© OSA architettura e paesaggio . Published on June 04, 2012.
“CREMONA CITY HUB” rappresenta per noi una denominazione in metafora, forse non elegante ma efficace, perché suggerisce l’idea di un luogo di scambio fra la Città e se stessa, una porta fra passato e futuro, fra diverse generazioni, fra diverse conoscenze, ma anche un’interfaccia con un ambito molto più vasto, così come si addice ad città media europea. E’ una metafora di un incubatore e rappresenta la ricerca di una pulsazione laboriosa di attività e di flussi che scambiano fra loro informazioni su nuove tecnologie e nuove frontiere di lavoro. Ecco, in armonia con lo spirito del regolamento di questo concorso, l’idea di un quartiere che ha un suo forte carattere: “normale”, con un suo ciclo di attività feriali e festive che sono analoghe a quelle presenti nel centro ma di maggiore scala, eppure anche “unico”, perché sede di attività espositive e di medi e grandi eventi il cui calendario dovrebbe assicurare una programmazione continua; in continuità con il patrimonio architettonico, urbanistico e paesaggistico, moderno nel disegno e coerente alle dimensioni, spazi, materiali e scansioni della città storica; con qualità di centralità innovative, complementari a quelle già disponibili; di rilevante interesse pubblico con attività e flussi che mettono in tensione tutta l’area e il suo intorno; con uno spazio pubblico accogliente, sicuro, interessante, complesso, che esplichi senza conflitto due necessità: il carattere di uno spazio eminentemente “urbano” e un’importante presenza di una vegetazione ricca e varia, una massa critica che porti il verde nel cuore della città con una qualità anche di arboreto interessante da conoscere e visitare; un nuovo ambiente di vita, di ricerca e di lavoro, un’occasione di inventare una nuova occupazione; un quartiere produttivo; un quartiere formativo; un quartiere laboratorio di ricerca e di tecnologie avanzate. L’idea della CITTÀ DEL SUONO tende a valorizzare una forte creatività, di cui la Città è ricca, e integrare la partecipazione di tutte le componenti sociali ed economiche locali. Al tempo stesso, ha l’obiettivo di attrarre capitali e risorse esterne, dalla grande tradizione della liuteria alla recente apertura di un corso di studi in ingegneria del suono. La Città è ricca di passione e di esperienza che potrebbero orientarsi su questo tema ed è anche ricca di un tessuto produttivo molto interessante e creativo adatto a fornire talento imprenditoriale, conoscenza delle tecnologie più avanzate, arte artigiana, partecipazione sociale. Si tratta di creare un polo di eccellenza che offra delle grandi novità su un ampio spettro tematico, un luogo dove si conduca una sperimentazione sul suono sotto tutti gli aspetti fisici, tecnici, di cultura materiale, artistici. Si pensa che si potrebbe creare un ambiente di lavoro fortemente interattivo fra la città e il mondo esterno e attrarre la curiosità di molti visitatori. La CITTÀ DEL SUONO dovrebbe essere diretta e gestita da un consorzio pubblico privato, un’istituzione fra Amministrazione, Università, Camera di commercio, Confartigianato, imprese di innovazione tecnologica, artigiani, cittadini, e naturalmente i promotori, che sviluppi il programma di un Centro Internazionale di Sperimentazione sul Suono nei campi delle arti, delle scienze e delle tecniche, e che metta a frutto le molte vocazioni di Cremona, e cioè: l’esperienza nel settore liutaio, che ha una risonanza nel mondo, la capacità creativa del tessuto imprenditoriale che ha dato ottima prova di sé per preparazione nell’uso delle nuove tecnologie, la passione e la partecipazione delle numerose associazioni e attività culturali, la qualità della ricerca nei corsi di studio della facoltà di ingegneria (Polimi) fra i quali esiste una ingegneria del suono.
© OSA architettura e paesaggio . Published on June 04, 2012.
© OSA architettura e paesaggio . Published on June 04, 2012.
© OSA architettura e paesaggio . Published on September 15, 2012.