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© studiozero24 . Pubblicata il 11 Dicembre 2006.
La natura complessa e molteplice che la piazza Trento e Trieste ha assunto nel corso della storia di Monza ha portato ad una soluzione progettuale che ne rivalutasse il ruolo territoriale e la capacità di configurarsi quale polo urbano, forum civico e mercantile.
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© studiozero24 . Pubblicata il 11 Dicembre 2006.
Se attualmente la piazza è da un punto di vista spaziale, un grande vuoto urbano, è altrettanto vero che questa caratteristica viene negata da una organizzazione incoerente.
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© studiozero24 . Pubblicata il 11 Dicembre 2006.
Il primo passo progettuale è stato quindi inteso quale gesto chiaro e deciso nella pulitura dello spazio e nella netta definizione di un luogo pubblico tale da potere assumere un ruolo centrale per lambito urbano, mediante la definizione di regole, compositive e architettoniche, che permettano un dialogo con leccezionalità del Parco di Monza. Se infatti questultimo funziona da catalizzatore e da polmone verde per la provincia di Monza e per la Brianza attraverso unofferta molteplice di funzioni e ambienti, il progetto si caratterizza quale polo attrattivo e pausa urbana mediante una spiccata flessibilità di usi e di funzioni.
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© studiozero24 . Pubblicata il 11 Dicembre 2006.
Una trama uniforme per tutta la piazza garantisce limmediata individuazione dello spazio pubblico quale luogo principale di ritrovo e di attrazione, distinto dalle altre funzioni del corpo urbano. Larchetipo della piazza, quale luogo concluso e circoscritto va nellipotesi progettuale deformandosi verso una topografia artificiale che definisce un nuovo assetto asimmetrico e dinamico che pone in essere nuove relazioni e nuovi rapporti con il contesto urbano.
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© studiozero24 . Pubblicata il 11 Dicembre 2006.
Le deformazioni del piano della piazza definiscono relazioni principali e secondarie e sono a loro volta create da quegli elminti urbani ritenuti più significativi nella formazione del tessuto urbano.
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© studiozero24 . Pubblicata il 11 Dicembre 2006.
Sul lato est della piazza il centro storico diventa lelemento strutturante dello spazio, che attraverso una spinta sulla piazza provoca deformazioni e pieghe del piano orizzontale. Queste pieghe vengono ad identificarsi quali punti di accesso e di caratterizzazione del sistema-piazza: lungo il lato su largo XXV Aprile la piega del piano è sia elemento di protezione dei pedoni rispetto al traffico veicolare, sia elemento scenografico attraverso una fontana il cui velo dacqua percorre il piano inclinato e si raccoglie nella griglia posta alla sua base.
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Sul lato verso piazza Roma il piano inclinato è punto di accesso al sistema definendo la regola per cui i punti di contatto e la relazione con il contesto è definita dai punti a quota +0.00 di progetto.
Il centro storico della città è dunque elemento formativo ed organizzatore della piazza, allinterno del quale il monumento ai caduti diventa elemento partecipe e non più parte isolante ed isolata.
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