© AST . Published on August 20, 2012.
Riqualificare una piazza che ha esaurito il potenziale ruolo di centralità nella vita cittadina. Piazza Duomo si presenta come uno spazio sconnesso dal sistema di relazioni urbane, perimetrata da edifici, uno spazio dedicato unicamente alla sosta veicolare. Di qui la necessità di un progetto di riqualificazione che non può prevedere il solo rifacimento della pavimentazione dell’arredo urbano ma che deve far ritrovare un valore di luogo di incontro tra la gente. Con queste premesse è chiaro che la possibilità di riprogettare l’edificio sul lato nord diventa l’occasione per modellare un spazio inedito. Una forma nuova che però prende gli allineamenti dall’esistente, viene leggermente scavata nella parte centrale per rendere il vuoto della piazza più ampio, uno spazio per stare. Il piano terra è quasi totalmente scavato per garantire una maggiore fluidità dei percorsi.
© AST . Published on August 20, 2012.
La logica di movimento libero e connessione tra gli spazi pubblici esistenti diventa la base del progetto. Il potenziamento dei percorsi pedonali è la sua diretta applicazione. Piazza Duomo occupa infatti una posizione baricentrica nel sistema degli spazi pubblici di Rossano Veneto quali il Municipio, Piazza Mercato, Villa Caffo Navarrini, Parco Sebellin e i poli scolastici di via Stazione, eppure è totalmente slegata da essi. La possibilità di introdurre una serie di percorsi ciclopedonali alternativi a quello della viabilità principale diventa il modo migliore per connettere le funzioni esistenti. Valorizzare Piazza Duomo come “punto di incontro e aggregazione tra i cittadini” vuol dire prima di tutto dare nuovi motivi per rifrequentare il luogo. Una piazza è viva se le persone sono spinte ad andarci. La qualità estetica è motivo necessario ma non sufficiente per reintegrare Piazza Duomo nella vita della città. Per questo è necessario in primis riallacciare il luogo al tessuto urbano la piazza diventa pedonale e la circo¬lazione è libera e si protende verso i luoghi pubblici esistenti. Arricchire la piazza con nuove funzioni è stato il passo successivo. Si è previsto l’inserimento di un elemento centrale in pietra atto allo svolgi¬mento di molteplici attività come un parcheggio per le biciclette, uno specchio d’acqua, una pensilina e alcune panchine che nel caso di manifestazioni temporanee diventano il punto per allacciare alla corrente elettrica bancarelle e quant’altro. La versatilità di questo elemento garantisce il pieno utilizzo dello spazio pubblico. I colori dei materiali utilizzati sono mutuati dall’acciottolato antistante alla Chiesa, si è ricercata infatti la cor¬rispondenza cromatica tra i binderi in granito grigio, la pietra bianca, i blocchetti di porfido e le tre tonalità dei ciottoli. Ogni materiale corrisponde ad un utilizzo: la pietra bianca sottolinea l’elemento centrale, i binderi in granito lo spazio della piazza, il porfido i percorsi limitrofi e gli attraversamenti sul tratto di via Roma a 30km/h. La naturale pendenza del sito ha portato a disegnare la rete di raccolta dell’acqua meteorica seguendo le linee trasversali della piazza, caditoie lineari marcano le geometrie del contesto.
© AST . Published on August 20, 2012.
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