© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
Un elemento collocato nella natura, a forma di binocolo, che regala al fruitore , oltre che una vista esclusiva sul paesaggio, un punto di riferimento e di informazione del luogo. Un elemento che con le sue forme ricordi il profilo delle montagne, ma che nello stesso tempo abbia una vita propria. Caratterizzato dalla presenza di due falde molto inclinate, il bivacco si inserisce nel contesto in maniera decisa ma, nello stesso tempo, in maniera rispettosa. Una struttura staccata dal terreno, appoggiata, per entrare in punta di piedi nell’ambiente. Composto da due blocchi inclinati ed uniti tra loro tramite l’utilizzo di forme minimali ma studiate e pensate per chi lo utilizza . Un elemento autosufficiente e accogliente (grazie anche alle tecnologie utilizzate a minimo impatto ambientale) che mantiene e si autoalimenta. Una cellula abitativa minima a misura d’uomo che non rispetta i canoni normali del vivere. Spazi pensati per il vivere senza l’utilizzo del lusso ma solo dello stretto necessario Uno spazio polivalente e flessibile che si adatta a tutte necessità di chi lo utilizza. Le sue caratteristiche lo rendono un elemento facile da montare su qualsiasi terreno e sito.
© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
Il bivacco è costruito con la tecnologia “ a palafitta” per isolarlo dal terreno e renderlo il più salubre possibile. La struttura principale è di tipo a telaio, formata da tronchi/travi in legno , collegata al terreno tramite l’infissione dei pilastri portanti nello stesso. Alla struttura principale portante verrà poi fissato il pacchetto di tamponamento perimetrale che assicura una adeguata coibentazione termica. La copertura è stata pensata come una doppia falda che ha la funzione sia di recupero delle acque meteorologiche/ scioglimento neve che come elemento dove poter installare i pannelli fotovoltaici per l’accumulo dell’ energia elettrica che servirà alla cellula abitativa. Per quanto riguarda il rivestimento di facciata, questo avviene tramite una pelle in tessuto, montata in sito tramite ganci ancorati alla struttura principale, che ha lo scopo sia di abbellire esteticamente l’installazione, sia di fungere come lavagna/elemento informativo del territorio, di eventuali pubblicità di prodotti tipici o eventi. Con questo metodo il costo della realizzazione può essere ripagato parzialmente o totalmente dalle varie sponsorizzazioni stampate in facciata. Un’unica vetrata spinge lo sguardo del fruitore verso la natura, obbligandolo così ad una vista unica verso l’esterno lo spazio interno è libero e flessibile, con la predisposizione di amache per brevi pernottamenti. Sempre all’interno si trova la zona più tecnica, dove verranno alloggiati i macchinari per il recupero dell’acqua piovana, il riscaldamento autonomo e l’energia elettrica.
© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
Per rendere il più possibile la costruzione un elemento passivo sono state utilizzate diversi tipi di tecnologie riguardanti il recupero dell’acqua piovana, il riscaldamento e l’illuminazione. RECUPERO ACQUA L’acqua di caduta, tramite le due falde della copertura, viene convogliata in una piccola vasca di accumulo posta nel vano tecnico dell’edificio all’edificio. Attraverso l’utilizzo di filtri e pompe viene convogliata e distribuita tra le varie funzioni. RISCALDAMENTO Posto sotto il tavolato di calpestio sono stati predisposti dei materassini per il riscaldamento a pavimento. Questi vengono alimentati grazie all’acqua piovana/neve sciolta recuperata e riscaldata dai pannelli fotovoltaici posti in copertura. Tramite un termostato interno sarà possibile regolare la temperatura. ENERGIA ELETTRICA Installati sulel due falde trovano alloggiamento i pannelli fotovoltaici che , tramite un trasformatore posto all’interno dello stabile, assicureranno l’elettricità all’edificio, rendendolo autonomo dalle fonti di energia elettrica e quindi da eventuali allacciamenti alla rete presente sul territorio. Questi pannelli garantiscono l’approvvigionamento elettrico necessario. Tramite dei dispositivi per l’aerazione posti sul pavimento è possibile il ricircolo d’aria interno sfruttando il principio dei motti convettivi. L’utilizzo dei materiali , per questo tipo di strutture, risulta essere fondamentale per un buon risultato di durabilità e accoglienza. Maggiore importanza è stata data a materiali leggeri, facili da trasportare e da assemblare, reperibili e lavorabili sul posto. Il materiale principale dell’ opera è il legno, che va a costituire la struttura principale e i rivestimenti. La struttura principale è stata pensata in legno lamellare pre-montata e trasportata nel sito dell’installazione Per la realizzazione delle pareti si sono utilizzati due tipo di essenze differenti. Per l’interno è stato usato il pino cimbro: materiale dal colore caldo e adatto ai rivestimento di ambienti interni, facile da lavorare e resistente all’usura Per l’esterno invece si è preferito utilizzare la quercia, legno più scuro e resistente alle intemperie. La copertura è stata rivestita con una lamiera ondulata, un elemento leggero e di elevata resistenza agli elementi atmosferici, ancorata direttamente tramite chiodi alle due falde in legno. Il rivestimento di facciata sarà costituito da una tela prestampata, che da un senso di leggerezza e che, in maniera non invasiva, avvolge tutto l’elemento.
© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
© Cristian Toaldo . Published on July 12, 2012.
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