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Fontaniva (PD), Italia

Il Fiume

Riqualificazione della Piazza principale di Fontaniva

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Planivolumetrico dell'area di intervento: l'orditura della pavimentazione segue l'allineamento dell’edificato sottolineando la continuità dell’ambito di piazza. La viabilità carrabile è letta come un fiume che attraversa il piano continuo.

_contesto

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Vista a volo d'uccello dell'area di intervento: il piano carrabile scende di quota rispetto alla piazza La continuità pedonale è garantita dalla pedana di attraversamento realizzata in legno, come i piani inclinati che ospitano anche le zone verdi.

il luogo in cui, a Fontaniva, gli abitanti riconoscono un proprio spazio d’aggregazione è attualmente spaccato da una strada che crea una separazione tra gli ambiti: la chiesa ed il suo sagrato limitati –percettivamente e fisicamente – da uno svincolo viario complesso; piazza Umberto I e lo spazio antistante il cinema Palladio non trovano un ambito comune, che viene interrotto da via Monte Grappa; la scuola ed il suo giardino risultano isolati dal contesto.

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Vista del sagrato: interpretato come luogo d'origine del flusso di corrente, il piano inclinato del sagrato ospita la fontana comunale da cui l'acqua inizia a scorrere.

_principio generatore

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Dettaglio del sagrato: il passaggio dalla quota strada a quella pedonale è sottolineato dall'uso del legno come ambito di filtro. Le sedute alludono al deposito di materiale dovuto al trascinamento della corrente.

il progetto di riqualificazione della piazza accetta l’elemento separatore/strada – connettivo carrabile – scegliendo di intervenire sulle conseguenze.

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Vista del Municipio: è qui che si conclude il deflusso della corrente creando un’ansa protetta, in cui, dopo averne lambito i confini, deposita la ghiaia che trascinava con sé.

il nucleo di Fontaniva viene interpretato come uno spazio unico, una piastra di pietra attraversata da un fiume – la strada – che nasce dalla chiesa e scorre verso il municipio; la corrente dell’acqua genera movimenti nella piastra, deformandola, scavandola al centro, dove il flusso è più intenso, mostrando le stratificazioni del terreno; il fiume disegna il paesaggio secondo un sistema lineare; la piazza è uno spazio omogeneo composto da elementi naturali che dialogano tra loro perché generati da un unico principio: l’acqua evocazione simbolica ed elemento comune di tutte le attività della zona.

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vista di dettaglio del sagrato, con la fontana nella nuova collocazione di progetto

_composizione

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dettaglio seduta in pietra e specchio d'acqua

le linee di corrente nascono dalla chiesa, fulcro prospettico e monumentale di Fontaniva, solcano il terreno, invadono la piazza pavimentata con filari di pietra locale, proveniente dal Brenta, orditi secondo la linea dei fronti degli edifici; la corrente trascina gli oggetti che incontra, scava, graffia, solca e piega la superficie.

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seduta in pietra su fascia di verde

il sottosuolo mostra le sue stratificazioni: il legno che giace sotto la pietra; il verde che cresce nei solchi incisi dai massi trascinati dalla corrente; sul fondo, di nuovo, l’acqua, che ricorda l’origine stessa del paesaggio, linfa vitale di Fontaniva.

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seduta in legno su fascia pavinemntata con doghe di legno e verde

_la piazza

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specchio d'acqua con zampillo e parete in piera

l’armonia del luogo nasce dalla coerenza con cui lo spazio è stato modellato: una “coerenza spontanea” in cui ogni elemento rimanda all’identità della città. La vita della piazza rinasce: come sui margini di un fiume la gente passeggia, si incontra, si ferma, anche quando attraversa il “fiume-strada” da una sponda all’altra “guadandolo” grazie ad una larga pedana di legno che ne collega gli argini.

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fermata autobus: struttura in ferro e legno su fascia in pietrisco

_ gli ambiti

ogni ambito riconquista la sua vocazione sociale ed è definito dagli elementi di arredo che sono nati, o si sono disposti, grazie al movimento generatore della corrente.

la piazza del sagrato, leggermente inclinata, ospita la fontana monumentale (qui riposizionata per accentuare il valore prospettico dell’ambito), elemento preesistente che resiste alla corrente, qui più intensa; attorno ad essa il terreno è scavato e mostra le sue stratificazioni.

il fiume rallenta dove trova minor resistenza: i fronti degli edifici sono più distanti dai sui margini, la piazza si allarga e accoglie il foro, luogo di quotidiano incontro e scambio per i cittadini.

il paesaggio è ospitale: è piacevole ritrovarsi in piazza, sedersi a leggere su una panchina o su una pietra, osservare il movimentato passeggiare di chi va dal centro commerciale al cinema alla scuola.

la strada/fiume riduce la sua sezione a 7 metri e scende di 1 metro rispetto alla quota della piazza: ci si guarda da una sponda all’altra mentre si “intuisce” appena il traffico sottostante delle auto, alleggerito dai nuovi percorsi previsti che lo limitano in questa zona, e dal cambio del materiale nei punti di attraversamento pedonale (pedana/zattera) usato come inibitore di velocità , restituendo una “prepotente” continuità pedonale alla piazza.

le sponde del fiume garantiscono, grazie a pendenze minime (eliminando le barriere architettoniche) l’attraversamento in tutte le direzioni lungo pedane in legno che abbracciano spazi di verde dolcemente inclinati sui quali sdraiarsi, passeggiare, godersi la piazza senza limiti visivi o fisici.

la piccola piazzetta antistante il Municipio, luogo rappresentativo della cultura civica di Fontaniva, diventa un’ansa protetta, in cui il fiume, dopo averne lambito i confini, deposita la ghiaia che trascinava con sé: lo spazio è accogliente ed elegante.

_gli arredi

ogni elemento partecipa della vita del luogo: la piazza accoglie i cittadini, ospitandoli, offrendo spazi urbani di aggregazione sociale, che evocano l’immagine dei paesaggi naturali vicini.

i materiali degli arredi sono quelli trasportati o generati dalla corrente:

- il flusso di corrente graffia la pietra generando un “arriccio” che diventa seduta. Il graffio è superficiale, la pietra trascina con sé lo strato sottostante di legno, che riveste la seduta; la resistenza opposta al flusso dagli alberi fa nascere un piccolo giardino nel solco disegnato.

- quando lo strappo è più profondo e solleva un lembo più spesso di pietra, l’acqua fuoriesce dal solco che ne nasce, scorre lungo la parete di pietra grezza che si solleva e genera una fontana; se lo strappo è più duro, il lembo di pietra si ribalta incastrandosi a terra e l’acqua sgorga zampillando.

- la corrente trasporta massi di pietra bianca che incidono la piazza con solchi di verde, come piccoli atolli; il masso si incastra per effetto del suo peso e increspa la superficie.

- i lampioni, conficcati nel terreno come alberi, sono inclinati, in conseguenza della resistenza che oppongono alla spinta della corrente, il cui effetto è visibile nel taglio generato nella pietra che scopre lo strato sottostante di legno.

Steel

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