© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
Il progetto dell’ampliamento si dovrebbe porre quale processo geometrico e concettuale tale da restituire una ritrovata logica dell’assetto generale. Sul piano della concezione funzionale e culturale esso dovrebbe proporre una lettura del luogo “del riposo” tale da creare una maggiore osmosi tra la “città dei vivi” e quella dei morti, concependo le funzioni dedicate al “passaggio” mediante “poetiche” che dovrebbero superare i semplici aspetti funzionali connessi ai “caratteri” della sepoltura.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
Il parco, le aree esterne , i percorsi, gli ingressi, i nuovi volumi si integrano tra loro mediante spazialità concave, convesse, aperte, chiuse proponendo assi e tracciati anche con l’attribuzione di significati con appropriate geometrie. L’ampliamento conferma e rafforza l’attuale asse definito dal prolungamento dell’ingresso storico dalla piccola chiesetta sino alla recente addizione, questa linea si conclude con un recinto di forma quasi quadrata con i lati di circa 80 ml, all’interno del quale sono state previste tutte le funzioni che il bando richiede. Un’ idea di cimitero che da una parte concepisce la sepoltura come un ritorno alla terra e dall’altra riprende l’idea di sarcofago inteso come forma rappresentativa delle memorie. Il recinto, assimilabile ad una grande zolla di terreno che diviene terrapieno, all’interno del quale sono state disegnate varie geometrie: scavi, percorsi, emergenze e ha il piano di copertura praticabile, una specie di giardino sul quale è possibile camminare e guardare verso la “città dei vivi”.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
Quest’elemento si incastra tra colombari recenti e viene definito altimetriacamente con un primo volume di loculi che partono dalla quota +7,00 m in asse con la linea dell’impianto storico, dalla parte opposta, a ridosso del parco, in adiacenza ai volumi esistenti si appoggiano i colombari del secondo e terzo stralcio sempre impostati alla quota + 7,00ml percorribili alla quota + 3,50ml da un percorso irregolare che attraversa il parco pubblico sino a raggiungere un terrapieno che contiene un bosco e da lì creare un ulteriore accesso al grande terrapieno.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
Dalla parte opposta, in direzione dell’antica Via Montalese, è stato previsto il nuovo ingresso che contiene anche l’area degli uffici e le aste dei parcheggi, i cui percorsi carrabili sono immersi in un area verde e contenuti da murature. Dal nuovo ingresso partono tre percorsi, il primo pedonale ed alla quota zero, il secondo, sempre pedonale, ma alla quota +3,50ml che raggiunge la sommità del terrapieno. Questi due tracciati in parte sovrastanti, che nella parte iniziale hanno un andamento irregolare attraversano una spazio alberato quasi a segnare nella loro geometria una frattura tra le certezze/incertezze dell’esistenza. Il terzo percorso, fuori del recinto cimiteriale, è costituito da una spezzata irregolare ed è destinato al passaggio del carro funebre che trasporta i feretri. Esso si conclude su di uno specchio d’acqua sul quale galleggia un volume destinato a sala del commiato, da qui il percorso carrabile continua tra due setti murari che lambiscono il terrapieno fino a raggiungere l’area dei forni crematori e un ulteriore uscita/ingresso in direzione dell’attuale rotatoria stradale. Un segno d’acqua sul terreno circonda questo perimetro attribuendogli un confine quasi sacrale riconducibile all’idea di “passaggio” verso la “salvezza”.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
Dalla sala del commiato, superato lo specchio d’acqua si raggiunge il recinto che contiene i defunti, questi vengono adagiati all’interno di diecipiccole stanze formate da pareti scorrevoli in legno. Un corridoio verso gli ingressi consente l’accesso dei dolenti mentre l’altro che si affaccia su di un patio viene utilizzato come percorso di servizio per lo spostamento delle salme sino alle sepolture o ai forni per la cremazione. Sul patio affacciano ulteriori piccoli volumi, il primo destinato a contenere le celle frigorifere, gli altri destinati ad ulteriori camere mortuarie come richiesta del bando, in fondo al corridoio sono stati previsti due servizi igienici. In testata all’asse principale, che parte dal nuovo ingresso, avvolti dal terreno vengono posizionati i quattro impianti destinati alla cremazione, tra loro è stato previsto un patio da utilizzare anche per la manutenzione.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
Nell’ipotesi della realizzazione di solo due forni crematori, il patio crescerà inglobando il sedime dei locali forni. Alla quota zero è previsto l’accesso dei feretri, un primo percorso in asse con le camere mortuarie ed un altro dall’esterno attraverso l’ingresso previsto dall’attuale rotatoria. Al piano terreno è previsto un ampio spazio per la movimentazione dei feretri, mentre la quota +3,50ml è destinata alla fruizione dei dolenti che possono assistere alla cremazione dall’alto tramite un affaccio a doppia altezza. Un percorso alla quota di copertura del terrapieno consente l’accesso ad un giardino alberato posto a quota +3,50ml dal quale si possono spargere le ceneri. Sono stati evidenziati tramite volumetrie metalliche le apparecchiature dei forni di cremazione per aumentarne il significato simbolico e formale e far sì che la funzione che all’interno si svolge divenga anche un segno leggibile dall’intorno.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
In adiacenza all’area dei forni crematori è stata prevista l’area destinata agli addetti, essa prevede due spogliatoi e quattro servizi igienici e due locali destinati a magazzino e deposito urne cinerarie. Verso l’ingresso in prossimità del colombario esistente sono stati posizionati ulteriori loculi, coperti da un giardino, tale terrapieno ha anche la funzione di ridurre e mitigare l’impatto visivo dei volumi esistenti. Il grande terrapieno è contaminato e scavato ai margini, oltre che dai percorsi di servizio, da cortili destinati a contenere ossari e urne cinerarie. In uno di questi 49 colonne contenente ciascuna 20 ossari creano una geometria artificiale che contribuisce alla riflessione sull’esistenza. In direzione dell’ingresso di servizio alla quota +3,50 ml è stato previsto un volume destinato a sala da thè/caffetteria. Da questa lingua si può uscire dal cimitero tramite un piccolo ponte e raggiungere un’area boschiva a quota +3,50 ml che diviene parte del nuovo parco urbano connesso alla zona cimiteriale.
© Silvano Rossini . Published on July 18, 2012.
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