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Monza (MI), Italia

Composizione Con Linee

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sezione trasversale della piazza

La piazza Trento e Trieste si pone storicamente come elemento centrale di connessione urbana, testimonianza del rapporto vitale fra la città e il suo retroterra produttivo. La doppia funzione mercantile ed artigianale ne ha determinato nel tempo l’ immagine e definito la spazialità. L’antico Pratum Magnum, poi piazza Mercato, ha pertanto mantenuto il carattere “aperto” proprio di una piazza medievale: una grande spianata luogo di scambi commerciali, assembramenti, parate militari, feste e fiere, rimasta libera e priva di alberatura per consentire l’essiccazione dei panni di lana.

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tavola 1

Con la realizzazione del monumento ai Caduti del Pancera (1932) e il suo posizionamento baricentrico, la piazza, pur caricandosi di un forte valore simbolico e rappresentativo, perde le sue caratteristiche di spazio vissuto trasformandosi in snodo urbano. La fruizione diviene difatti marginale: percorsi pedonali e ciclabili e mercato, si svolgono interamente lungo il perimetro della piazza.

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tavola 2

La necessità di ricreare il ruolo di piazza «come luogo dello stare, dell’incontro e della vitalità relazionale ed associativa della città», così come espresso dall’Amministrazione Comunale, diviene elemento guida delle diverse scelte progettuali. La volontà di restituire alla piazza il suo consolidato carattere di spazio “aperto” ci ha portato a ripensarla attraverso tre operazioni progettuali:

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schema assonometrico del suolo e dei suoi oggetti

- riposizionamento del monumento ai Caduti

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il viale dell'Università

- modellazione del suolo

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affaccio sulla piazza

- costruzione dei bordi

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la stecca funzionale con le risalite del parcheggio

Il nuovo posizionamento del blocco scultoreo di cui si riconosce l’importante valore storico in prossimità del Palazzo Municipale, permette di definire due diversi ambiti: uno più rappresentativo a ridosso dell’edificio ed uno principale destinato alle diverse funzione collettive. La lettura dell’antica piazza del mercato come spazio del tessuto medievale ci porta a considerare il suolo come elemento di connessione: la sua modellazione permette di realizzare un unico piano orizzontale che restituisce alla piazza il suo valore. Il nuovo piano comporta il ridisegno della sezione urbana e la definizione di nuovi margini. Lungo i lati corti, raccordo delle diverse quote attraverso un sistema di gradoni, Palazzo Municipale, e con un piano inclinato, Palazzo Ina; lungo via degli Zavattari, in corrispondenza del Palazzo degli Studi, attraverso la costruzione di una stecca di servizi posta a cavallo tra piazza e strada. Strutturata su due livelli, la stecca racchiude i sistemi di risalita del parcheggio interrato e una serie di funzioni pubbliche legate alla diversa fruizione dei piani: fermata dell’autobus, ricovero biciclette, ristorante, bar, edicola, loggia-belvedere. A livello inferiore, l’edificio si svolge ad eccezione dei blocchi compatti in testa che racchiudono i corpi scala interamente verso la piazza palesandosi come elemento conclusivo del piano, appendice coperta della piazza. Lungo la via degli Zavattari, in corrispondenza del Palazzo degli Studi si definisce un ambito pedonale con sedute e alberatura a foglie caduche, che individua un ambito di rispetto segnando l’ingresso all’Università. La nuova configurazione della piazza Trento e Trieste in rapporto con largo IV Novembre e piazza Carducci è pensata per ricevere –secondo le indicazioni tecniche puntualmente fornita dal bando di concorso- gli stalli degli espositori del mercato settimanale. Si è tenuto conto della organizzazione dei percorsi e della disposizione dei venditori, ipotizzando una diversa casistica dei automezzi e delle loro possibili aggregazioni.

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la piazza

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schemi del funzionamento e della composizione dei sedili

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la piazza

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riposizionamento del monumento

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vista dal vicolo

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la piazza

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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