Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
Rossano Veneto (VI), Italia

GREEN PUBLIC SQUARE

Una piazza protetta da segni verdi.
Carlo Sturati, Giuseppe Cosaro

Fotomontaggio_2_a5_tagliata_large

Fotomontaggio.

Il criterio seguito nella realizzazione della sistemazione della piazza è stato quello di suddividere gli spazi in ambiti diversi avendo cura dell’interconnessione reciproca.

Tav_01_lo_fi_large

Tavola 1.

Il primo passo è stato quello di individuare una zona “30 km/h” nel tratto di Via Bassano fra il Municipio e l’inizio del parco di Villa Caffo Navarrini. Lungo questo tracciato si è pensato di pavimentare la carreggiata in trachite grigia, in modo da dare un senso più pedonale alla strada. Tale materiale è lo stesso usato anche in piazza duomo. Il cambio di materiale stradale dà all’automobilista la sensazione di trovarsi in una zona diversa da una semplice strada di scorrimento. I limiti di tale tratto di strada sono segnati da due dossi. Si è volutamente evitato di costruire un marciapiede sul lato est della nuova Piazza Duomo in modo da dare senso di continuità alla piazza che sembra protrarsi anche lungo la carreggiata. Dei paracarri fungono da limite stradale lungo il lato Ovest della piazza.

Tav_02_large

Tavola 2.

Si è deciso di dividere la piazza dalla strada tramite un terrapieno di filtro alberato in modo da chiudere lo spazio da tutti e quattro i lati. L’idea di partenza è stata quella di riproporre lo schema delle piazze e piazzette rinascimentali delle città venete, sempre delimitate in tutti i loro lati da muri ed edifici, accessibili da strette vie ai lati della piazza e mai centralmente. In questo modo l’accesso alla nuova piazza Duomo dal lato est avviene passando lungo il suo perimetro attraverso due vie a traffico limitato che servono anche come percorso d’emergenza e zone di carico/ scarico merci. Come già accennato precedentemente, la pavimentazione di tali spazi è in continuità con il tratto di Via Bassano antistante. Il lato nord della piazza è in stretta continuità con i portici del nuovo edificio che ospita al piano terra esercizi commerciali. La connessione con il nuovo parcheggio ad est di via Bassano è facilitato dal limite 30 km/h e da opportune strisce pedonali. L’accesso pedonale e ciclabile alla piazza dal lato sud avviene da un varco che viene aperto nel giardino della parrocchia e che permette di arrivare direttamente al Municipio. Ad ovest gli accessi rimangono inalterati. E’ salvaguardato l’acciottolato antistante la chiesa. A nord l’accesso alla piazza avviene dal marciapiede che arriva da Via Bassano e viene contemplata l’ipotesi che in futuro si possa usufruire di un varco a nord che permetta di raggiungere i giardini di Villa Caffo Navarrini direttamente dai portici del nuovo edificio, passando attraverso confini di proprietà diverse. Un attraversamento pedonale da sud a nord connette la piazza con il Municipio. Ai lati dell’attraversamento centrale sono collocate delle aiuole alberate con panchine nel lato ovest e delle appendici con panchine lungo il lato est che si protendono verso lo specchio d’acqua. Un percorso pedonale permette di passare fra la fontana ed il terrapieno. Ad est della piazza è progettato un parterre che costituisce una piazzetta a sé e che ospita il plateatico per gli esercizi commerciali del latro sud. L’ombra di una semplice tensostruttura funge da limite ai tavolini del bar.

Tav_03_large

Tavola 3.

La forma curva del terrapieno alberato permette di ricavare uno spazio a cuneo fra la strada ed il terrapieno stesso. Tale zona pedonale è usata come sede del mercatino settimanale. Non viene costruito un marciapiede per delimitare la strada carrabile dalla zona pedonale; la separazione avviene invece semplicemente con dei paracarri. Come già accennato tale scelta è stata fatta per raggiungere un maggiore grado di continuità visiva ed anche per dare al tratto di strada antistante la piazza un senso meno viabilistico e più urbano.

Fotomontaggio_1_a5_large

Fotomontaggio.

Si è deciso di demolire integralmente il vecchio edificio parrocchiale e di costruirne uno nuovo. Viene mantenuta la pianta rettangolare e la collocazione sul lato nord della piazza per chiuderla anche da quel lato, ma arretrando il fronte sud di qualche metro, per dare maggior respiro al nuovo spazio pubblico. L’edificio è di 5000 mc suddiviso in tre piani fuori terra più un interrato per autorimesse. Un vano scale ed un ascensore centrali servono l’intero complesso che al piano terra ospita funzioni commerciali con una lunga vetrata per l’esposizione delle merci ed un lungo porticato pubblico nei lati sud ed ovest connessi alla piazza. La zona nord al piano terra ospita invece gli spazi di servizio dei negozi. I piani secondo e terzo sono multifunzione: nell’ala ovest sono ricavati due appartamenti per piano, l’ala est invece è riservata a funzioni direzionali. I prospetti dell’edificio sono animati dai chiaroscuri creati dal porticato e dalle logge per gli uffici o gli appartamenti. Dei lunghi tagli verticali in ferro e vetro costituiscono le finestrature. Il rivestimento è in acciaio cor-ten. Il piano terra funge da “basamento” per l’intero edificio ed è trattato in maniera diversa; infatti dei setti murari in calcestruzzo armato dalla scansione libera costituiscono il filtro al porticato mentre il lato nord è bucato solo dalle finestrature alte dei locali di servizio dei negozi. Il porticato nel lato ovest permette un varco verso nord in direzione di Villa Caffo Navarrini. Viene evidenziata la possibilità di creare in futuro un percorso ciclo-pedonale lungo i confini di proprietà esistenti (qualora si raggiunga un accordo con i proprietari) per arrivare al giardino della villa direttamente dal Municipio e passando attraverso la nuova Piazza Duomo, evitando di passare per la stretta e piuttosto trafficata Via Bassano. Una rampa sul lato Nord dietro alla torre dell’acquedotto porta al piano interrato, adibito ad autorimessa. Il tetto piano dell’edificio, perimetrato da una cornice, può ospitare tutte le apparecchiature tecnologiche e numerosi pannelli fotovoltaici.

Fotomontaggio_2_a5_bis_large

Fotomontaggio

La torre dell’acquedotto viene recuperata ed adibita ad uso direzionale. Viene demolita la piccola struttura satellite di ingresso mentre non viene toccata la sagoma originale. Il progetto prevede la costruzione di un ponte pedonale che connette direttamente l’ala ovest del nuovo edificio (adibita ad uso direzionale nei piani primo e secondo) con la torre. Il ponte è costituito da due piani, tanti quanti quelli degli uffici dell’edificio. Il ponte, tutto vetrato è mascherato da numerose barre in acciaio cor-ten collocate sulla superficie esterna che fungono da filtro visivo con l’esterno. Una scala interna alla torre permette di spostarsi da un piano all’altro.

Fotomontaggio_3_a5_large

Fotomontaggio.

07_piazza_rossano_large

10bis_piazza_rossano_con_fondo_large

09_autosave_piazza_rossano_con_fondo_large

10tris_autosave_piazza_rossano_con_fondo_large

06_piazza_rossano_large

06bis_piazza_rossano_large

13_autosave_piazza_rossano_con_fondo_large

14bis_piazza_rossano_con_fondo_large

19bis_autosave_piazza_rossano_con_fondo_copy_large

24_autosave_piazza_rossano_con_fondo_large

25bis_piazza_rossano_con_fondo_large

20_piazza_rossano_con_fondo_large

Botofff