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bologna (BO), Italia

Riqualificazione e recupero funzionale dell'ex Manifattura Tabacchi per la realizzazione del Tecnopolo di Bologna

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La Manifattura restaurata si apre a Bologna

Il primo sentimento: Disvelare un luogo fatto di diversi tipi di spazi, costruito intorno ad una intimità del lavoro, capace di trasformare un insediamento produttivo in una microcittà. La prima volontà: mantenere intatto quel corpo. Guarirlo e rigenerarlo nell’uso, secondo una logica che amalgami identità e ibridazione. Il primo atto fondativo: aprirsi e ricostruirsi con la natura, ricercare quel dialogo attraverso corrispondenze contestuali, realizzare una sequenza di spazi pubblici, a differenti scale. Nessuna nostalgia, nessun debole sentimento, nessuna fragilità di fronte all’apparente immenso luogo. Ragione e sentimento ci hanno portato ad una forte volontà di assumere e dimostrare come un chiaro ed univoco principio di restauro e recupero potesse essere un azione responsabile e coraggiosa sul corpo della Manifattura e messaggera di una nuova visione: creare un nuovo luogo “pubblico”, inatteso, articolato, stratificato, trasversale, dolce, ombreggiato e riflettente, naturale e minerale. La Manifattura si apre alla città, al suo territorio, e lo fa raccontandosi. Come tre paesaggi differenti, tre tipi di spazi messi in successione, tre fasce programmatiche, il luogo della Manifattura racconta se stessa e un auspicabile futuro, fatto di relazioni multiple, introverse ed estroverse allo stesso tempo, senza prevaricazione, senza inutile formalità. Prevale la dimensione e la stratificazione orizzontale e il contrappunto di pochi episodi verticali, coerenti con la loro natura e identità. Ora tecnica, ora funzionale. Lo spazio vuoto, quasi interstiziale per il vecchio luogo di lavoro, diventa l’amante ritrovato, colui che con stupore e meraviglia può ricostruire una identità fatta non solo di risposte pragmatiche ma anche di bellezza e straniante piacere di vivere una monumentalità famigliare e specifica. Vediamo persone che si muovono nelle diverse direzioni possibili, scomparire in un boulevard, ritrovarli all’ombra di un albero o di una torre sincera, camminare all’interno di una sequenzialità di elementi magici alla scoperta di un tappeto energetico con vista su Bologna e il suo San Luca.

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La Natura come atto fondativo crea un nuovo Polo di Eccellenza

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Il nuovo fronte urbano a nord si apre verso il territorio

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La costruzione dello spazio pubblico: il Boulevard dei Servizi

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Due spazi pubblici stratificati: l'Expo e il Giardino Tecnologico

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Il Restauro come azione guida Responsabile del Progetto

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L'innesto puntuale: un rapporto di Dialogo con la preesistenza

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Manifattura Tabacchi come sequenza di Tre Paesaggi

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Il nuovo Parco Urbano, luogo di meraviglia e stupore, ci disvela la Nuova Manifattura

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La Piazza d'Acqua come ingresso pubblico al Parco di Manifattura

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Prospetto ovest

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Prospetto nord

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