperti verdi sebbene, troppo spesso, questi non siano direttamente fruibili. Il progetto proposto ha pertanto cercato di dare valore, forma e misura al vuoto sul quale si attesteranno i nuovi corpi di fabbrica, stabilendo una stretta relazione spazio aperto ed edifici che lo delimitano e restituendolo in forma di bene per la comunità. La soluzione proposta dispone così un sistema di spazi aperti verdi integrati al contesto secondo una rivisitazione del tema del close, mutuata dalle sperimentazioni sulla città giardino. Il vuoto, riacquista in tal modo significato e viene strutturato e organizzato attraverso un duplice sistema di spazi pubblici contigui. Lo spazio aperto così configurato diventa luogo dedicato all’incontro e alla socializzazione, e viene caratterizzato da alberature e dal carattere e dalla trama delle pavimentazioni.
© Map studio - Magnani Pelzel Architetti Associati . Published on May 02, 2012.
Abitare i margini: Hyperdomus e Hybridomus I due edifici a carattere prevalentemente residenziale proposti, interpretano e radicalizzano le due tipologie edilizie generalmente in uso in questi ambiti: l’edificio a blocco e l’edificio in linea. Nel lotto parallelo a via delle Felci, in continuità con il carattere degli edifici che vi si attestano, viene proposta la tipologia a blocco denominata Hyperdomus. Questo edificio presenta n. 36 appartamenti di vario taglio serviti da un unico sistema di risalita centrale (corpo scale e ascensore). La radicalità e la compattezza di tale tipologia consente di razionalizzare i percorsi verticali e il sistema degli impianti, con la predisposizione di cavedi verticali, per il passaggio delle condutture, ispezionabili dall’ambito di distribuzione centrale. L’edificio si articola su quattro piani fuori terra ed un piano interrato che ospita i posti auto e un ambito dedicato agli impianti. A piano terra trovano collocazione n. 8 appartamenti di vario taglio e un locale ad uso comune di pertinenza della residenza che può ospitare una palestra a disposizione dei condomini oppure una sala dedicata al tempo libero o allo spazio gioco dei bambini, etc. In sostanza, uno spazio collettivo con gestione condivisa secondo la filosofia del cohausing. Tutti gli appartamenti del piano terra sono dotati di un giardino privato.
© Map studio - Magnani Pelzel Architetti Associati . Published on May 02, 2012.