Corso Martiri della Libertà
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.
Probabilmente per la presenza ed il fascino del lungo viale alberato costituito da Corso Martiri della Libertà, sta di fatto che in maniera del tutto spontanea e naturale abbiamo affrontato tutto il progetto come se fossimo dietro una macchina da presa, immaginando di uscire dalla stazione della città e da qui iniziare una passeggiata attraverso i nuovi spazi cittadini. Il quesito che ci siamo subito posti è stato: come creare una connessione tra gli ambiti di intervento, luoghi fisicamente molto vicini eppure così assoluti, slegati tra loro? Ed ancora come valorizzare a pieno spazi con una loro storia, in parte già risolti e, chi più chi meno, dotati di una loro coerenza e, a nostro giudizio, anche di una certa “fredda” eleganza?
tavola 01
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1| RICONNESSIONE FISICA degli ambiti attraverso un percorso sopraelevato che ad un’altezza media di circa 4,5 m attraversa tutto Corso Martiri della Libertà, piega a metà percorso verso il giardino di palazzo d’Oria, si insinua tra gli alberi perimetrali di piazza d’Oria, scavalca la strada e si infila entro le mura che circondano villa Remmert. Così, appena superato il piazzale della stazione, partendo dall’inizio del Corso è possibile salire ad una quota di 3,5 m, passeggiare tra le chiome degli alberi, avendo l’opportunità di sedersi e fermarsi in alcuni punti panoramici del percorso, raggiungere un lounge-bar con una terrazza panoramica di pertinenza, ed infine scendere a livello stradale in corrispondenza della fine del lungo viale o una volta raggiunta villa Remmert. Sarà possibile vedere una piccola porzione di città da una nuova e suggestiva prospettiva.
tavola 02
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.
2| RICONNESSIONE VISIVA degli spazi grazie al percorso in quota, elemento scultoreo che come un grande ramo germina e si ramifica creando dei piccoli e discreti luoghi dai quali poter godere di viste panomiche verso le emergenze architettoniche più rilevanti. A metà del corso, il percorso scavalca la strada e raggiunge un lounge-bar da realizzarsi sopra i portici dei giardini di palazzo d’Oria, visibili e godibili dall’alto della sua terrazza mentre si è seduti ai tavoli del bar. Nella parte più settentrionale il percorso punta verso il campanile del Duomo di San Giovanni Battista. A piazza d’Oria una parte di esso si incunea tra gli alberi (sfruttando un loro esistente diradamento) e sembra quasi voler portare chi ci è sopra a toccare il monumento ai Caduti, riuscendo sicuramente a farlo fruire in maniera più diretta. Infine crea una vera terrazza panoramica sul parco di villa Remmert.
tavola 03
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.
3| CREAZIONE DI UNA CERTA PERMEABILITA’ VISIVA rispetto agli ambiti di progetto, alcuni dei quali sono confinati entro mura di cinta che li isolano ed escludono dal resto della città. Per i giardini di palazzo d’Oria abbiamo previsto una parziale demolizione delle murature perimetrali replicando anche all’interno la partitura del porticato esterno. Questo aumenta notevolmente l’apertura visuale sul giardino rispetto alle “finestre” attualmente presenti. L’anelito verso l’interconnessione degli spazi è stato rafforzato dal disegno del verde a terra che dall’interno del giardino fuoriesce fino ad invadere in maniera puntuale ma discreta lo spazio del percorso pedonale sotto ai portici. Per villa Remmert si sono previste le demolizioni di alcune parti del muro perimetrale che circonda tutto l’ambito. E’ nostra intenzione mantenere la memoria dello stato attuale intervenendo solo su alcuni “moduli” costituiti dalle parti di muro delimitate dai pilastri in muratura. Queste “finestre” avranno una cadenza aritmica, non simmetrica rispetto al prospetto sulla strada e verranno comunque occupate da una inferriata in Cor-ten caratterizzata da una geometria triangolare ispirata a quella della copertura del percorso espositivo all’aperto. Abbiamo inoltre dato più respiro all’accesso all’ambito da via Rosmini angolo via Alfieri e ne abbiamo creato uno nuovo su via Mazzini angolo via Andrea d’Oria. In particolare questo nuovo accesso permetterà di connettere quest’ambito e quindi anche gli altri oggetto di concorso con il verde urbano esistente posto ai margini del vecchio opificio su via Giuseppe Mazzini.
