© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
Lo sviluppo delle città ha visto un passaggio da un impianto monofunzionale, caratteristico nei secoli scorsi a una molteplicità di funzioni e di programma della città contemporanea che trova nelle connessioni, nelle relazioni tra le diverse parti e con altri territori il punto che ne determina il successo o viceversa la sua decadenza.
© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
L’analisi della città di Bergamo ha portato alla classificazione di differenti grandezze su cui opera il territorio urbano, elementi che a loro volta sono diventati materia fondante del progetto:
© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
1. La scala-quartiere: nella sua dimensione di piccola scala, o per così dire domestica, la città lavora per parti autonome, per settori ben definiti che definiscono nuclei di vita quotidiana per gli abitanti. Le attività che si svolgono all’interno del quartiere si svolgono secondo modalità paradossalmente caotiche. Nel quartiere gli spostamenti coinvolgono l’intera area e comprendono movimentazioni anche attraverso gli edifici.Il dentro/fuori, alto/basso sono parte dei normali spostamenti.
© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
2. la scala-urbana: la città mantiene ancora in alcuni settori un carattere di rappresentività e di riferimento a livello visivo, sia attraverso edifici sia con piazze rapprensentative della cittadinanza; per essere vissuta e sentita come risorsa da parte della cittadinanza, la città spesso produce elementi notevoli in cui può essere raffigurata.
© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
Alla dimensione urbana inoltre, i servizi che vengono offerti alla cittadinanza creano flussi da/ per soddisfare le proprie esigenze. Esistono quindi nelle città nodi di raccolta.
© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
3. la scala-interurbana: la città lavora in un ambito territoriale attraverso le infrastrutture che la connettono ad altre conurbazioni e che la pongono in una situazione di collaborazione. Punti nodali e di interscambio quali aeroporto, centri commerciali, stadio, fiera. Queste funzioni, legate a movimenti extra-cittadini, fanno sì che la città venga utilizzata solo per la funzione che offre piuttosto che per il luogo dove si trova.
© Daniele Borin . Pubblicata il 13 Giugno 2006.
La lettura attraverso le varie stratificazioni che compongono il tessuto urbano porta ad una interpretazione e classificazione della città per parti, permettendo una analisi dettagliata delle diverse funzioni, che troverrano una sintesi nella proposta progettuale.
L’approccio critico all’analisi della città per strati che lavorano su scale d’uso differenti spinge la progettazione del sito verso una corretta proposta funzionale coerente ai diversi livelli d’utenza.
1. Spostamenti pedonali liberi che permettono un uso del quartiere a misura d’uomo;
2. servizi alla città di grandi dimensioni, facilmente raggiungibili, di forte richiamo;
3. collegamento di funzioni indipendenti rispetto alla realtà locale (fiera) con servizi collegati con la città, la stazione e l’areoporto.
PUNTI NOTEVOLI DI PROGETTO
1. la cittadella della cultura
2. edificio auditorium
3. stazione ferroviaria
4. Residenza
5. Edificio strada
6. Terziario-direzionale
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