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Ravenna (RA), Italia

Eliopoli

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Ideogramma

L’amministrazione comunale si è prefissata di riqualificare il quadrante nord-orientale della città tradizionalmente isolata dal centro storico per la presenza dei grandi “argini”: la ferrovia, la Darsena, gli insediamenti industriali e il canale Candiano.

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Vista verso il Parco di Teodorico

Il progetto, partendo dai propositi del bando, offre una lettura più ampia interpretando l’area di intervento come cerniera/anello di congiunzione tra il villaggio Anic, il parco di Teodorico, la zona della Rocca e la Darsena.

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Vista dal Parco di Teodorico

L’obiettivo è il completamento della riconversione del Villaggio Anic in “un pezzo di città” ad alta qualità architettonica, ambientale e residenziale proponendo il sito come testa di “Ponte”: elemento di connessione dal triplice valore area/centro storico, area/città contemporanea, area/territorio.

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Vista Nord

All’idea-chiave del “Ponte” si somma un’idea di “Sostenibilità” ampia e integrata che considera il processo architettonico come un sistema “circolare” in cui le diverse fasi – progettazione, costruzione, utilizzo, demolizione e riutilizzo – sono ispirate a un reimpiego dei componenti che non tollera l’idea di rifiuto. Propone una qualità complessiva dell’abitare in cui l’integrazione con il sito porti a una accezione di eco-compatibilità totalizzante e integrata e non limitata al pur centrale problema dell’esaurimento delle risorse. La scelta eco-compatibile diviene così elemento di pianificazione ma anche di arricchimento linguistico: a scala urbana, i due assi direttori che regolano l’impianto compositivo proposto derivano proprio da due tensioni apparentemente contrastanti: il primo – quello dell’asse eliotermico – ci riporta ai cicli della natura, al rapporto con il sole e la terra, ai materiali naturali; il secondo, quello legato al Parco del Mausoleo di Teodorico – è un esplicito richiamo al valore del sito, alla storia di Ravenna, all’idea di città come luogo della convivenza civile e della memoria.

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Vista Nord

L’impianto residenziale prevede quattro edifici distinti di quattro piani posti a una quota di +40 cm rispetto alla nuova strada in fase di realizzazione. Al piano terra sono i posti auto, le cantine e i locali tecnici oltre ai servizi collettivi – sale riunioni e di incontro.

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Tavola 3 di Concorso

L’impatto del piano terra viene “attutito” dalla sistemazione del terreno che dà la sensazione di trovarsi davanti a un complesso di tre piani.

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Ricostruzione tridimensionale del corpo centrale

Ai piani superiori si trovano gli alloggi distribuiti nei quattro corpi di fabbrica garantendo la massima integrazione tra le diverse tipologie, in particolare al piano primo sono stati previsti gli alloggi per gli anziani e disabili allo scopo di renderli più facilmente raggiungibili.

Nei due edifici di testata sono previsti appartamenti in “linea” con una camera al primo piano, tre al secondo e due al terzo. Nei corpi centrali – a “schiera” – al piano primo sono localizzati gli appartamenti con una camera (simplex) dedicati all’utenza anziana mentre ai piani superiori duplex si alternano le soluzioni con due e tre camere.

Nel complesso si prevedono appartamenti con dimensioni variabili tra i 92/95 mq per quelli a tre camere, circa 70 mq per quelli a due camere e 45 mq per quelli a una camera.

Il progetto ricerca soluzioni che utilizzino al meglio le risorse naturali del sito integrando quelle che possiamo definire “naturali” con quelle “tecnologico/impiantistico”, sempre in un’ottica eco-sostenibile:

- “naturali” – come la sistemazione del terreno – con riporti di terra derivanti dal cantiere stesso – con funzione di protezione dal rumore proveniente dalla ferrovia; l’inserimento di una zona boschiva tipo sempre verde come protezione dai venti invernali e schermatura visiva dalla ferrovia e di una zona con alberature a foglie caduche come barriera ai venti estivi; l’orientamento degli edifici per sfruttare al meglio l’irraggiamento solare e garantire anche il massimo comfort visivo verso il parco di Teodorico.

- “tecnologici” – come sistemi a guadagno diretto ad es. le pareti con pacchetto isolante e dimensioni delle aperture variabili in funzione dell’esposizione nord o sud; le coperture degli edifici a giardino per contenere le dispersioni o il surriscaldamento degli ambienti insieme ai frangisole in facciata; sistemi a guadagno indiretto come i muri di Trombe, sistemi di raffrescamento naturale con l’uso anche dei camini solari e bowindow/serre

- “impiantistici” come il sistema di riciclo delle acque meteoriche utilizzate per l’irrigazione degli orti condominiali e convogliata, attraverso canalette, prima in una vasca e poi alla rete di raccolta; i pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati nei momenti di punta da un’unica caldaia a gas; l’uso di un impianto di riscaldamento e raffrescamento degli alloggi con l’utilizzo esclusivo di acqua di falda a prelievo centralizzato; impianti di adduzione e di scarico ispezionabili per ridurre i costi di gestione; un unico impianto di riscaldamento/ raffrescamento a pavimento per garantire maggior uniformità della temperatura interna in tutte le stagioni.

Completano il progetto: i percorsi ciclabili che, scavalcando la ferrovia e la nuova tangenziale, raggiungono il parco di Teodorico quindi la città, i luoghi di incontro interni agli edifici (sale riunioni e circolo aperto anche ai non residenti), gli orti condominiali (previsti per l’utenza più anziana per garantirne una maggior vita di relazione) e in ultimo la sistemazione del terreno (con riporti di terra che raggiungono anche i +5 m dall’attuale piano di campagna) con la creazione della zona boschiva attrezzata e accessibile ricca di punti di vista privilegiati verso il centro storico.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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