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Terni (TR), Italia

Percorso Pedonale Sopraelevato. Terni

Percorso pedonale sopraelevato tra piazza Dante ed il futuro sistema di attestamento di via Proietti Divi integrato alla stazione ferroviaria di Terni
Emanuele Capecci, Mondaini Roscani Architetti Associati, Ing. Luigino dezi, Andrea Dall'asta, francesco sforza, giovanni butterin

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L’idea di progetto nasce dalla volontà di esaltare architettonicamente e simbolicamente sia la destinazione di connessione tra parti di città e sistema infrastrutturale sovraregionale, che le varie funzioni di accoglienza e servizio previste dal Programma Integrato Territoriale della città di Terni, articolate nei tre differenti ambiti di intervento. In particolare si propone di caratterizzare come riconoscibili e con specifico carattere spaziale e architettonico, tre luoghi, attraverso i quali l’intero sistema ciclopedonale e urbano acquista senso come sistema connettivo di parti della città sia esistenti che in divenire: la stazione ferroviaria con la sua piazza dalla quale partono le direttrici per il centro città, la nuova connessione spaziale sospesa e la nuova piazza a nord del fascio dei binari, vero e proprio nodo di scambio intermodale. Il sistema è pensato e proposto complessivamente per valutarne l’impatto architettonico e contestuale ma è stato progettato modulabile e realizzabile in fasi diversificate nel tempo a partire dal sistema connettivo a nord su via Proietti Divi che può vivere anche autonomamente e costituire l’aggancio per le successive fasi realizzative.

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L’altro obbiettivo della proposta insegue la volontà di integrare il nuovo sistema intermodale con parco binari ed edifici ferroviarii riducendo al massimo l’impatto fisico con le infrastrutture, evitando intersezioni con i binari stessi, riducendo gli interventi sulle strutture della stazione ed evitando infine di intervenire sulla piazza e sulla facciata dell’edificio stesso. In particolare gli accessi al sistema ciclopedonale sospeso saranno caratterizzati in modo da essere molto visibili e accattivanti e tali da comunicare con chiarezza la loro funzione di accesso al sistema connettivo e di relazione fra polo intermodale e città sia storica che in divenire. La passerella pedonale vera e propria intende costituirsi come un Landmark urbano, capace per architettura e tecnologia di comunicare sicurezza, fluidità e semplicità d’uso oltre che gradevolezza e ludicità. Tali scelte si sono concretizzate in un nastro/percorso leggero, sostenuto all’interno di una trasparente volumetria dall’aspetto tubolare, realizzata dall’accostamento di una serie di sezioni ellittiche metalliche connesse tra loro da profili circolari.La soluzione adottata permette soprattutto di evitare interferenze con le attuali banchine di attesa dei treni dal 2 al 5, all’interno delle quali il progetto non prevede appoggi. Solo all’arrivo del percorso sospeso nelle zone della stazione destinata alle risalite meccanizzate saranno ubicati i sostegni della passerella e della piazza che accoglie le discese.

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Questo oggetto fluido dalla geometria ellittica, permette oltre che far sentire gli utenti sicuri all’interno di un involucro che li protegge, di ripararli anche dall’irraggiamento solare estivo, attraverso la griglia spaziale che l’idea strutturale propone. Sulla piazza urbana antistante la stazione, un volume sospeso sulla copertura esistente testimonierà la presenza dell’accesso al sistema, ottimizzando e alleggerendo così un inserimento architettonico che eviti volumetrie frontali (scale o ascensori) che impediscano l’interessante lettura orizzontale dell’edificio ferroviario, esaltata per altro dalla forma e dalla positura del materiale lapideo. Questo nuovo volume, vera e propria testata urbana del sistema pedonale, oltre a permettere una facile individuazione della nuova infrastruttura leggera, permette per chi proviene dal futuro parcheggio multipiano previsto su via Proietti Divi un gradevole affaccio con vista sul centro storico della città. Tale possibilità iconica e poco invasiva rispetto all’architettura della stazione e alla sua facciata in particolare, è permessa dalle seguenti scelte tecniche di progetto: dall’altezza del nuovo percorso pedonale, ubicata al disopra dei pali di sostegno dei cavi di alimentazione elettrica dei treni localizzati al centro delle banchine e in asse al previsto percorso sospeso; e dalla volontà di ridurre al minimo le demolizioni e gli interventi sull’edificio della stazione.

