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Napoli (NA), Italia

Riqualificazione area del ex mercatino di via Francesco Cerlone. Napoli

Stefano Pinto, Francesca Nocca

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Vista parco e Bar

Nella riconfigurazione di un ambiente già esistente bisogna scoprire e preservare le immagini vigorose, risolvendo le difficoltà percettive e tirando fuori la struttura e le identità latenti. Nella prima fase di approccio alla progettazione è stato fatto un sopralluogo. Percorrendo a piedi l’area oggetto di intervento, si è preso nota dei vari elementi presenti nell’ area, le loro connessioni, la loro visibilità e quelle che potevano rappresentare criticità, peculiarità ed eccezionalità. Di primo impatto, è stato notato che era già stato fatto un tentativo di riqualificazione dell’ area.

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La creazione dell’ immagine ambientale è un processo reciproco tra osservatore e cosa osservata. Ciò che l’osservatore vede è basato sulla forma esterna, ma il modo in cui egli la interpreta e la organizza, e il modo in cui egli orienta la sua attenzione, a loro volta determina ciò che egli vede. La proposta di riqualificazione sviluppa un’ipotesi progettuale fortemente unitaria che comprende gli ambiti spaziali compresi tra via Cerlone e il tratto di strada (ora chiuso) che congiunge l’ ultimo tratto di via Canzanella Vecchia con Via Metastasio. Il progetto, attraverso una struttura innovativa composta di elementi lineari e puntuali, intende trasformare un vuoto urbano in un luogo con una propria identità e riconoscibilità. Lo spazio sarà caratterizzato dagli elementi tipici compositivi di una città: i percorsi, i margini, i quartieri ( in piccola scala possiamo parlare di aree), i nodi e i riferimenti.Nel progetto di riqualificazione della zona si prevede la realizzazione di due piazze collegate da un percorso caratterizzato da una serie di episodi puntuali. Lungo tale percorso si susseguono funzioni differenti che hanno come scopo quello di attrarre persone a vivere uno spazio adesso privo di una propria identità. I percorsi devono possedere una loro propria continuità e funzionalità. Questa continuità può essere affidata a differenti elementi: pavimentazione, alberature ecc.

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Un “disegno” semplice: due piazze e un percorso. La leggibilità è di importanza fondamentale per la scena urbana. Un’ immagine chiara permette ad una persona di muoversi velocemente e agevolmente. Un ambiente può funzionare come sistema di riferimento, può organizzare le attività e la conoscenza e può offrire sicurezza, consentendo di stabilire tra se stessi e il mondo circostante una relazione armoniosa. L’ asse principale attorno a cui si sviluppano le diverse funzioni è pensato come “ percorso stimolante “: ogni area ha “il compito” di stimolare uno dei cinque sensi attraverso il tipo di piantumazione opportunamente studiata. Particolare risalto è dato anche all’ asse proveniente da Via Leopardi attraverso l’ uso di una differente pavimentazione e di un alto totem informativo posto al termine del percorso. Il totem rappresenta il punto terminale di questo asse rafforzando la sensazione del percepire la strada “come un qualcosa che va verso qualcos’ altro”. Questo diventa un altro nodo importante del progetto, un luogo dove prendere decisioni.

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Il nodo è tanto più definito sa ha un contorno netto, preciso e se non si perde incertamente in ogni parte; è tanto più notevole se dotato di uno o più oggetti che vi focalizzano l’attenzione. Questo è il compito del pannello informativo posto al termine dell’asse proveniente da Via Leopardi. Particolare importanza nei percorsi hanno gli estremi, che devono essere precisi.L’ evidenziazione delle due estremità può essere creata attraverso la visibilità di elementi all’inizio e alla fine del percorso. Nella parte iniziale di via Cerlone (entrando da Via Rossetti) troviamo, quindi, la prima piazza, luogo di incontro e socializzazione da poter destinare anche ad eventi ed esposizioni temporanee. In tale piazza si trova un bar ricoperto da un tetto giardino, la cui forma richiama quella degli altri elementi compositivi del progetto. Il muro situato alle spalle del bar è ricoperto dalla solar ivy, edera che ha la peculiarità di accumulare energia solare tramite dei pannelli fotovoltaici integrati nelle foglie.I due setti murari attualmente presenti (trasversali rispetto al muro suddetto) diventano punto di partenza per la progettazione dell’ area eventi. Svuotati e lasciati esclusivamente come segno, delimitano l’ area. Il setto murario che separa l’ area oggetto del concorso dagli edifici retrostanti costituisce un margine netto.

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Infatti, nel nostro caso, esso costeggia tutta la prima parte di Via Cerlone ed è stato lasciato libero per permettere la piena espressione della street art. Per accrescerne la visibilità bisogna accrescerne l’uso, rendendolo ben visibile e quindi godibile. Altro margine importante all’ interno del l’area di progetto è la ferrovia.Importante è il concetto di modulazione, che permette di avere un senso dello spazio, di rendersi conto della distanza percorsa o da percorrere, ma non è un semplice ritmo.

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La successione di aree ben identificabili (area eventi, area gioco bambini, area sgambamento ecc.) lungo il percorso principale che collega le due piazze è un mezzo efficace per dare direzione e ritmo. Infatti, proseguendo lungo il percorso principale, si incontra per prima l’ area gioco per bambini, che si trova ad una quota inferiore rispetto al piano strada, seguita poi dall’ area di sgambamento per i cani.Andando avanti, troviamo poi una zona interamente destinata a verde e un campo di bocce. Nel secondo tratto di via Cerlone sono stati collocati un parcheggio e un’ area adibita a mercato. La struttura degli stalli del mercato è composta da coperture leggere in acciaio e legno con lamelle opportunamente orientate secondo il percorso del sole. Come punto terminale dell’asse principale troviamo un’ ulteriore piazza caratterizzata dalla presenza di un elemento simbolico (analogo a quello della “prima piazza”) che contribuisce a conferire identità al luogo.

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Questo elemento simbolico diventa un riferimento.L’elemento situato al termine del percorso, all’ ingresso della piazza, “spicca” nel contesto per la sua altezza (circa 7,00 m) e per il suo colore. Importante è anche la loro ubicazione: essi si trovano esattamente ai due estremi del percorso principale, due punti strategici del progetto.

Questo progetto potrebbe rappresentare un’ occasione di riflessione sulla città di Napoli e un punto di partenza per la riqualificazione di alcune sue zone. Potrebbe essere un’ occasione affinché l’attenzione su Napoli non sia solo rivolta ai suoi aspetti negativi, ma a tutte le potenzialità che la nostra città ha e che possono renderla unica.

Tooop