veduta della piazza sulla zona a verde
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Introduzione generale sul tema della piazza
elaborato grafico di progetto n°1
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Progettare il vuoto
elaborato grafico di progetto n°1
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Se è ormai nota la difficoltà, a progettare un manufatto edilizio, destinato ad accogliere le normali funzioni della vita sociale quotidiana e che vada al contempo ad occupare uno spazio di vuoto urbano, è altrettanto nota e forse maggiore, la difficoltà a progettare lo stesso spazio, quando la sua destinazione principale dovrà rimanere quella di vuoto urbano, destinato ad essere riorganizzato o riprogettato, al fine della creazione di uno spazio aggregativo e di crescita della vita sociale collettiva. Sicuramente la progettazione di una piazza, richiede un particolare impegno, dovendo pensare ad uno spazio daggregazione, dove le regole della composizione non sono dettate da esigenze ben specifiche come nelledilizia tradizionale, ma da usi, costumi e modi di vita individuali, che ognuno di noi mette in atto, ogni volta che si trova a vivere un particolare momento di socializzazione.
veduta terminale dello specchio d'acqua
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Per questo motivo nel riorganizzare grandi spazi aperti, lo scopo principale diventa suddividere lo stesso spazio in aree diverse, che ripropongano i vari modi di vivere e trascorrere il tempo libero, in modo tale che ogni persona possa trovare al suo interno il suo spazio personale e allo stesso tempo condividerlo con gli altri.
veduta del nuovo parcheggio a servizio della piazza
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Progettare gli elementi compositivi
veduta d'insieme dall'alto
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
E possibile pertanto soddisfare le esigenze predette, ricreando allinterno della piazza, tutte quelle situazioni urbane tipiche, che caratterizzavano, da un lato le piazze di una volta e dallaltro i moderni spazi aggregativi sociali doggi: spazi verdi e pavimentati, percorsi di collegamento tra varie zone, quinte scenografiche destinate ad accogliere piccole attività commerciali. Ogni elemento caratterizzante la piazza deve perciò essere riconoscibile visivamente per essere facilmente individuato ed usufruito nel suo insieme. Ricreare nellarea in oggetto le caratteristiche di un piccolo borgo, ad esempio, può rendere anche uno spazio grande non dispersivo, ma a misura duomo e riconoscibile in ogni sua parte e funzione.
veduta del percorso pedonale interno
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
I temi del progetto
veduta della piazza sulla zona destinata alle esposizioni artigianali
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Valorizzazione e collegamento degli spazi esistenti
veduta del nuovo sagrato della chiesa
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Le scelte progettuali come accennato nei paragrafi precedenti, sono state rivolte da un lato alla valorizzazione ed al collegamento degli spazi esistenti e parallelamente alla creazione di spazi con molteplici funzionalità, destinati a soddisfare esigenze più disparate, dai semplici spazi allaperto per i giochi dinfanzia, al relax dei fruitori non più giovanissimi, sino alla predisposizione di spazi destinati ad attività commerciali artigianali o artistico-espositivi.
veduta del percorso pedonale rialzato
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Il tema dellacqua
veduta aerea della piazza
© Marco Briganti . Published on October 18, 2005.
Dalla presenza del fiume Adige, è scaturita lidea di rafforzare il tema dellacqua, quale elemento rappresentativo della vita sociale e di arredo urbano; tale elemento, canalizzato lungo il percorso che accompagna in aderenza il camminamento pedonale rialzato, segna una divisone apparente tra larea religiosa, caratterizzata dalla presenza della chiesa e gli spazi urbani pavimentati e vegetali della piazza vera e propria. Lelemento terminale di questo segno dacqua, si dilata nella fontana, posta in vista sulla pubblica via, quale richiamo visivo della presenza della piazza stessa.
La cavea della chiesa
La presenza della chiesa principale di S.Ambrogio, insieme alla previsione di piano relativa al parcheggio prospiciente la chiesa stessa, ha spinto ad operare una scelta importante tendente, da un lato valorizzare e conservare lo spazio pronao posto allingresso della chiesa, destinandolo a zona di riunione pre e post funzione religiosa, dallaltro a rilocare larea a parcheggio, in modo tale da renderla facilmente utilizzabile da tutti.
La piazza minerale
Gli spazi minerali (pavimentati), sono sostanzialmente divisi in due grandi aree, separate dal percorso pedonale che taglia in due la piazza; le due zone pavimentate con lastre in pietra di porfido, si stagliano con andamento sinusoidale, sulla zona espositiva, destinata ad accogliere piccole attività commerciali artigianali.
La zona espositiva
Come quinta scenica della piazza minerale, visibili da ogni percorso e punto dello spazio progettato, svettano una serie di setti murari, disposti ad arco, i quali vengono attraversati dal percorso pedonale proveniente dalla passerella in legno, terminando nella piazza vegetale. Questi setti, attrezzati con un sistema di coperture trasparenti in policarbonato, sospese da tiranti in acciaio, creano un zona coperta, di grande effetto visivo, dove possono trovare spazio, attività culturali o commerciali, quali: esposizione di opere darte contemporanea, mostre di artigianato locale o esposizione di lavori didattico-scolastici. In questa zona, la pavimentazione, essendo costituita da pietra chiara(travertino) a spacco, montata ad opera incerta, in maniera irregolare, si differenzia e funge da elemento filtro, che precede larea destinata a verde pubblico, creando un forte contrasto cromatico con il resto della piazza. La stessa pavimentazione segue il contorno circolare del chiosco di ristoro, fino ad arrivare allaccesso dei parcheggi.
La piazza vegetale
Camminando lungo il percorso pedonale della piazza, ed attraversando la quinta scenica, si scopre la zona destinata a verde: attrezzato per il gioco dei bambini, per il ritrovo dei ragazzi e per le varie attività allaperto o semplicemente come area ombreggiata per il passeggio ed il relax. Il percorso iniziato dalla passerella, dotato di panchine e alberature di bordo, dopo aver attraversato tutta la piazza, termina il suo percorso nellarea verde, dilatandosi in modo tale da creare una piazzetta semicircolare, dotata di sedute gradonate, leggermente rialzate.
I punti daggregazione sociale
Di fondamentale importanza è stata la scelta di progettare gli spazi componenti lintero intervento, organizzando le varie zone di aggregazione sociale, dotandole di sedute in pietra, come quelle perimetranti il percorso dacqua o il divisorio con la zona parcheggi e il chiosco di ristoro, posto in prossimità della zona di ingresso. La stessa cavea di fronte alla chiesa è in realtà una seduta che accoglie i fedeli, prima e dopo le funzioni liturgiche. Il percorso pedonale rialzato, può considerarsi, non solo come attraversamento da una via ad unaltra, ma come luogo di sosta, con possibilità di sedersi sulle panchine in pietra e di passeggiata allo stesso tempo. Tutto lintervento ha lo scopo principale di riqualificare larea, sia da un punto di vista architettonico e distributivo, sia dal punto di vista della funzionalità e della vivibilità, nel suo complesso.
In definitiva la linea guida principale che ha determinato il progetto di questa nuova piazza, si può sintetizzare, nella, volontà di creare degli spazi polifunzionali, attrezzati con elementi di arredo urbano, servizi di ristoro e luoghi destinati non sola al relax ma anche per attività ludiche, il tutto organizzato in modo tale da poter essere fruiti da ogni tipo di utente finale, senza distinzione di età o condizione fisica; un occasione per vivere lo spazio sociale aperto in maniera libera.