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Entrambe le scelte permettono non solo di ridurre i costi sulle strutture di proprietà RFI e Centostazioni ma limita al massimo le interferenze fisiche e strutturali, rendendo anche più visibile e iconico il nuovo intervento che diviene così evento comunicativo per gli utenti, per Piazza Dante e per il centro città sul quale si affaccia. Il sistema prevede che gli accessi alla passerella pedonale sospesa siano ubicati all’interno degli spazi indicati dal bando, esclusivamente all’interno dell’atrio est e ai lati del previsto passaggio lasciato libero, a destra entrando in stazione, una batteria di quattro ascensori trasparenti per le risalite e a sinistra la scala pedonale che funge anche da scala di sicurezza. Arrivati rapidamente in quota, pedoni, viaggiatori o ciclisti possono sostare in appositi spazi dedicati, godere di una bella vista della città e del paesaggio oppure iniziare il percorso sospeso all’interno della struttura a geometria tubolare a sezione ellittica verso le rispettive destinazioni. Le piazze e il percorso saranno anche caratterizzate da una particolare illuminazione notturna che utilizza ai fini di una sostenibilità generale dell’intervento e della sua manutenzione un sistema a LED che permette ai fini suesposti notevoli risparmi.

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All’interno delle piazze sospese l’illuminazione sarà ubicata prevalentemente sulla pavimentazione che dal basso puntualmente illuminerà la copertura dalla volumetria prismatica e finitura lucida, ottenendo così un effetto sia di morbido irraggiamento che di ottima luminescenza. La passerella sospesa avrà invece sempre luci LED stavolta lineari che saranno ubicate in due differenti posizioni, lungo il parapetto vitreo ottenendo un irraggiamento radente sulla pavimentazione e sempre linearmente agganciate ai tiranti della struttura che avendo differenti inclinazioni cambiano posizione e accompagnando pedoni e ciclisti permettendo di ottenere un dinamico effetto luminoso. Le cromie utilizzate per rendere piacevole e accattivante il percorso e le risalite meccanizzate prevedono un equilibrato utilizzo dei colori e dei simboli che rappresentano la città di Terni, verde per le strutture metalliche degli spazi dedicati agli accessi, rosso per gli anelli della struttura portante della passerella sospesa, il grigio chiaro per tutte le altre strutture metalliche, la trasparenza del vetro per tutti i parapetti e gli affacci e il legno per le panchine di sosta e attesa. L’idea architettonica e il senso spaziale e comunicativo della testata del sistema ciclopedonale proposta per la piazza antistante la stazione, sarà replicata con le necessarie differenze di relazione fisica e contestuale per il nodo di scambio intermodale su via Proietti Divi. Tale testata, autonoma rispetto ai previsti edifici del parcheggio multipiano, delle funzioni commerciali e di servizio ai cittadini, che nel tempo vi si potranno accostare, è pensata come una sorta di piazza sospesa e scambiatrice dalla quale ci si può connettere e si può raggiungere con facilità, fluidità e senza interruzioni di flusso o difficoltà fisiche, tutte le funzioni che si articoleranno al suo intorno, appunto i parcheggi, i servizi, la pista ciclabile e la passerella pedonale per il centro. La pista ciclabile in particolare potrà essere raggiunta senza interruzioni e senza scendere dalla bicicletta una volta realizzato e montato il secondo ponte sospeso, che sarà caratterizzato in modo analogo al precedente sia architettonicamente che matericamente. Si potrà così procedere linearmente e in asse al primo tratto del percorso, superando in quota l’ampia strada carrabile e con una scala e una fluida rampa circolare scendere in quota con l’esistente percorso ciclabile su via Proietti Divi. Alla base del piccolo edificio connettivo che ospita le risalite meccanizzate per il nuovo percorso sospeso ciclopedonale che porta in stazione e al centro urbano è localizzata una nuova piazza sulla quale si affacciano anche le volumetrie dedicate ai servizi e ai negozi che prospettano le loro facciate sullo spazio pubblico. La volumetria degli edifici è stata immaginata con un andamento articolato e fluido in modo da esaltarne la ricettività verso gli utenti, sia quelli che usufruiscono del polo intermodale sia quelli che passano in auto davanti al polo stesso.

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Il carattere architettonico e tecnologico immaginato per questo nodo sarà per questo trasparente, leggero e cromaticamente piacevole in modo da indurre nell’utente locale e sovraregionale una atmosfera di piacevole accoglienza e accattivante contemporaneità dove potranno per questo trovare posto servizi all’automobilista ma anche luoghi per la sosta, il ristoro e lo svago. Il sistema delle risalite meccanizzate sarà segnalato sulla piazza sulla quale si affaccia, da una rete metallica verticale che copre e allo stesso tempo svela per trasparenza le risalite stesse. Sulla rete sarà impresso il logo della città di Terni che insieme alle matericità delle future volumetrie dei servizi, caratterizzate anch’esse dalla trasparenza e dalle immagini delle loro insegne luminose, sarà accattivante e segnaletico per l’utente e trasmetteranno il carattere comunicativo e ottimista di una moderna Amministrazione e della sua attenzione nel progettare il futuro della città.

Planimetria_generale_full_large

Sezione_longitudinale_full_large

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