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Palù (VR), Italia

Riqualificazione urbana e viabilistica di piazza San Giorgio, via San Zeno, via Seccadinari e via Catene

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Veduta planivolumetrica

La lettura della morfologia urbana di Palù parte dalla considerazione che Piazza San Giorgio, nonostante la sua posizione centrale e la densità di usi e relazioni che sostiene, si configuri di fatto come un vuoto urbano in termini di potenzialità inespresse. Questo è dovuto alla eccessiva frammentazione e mancanza di relazione con il sistema urbano, che oggi caratterizzano questo spazio.

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La struttura urbana di Palù può essere letta come un sistema ordinato su una struttura cardo (via Roma) – decumamo (via Sammandracco) tipico di questa porzione di territorio nella quale Piazza San Giorgio si inserisce all’intersezione tra i due assi urbani. Il territorio inoltre reca evidenti segni di antiche pratiche agrimensorie che permettono di leggere con facilità l’ordinamento della centuriazione romana. In particolare, in corrispondenza di Piazza San Giorgio l’orientamento cardo–decumano subisce una rotazione delle tessiture territoriali. A livello viario il progressivo potenziamento di Via Sammandracco arteria veicolare ha sempre più separato il centro abitato in due parti, nord e sud, interrompendo la continuità di via Roma.

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L’intervento proposto vuole operare una ricucitura del tessuto urbano con la definizione di uno spazio unitario che possa essere declinato secondo molteplici usi e si contrapponga allo spazio frammentato che attualmente caratterizza la piazza. Questo permette il ripristino del sistema cardo–decumano che genera in maniera consequenziale la connessione tra gli istituti più significativi (civili e religiosi) della città, che si era andata perdendo con il passare del tempo. Lo spazio libero e continuo mette in relazione spazi civici ed educativi (scuola). La Casa dell’Acqua è il fondale per la Piazza e il monumento a San Giorgio.

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Un’analisi della morfologia di piazza San Giorgio poi ha permesso di individuare due elementi di relazione principali che si pongono come valori di riferimento per il progetto: la facciata della chiesa e il portale. La nuova Casa dell’Acqua di Palù si pone come terzo cardine di un sistema che integra le preesistenze significative attualmente presenti. La successione di questi tre elementi permette di misurare e comprendere spazialmente le proporzioni e le dimensioni della piazza. La Casa dell’Acqua si pone in diretta relazione con l’area scolastica permettendo di integrare molteplici funzioni: è fondale per la Piazza; struttura la zona sicura per la scuola; funziona come area di attesa per lo scuolabus. Piazza San Giorgio diventa uno spazio unico, nodo fisico e simbolico della città. Allo stesso tempo esso si declina in molteplici maniere, ospitando spazi e attrezzature dedicati alle attività civiche, rappresentative e ludiche. Vi si affacciano con continuità tutti gli ambiti costitutivi della struttura civica: residenze, istituti scolastici, istituti religiosi, ambiti commerciali. La creazione di superfici continue in termini di materiali tra piazza e percorsi genera uno spazio pubblico che si relaziona direttamente con il tessuto urbano circostante. Gli ampi spazi possono essere utilizzati per lo svolgimento del Carnevale e allestiti per manifestazioni pubbliche temporanee per la loro versatilità senza che queste interferiscano con la quotidianità della cittadina. La nuova viabilità permette una riduzione dei nodi ed una migliore regimazione del traffico. L’utilizzo di sensi unici percorribili a bassa velocità e l’inserimento di rotatorie sulle intersezioni principali migliora la qualità della fruizione dello spazio pubblico È stata posta una particolare attenzione alla creazione di percorsi pedonali e ciclabili indipendenti che permettano il raggiungimento delle strutture pubbliche (ed in particolare degli edifici scolastici) in sicurezza minimizzando gli attraversamenti delle carreggiate veicolari. Il numero di parcheggi è stato conservato e talvolta potenziato, disponendo i nuovi stalli in modo tale che non interferissero con la determinazione degli spazi pubblici sia da un punto di vista formale che funzionale.

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