tavola 04
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4| CONTINUITA’ CROMATICA tra gli ambiti assicurata dall’uso coerente dei materiali. Abbiamo scelto tre materiali preponderanti:GLI AMBITI DI INTERVENTO
il percorso sopraelevato
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Ambito1
l'isola dei bambini
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Il piazzale della stazione Spesso lo spazio antistante le piccole stazioni, anche perchè posizionate marginalmente rispetto al centro storico, diventa un luogo anonimo nel quale le funzioni si addensano e stratificano in modo casuale. Il nostro progetto prevede innanzitutto la ricucitura del piazzale con Corso Martiri della Libertà al quale deve essere indissolubilmente legato: la stazione deve diventare la “porta” della città ed il visitatore da qui deve sentirsi naturalmente spinto verso il viale prospiciente che poi lo condurrà verso l’interno della città. La continuità dei due spazi è ottenuta attraverso il posizionamento di due nuovi platani allineati con quelli esistenti, con la realizzazione di un verde a terra e di una pavimentazione che per disegno, colore e posizione costituisce un continuum con quello presente oltre la strada, annullando così, per quanto possibile, la cesura rappresentata fisicamente da Via Giuseppe Mazzini. Abbiamo anche previsto la separazione tra flussi pedonali e veicolari in modo tale da evitare l’attuale commistione creata dalla sede stradale che invade il piazzale. Il traffico veicolare è concentrato verso il deposito degli autobus con la presenza di alcuni parcheggi temporanei ed un’isola spartitraffico per permettere agli autobus di fermarsi o addirittura di fare capolinea. Il resto dello spazio è interamente pedonale caratterizzato dalla presenza di un verde a terra diffuso ed aree di sosta. Chi uscirà dalla stazione verrà subito in contatto con la presenza fisica di un nuovo cerro ed un totem in corten lo informerà sul tipo di albero che si trova di fronte, sul suo storico rapporto con la città e lo introdurrà ai percorsi cittadini. Anche lo spazio di fronte al bar dovrà essere disciplinato prevedendo la presenza di alcuni tavoli e d’estate di alcuni elementi frangisole.
il piazzale della stazione
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Corso Martiri della Libertà Per la sua posizione baricentrica e per il suo sviluppo in lunghezza, Corso Martiri della Libertà rappresenta il cuore del progetto essendo il principale asse di penetrazione verso la città. Superata via Giuseppe Mazzini, ci si trova sotto la grande volta naturale costituita dalle chiome dei platani disposti lateralmente il lungo viale. E tra le fronde si intravede il percorso pedonale in quota al quale è possibile accedere da una scala e da un ascensore laterale. In questo punto abbiamo previsto la presenza di un parcheggio per le biciclette e di un punto informazioni capace di orientare eventuali turisti e nel quale è possibile prevedere attività di bike-sharing. Lateralmente, adiacente ai muri di confine dei lotti residenziali, corre la pista ciclabile che il primo tratto sarà anche carrabile per permettere ai residenti di accedere con le auto alle loro proprietà. La pista ciclabile si riconnette alla rete esistente, congiungendosi con il tratto proveniente da via Trento e da via Antonio Rosmini. Il lungo percorso sopraelevato in Cor-ten con i suoi punti d’appoggio a terra, con i suoi setti che scendono verso il basso crea lungo il viale, a livello stradale degli ambiti specializzati: delle parti dedicate al gioco dei bambini, con fori bordati da cuscinetti in gomma colorata e giochi vari; una parte con attrezzature per la motricità degli anziani (elementi per ginnastica leggera ed elementi di tipo tattile-sensoriale). Ed ancora, le strutture del percorso aereo possono fungere da supporto per eventuali bancarelle allestite in determinati eventi. Per tutta la lunghezza del viale è previsto il posizionamento di sedute circolari in cemento sulle quali è possibile sedersi e socializzare.
