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Valstagna (VI), Italia

Riqualificazione del centro storico di Valstagna (VI)

Concorso di idee

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Morfologia del contesto come paradigma della composizione

Il documento preliminare alla progettazione indica quale priorità progettuale i seguenti temi: • la messa in sicurezza dei percorsi casa scuola; • la riqualificazione viabilistica del centro urbano di Valstagna; • il reperimento di nuove aree parcheggio e la riorganizzazione delle esistenti; • la riqualificazione funzionale ed estetica della viabilità, dell’arredo urbano e del verde pubblico del Centro Storico; e ne declina lo sviluppo per obiettivi e temi come segue: ridurre la velocità dei veicoli a favore del transito pedonale; • riorganizzare e riqualificare la piazza (Piazza San Marco) e il tratto di Via Roma dalla piazza alla Chiesa; • ipotizzare la pedonalizzazione della piazza centrale; • riqualificare lo spazio antistante la chiesa; • riordinare la sosta lungo le strade del centro; • progettare nuove aree a parcheggio pubblico; • integrare e riqualificare il verde pubblico; • una rete di percorsi pedonali e ciclabili di collegamento dal centro alle due scuole . Sulla base del documento documento preliminare alla progettazione ed il suo contenuto sopra descritto, della valutazione della documentazione grafica messa a disposizione dalle stazione appaltante e a un attento sopralluogo del contesto urbano oggetto della progettazione si è proceduto a definire gli ambiti progettuali e le scelte ritenute necessarie per soddisfare i requisiti del concorso. L’iter progettuale e decisionale prevedeva la valutazione congiunta dei criteri sia urbanistico-architettonici che funzionali in modo da arrivare a ipotesi fattibili e realizzabili nel contesto di Valstagna. Criteri e valutazioni funzionali Oltre a quanto sopra esposto è stato valutato il flusso del traffico veicolare a Valstagna ed il fabbisogno di aree parcheggio. Il flusso del traffico principale si sviluppa su due direttrici: una verso l’Altopiano sulla strada provinciale Campesana che di fatto è la circonvallazione del centro urbano e l’altra in direzione nord lungo Via Roma in direzione Primolano – Trento. Quest ultimo peraltro notevolmente migliorato con lo spostamento del percorso pedonale a sbalzo sopra il Brenta e il conseguente allargamento della carreggiata che permette di ricavare le due corsie per i due sensi di marcia . Se ne deduce lo scarso traffico veicolare nella piazza con la necessità comunque di garantire il transito ai frontisti e ai rifornimenti degli esercizi commerciali.

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Inquadramento territoriale e concept

Inoltre va preso in seria considerazione l’utilizzo pedonale estivo della piazza con notevole flusso di persone. Le aree destinate a parcheggio ed il loro utilizzo denotano alcune problematiche: la necessità di differenziare i parcheggi a lungo termine (ad esempio di durata giornaliera) da quelli brevi; il giorno del mercato (venerdì) priva il centro di parcheggi – via Roma rimane quasi senza parcheggi – creando notevole disagio agli utenti. Pertanto sulla base delle valutazioni si è deciso: • di pedonalizzare la piazza ed il tratto di via Roma a ridosso dei fabbricato attualmente utilizzata come via a senso unico; • di lasciare le due corsie sulla via Roma a est dei fabbricati e il parcheggio “sosta breve”; • di individuare un parcheggio “sosta lunga” nelle vicinanze della piazza centrale. Individuazione dei nuovi parcheggi La documentazione concorsuale indica tre aree per eventuali nuovi parcheggi: il tratto nord su via 4 novembre; il parco Val Frenzela; la zona retrostante la parrocchia e di accesso alla sala Brotto. Il sopralluogo e qualche misurazione di massima hanno consentito di valutare la potenzialità quali aree parcheggio delle zone indicate nel bando. Zona via IV novembre – pur defilata e non vicina alla piazza, consente di ricavare 15 posti auto e sarebbe a beneficio degli uffici, delle attività commerciali e servizi bancari immediatamente a sud. Presenta qualche difficoltà non insormontabile di sbancamento e consolidamento delle murature tipiche in pietra a secco. Il parco Frenzela – è in una posizione ottimale per servire il centro (piazza) e la verifica dell’andamento altimetrico porta alla conclusione che sia agevole ricavare un parcheggio su due piani facilmente accessibile sia dalle auto che dai pedoni. Sono ricavibili trenta posti auto mantendo una buona porzione di verde pubblico – una distribuzione del parcheggio più intensiva a scapito del verde consentirebbe una decina di posti auto aggiunivi. zona retrostante la parrocchia – quest’area è stata ritenuta inidonea per un parcheggio a causa dell’alto costo presumibile per la realizzazione del parcheggio con la necessità di notevoli sbancamenti e opere di sostegno per ricavare pochi posti auto affacciati a una viabilità comunque molto stretta e disagevole. Si è ritenuto comunque di posizionare alcuni (n. 4) posti auto sul retro del municipio (tra il retro del municipio e la sala polivalente) ad uso esclusivo dei mezzi in dotazione al Comune in modo da liberare la piazza.

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Sviluppo degli interventi

Criteri e valutazioni architettonici e tipologici Il primo impatto al visitatore di Valstagna è la presenza dell’acqua e l’incombenza della montagna mediata e mitigata dell’operosità storica dell’uomo che ne ha conformato e mediato la morfologia con i terrazzamenti per ricavarne sostentamento e regolarne i cicli di vita. E’ ovunque presente il muro a secco realizzato in pietra scura – riesce a dare ritmo e regolarità al paesaggio senza deformarlo o costringerlo dentro schemi rigidi geometrici. L’elemento tipologico per eccellenza diventa il muro a secco ed il terrazzamento. Calandosi nella piazza di Valstagna se ne denota centralità e la configurazione urbana assialmente proiettata sulla Torre Civica che dà le spalle al fiume. La piazza non ha la monumentalità geometrica delle piazze di pianura ma evidenzia e configura il suo ruolo civico e di agorà. L’appendice lungo via Roma ne è la continuità logica deturpata e resa inutilizzabile dalla presenza delle auto. Si ritiene indispensabile il ricollegamento funzionale della piazza con Via Roma in modo da ristabilirne l’unità. L’intento progettuale che ne deriva è di declinare la lettura della morfologia quale paradigma della composizione progettuale della piazza. Un ulteriore elemento architettonico è la rivalutazione delle fronti urbane mediante la rimozione della presenza delle auto che consente con la pedonalizzazione di percepire e valorizzare al meglio il contesto sia diurno che notturno con l’illuminazione e la limitazione dei rumori.

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Planimetrie di progetto

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