l'area pedonale di corso martiri della libertà
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Piazza d’Oria Questa piazza dal grande fascino e dal carattere scenografico, con la sua doppia fila di alberi perimetrali sembra essere una grande “stanza urbana” alla quale, nel suo assetto attuale, si può imputare una certa connotazione de chirichiana, una grande spianata vuota con la sola presenza del monumento ai Caduti. La nostra visione di questo spazio è quella di un luogo meno autoreferenziale e più votato al servizio dei cittadini, soprattutto per la vicinanza della scuola. Così l’abbiamo erosa, l’abbiamo foldizzata come una foglia creando dei piani degradanti sempre più occupati dal verde fino ad arrivare alla parte più bassa (3 metri) caratterizzata dalla presenza di orti didattici e di un’aula di circa 50 mq, posta al di sotto della piazza. Qui sarà possibile coltivare ortaggi e verdura a scopi didattici per i bambini delle scuole ma anche organizzare eventi cittadini sempre sul tema agro-alimentare (presentazione di prodotti tipici, lezioni specifiche su essenze vegetali autoctone o particolari, seminari per bambini e ragazzi, etc.). La possibilità di raggiungere lo spazio coperto è assicurato da queste nuove” pieghe” del terreno che assicurano una discesa dolce verso il basso.
piazza d'oria vista dal percorso sopraelevato
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Ambito2 Giardini palazzo d’Oria Per quanto concerne il giardino, il progetto, con un approccio proprio delle opere di restauro, prevede un “minimo intervento” poichè abbiamo scelto di conservare il giardino all’italiana centrale di forte valenza storica al quale ci siamo legati ed armonizzati con il tema dei dischi verdi che sfumano verso il centro in una pavimentazione sempre in terra stabilizzata. Lo spazio, indipendentemente dalle funzioni che ospiterà palazzo d’Oria, è pensato come luogo di sosta e di attesa, aggettivato dalla presenza delle sedute in cemento anch’esse ispirate al tema del cerchio (le “galle” del cerro). Sopra i portici di pertinenza del giardino, sorgerà un lounge-bar con annessa terrazza panoramica, dalla quale si potrà godere di una suggestiva vista sul giardino e verso la facciata del palazzo.
i giardini di palazzo d'oria
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Ambito3 Villa Remmert Per questo ambito si è scelto il potenziamento delle attività espositive già presenti nella villa con l’intento di creare un polo artistico-culturale in grado di generare anche un certo indotto economico. Il progetto è quello di realizzare un percorso espositivo all’aperto caratterizzato dal punto di vista architettonico da una copertuta a folding realizzata in Cor-ten. La sua geometria rimanda alla copertura del vecchio opificio rispetto al quale tutto il lotto inevitabilmente, secondo noi, deve confrontarsi. Si è mantenuta infatti l’apertura verso l’opificio in corrispondenza della ceffetteria, dalla quale è possibile accedere anche da quella parte di città ricca di attività e servizi per i cittadini. Lo spazio nel quale attualmente trovano collocazione le strutture temporanee verrà occupato da una sala polifunzionale in grado di assicurare una certa versatilità delle funzioni ospitate (di servizio alle attività espositive oppure ospitando quelle attualmente in essere nei padiglioni temporanei). La serra, debitamente ricondizionata, potrà ospitare uno spazio didattico di supporto allo spazio espositivo. Infine, in posizione d’angolo verso Via Giuseppe Mazzini si prevede la demolizione di alcune parti delle murature di cinta per aumentare la permeabilità visiva con il contesto urbano, diminuendo l’inevitabile isolamento dovuto alla presenza delle mura e per creare una connessione con il verde urbano presente dall’altra parte di via Andrea d’Oria, un verde attualmente non strutturato ma che auspicabilmente potrebbe entrare nel sistema e creare un continuum con quello del presente concorso. “cerea neh!”
i nuovi spazi espositivi di villa remmert
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nuovi spazi espositivi di villa remmert
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il folding di piazza d'oria
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il percorso sopraelevato in prossimità del bar che affaccia sui giardini di palazzo d'oria
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il nuovo bar che affaccia sui giardini di palazzo d'oria
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.
la recinzione in corten che aumenta la permeabilità visiva verso villa remmert
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punto panoramico su piazza d'oria
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.
l'orto didattico di piazza d'oria
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.
le sedute ispirate alle galle di neuterus quercusbaccarum
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planimetria generale dell'ambito 1
Paolo Di Stefano | Simone Vigliotti. Published on July 03, 2012.