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Milano (MI), Italia

66636

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

La proposta progettuale si concentra su 2 questioni cruciali, non solo per l’area in oggetto, ma in generale per il progetto di architettura: l’importanza del ruolo e del disegno dello spazio pubblico, inteso come progettazione urbana e, all’estremo opposto, la definizione degli alloggi, intesa come progettazione degli interni privati.

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Tra definizione della forma urbana e disegno della stanza, il progetto mira a garantire la qualità sufficiente di trasformazione di uno spazio di risulta della città contemporanea in luogo per abitare:

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

“il gesto”, alle diverse scale, è l’azione del fare progetto e si contrappone al crescente formalismo di tanta architettura contemporanea.

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Come ogni progetto che “trova casa” dentro una realtà esistente, si è negoziato tra vocazione spaziale che il luogo possiede e necessità da soddisfare perché lo si possa utilizzare secondo le finalità richieste: indagare il grado di accoglienza di cui è capace un sito rappresenta senza dubbio un aspetto determinante per una pratica del progetto che intenda essere ospite e non colonizzatrice di spazi. Questo il processo che ha condotto alla scelta insediativa, occupare tutta la profondità del lotto a disposizione, e quella tipologica, un blocco a ballatoio che consentisse di ridurre al minimo lo spessore del corpo di fabbrica in modo da destinare a spazio pubblico attrezzato quasi la totalità dell’area di intervento. Una scelta così radicale da informare ogni elemento del disegno urbano e rafforzata sia dalla previsione di cubature edificate da destinare al commercio locale sia dalla definizione puntuale delle attrezzature destinate ai luoghi della collettività.

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Proprio l’attenzione alla strutturazione e all’allestimento dello spazio con attrezzature fisse, individuate rispetto agli usi e per favorire lo svolgimento delle attività, rappresenta la cifra del progetto a cui è affidato il compito e il ruolo di garantire qualità prestazionali tanto allo spazio pubblico quanto a quello privato: la pedana di Piazza Mercato come la veranda e la terrazza di piano nell’edificio residenziale, la radura del Giardino dei Libri come la panca che arreda tutte le tipologie, i tavoli del mercato come le aree di sosta lungo il Passeggio degli Alberi, la scala che conduce al cortile della lunga stecca come gli arredi fissi del tetto-giardino, e così via. Una fitta trama di linee attraversa tutto il disegno e va a definire per ogni frammento, pubblico/semi-pubblico/semi-privato/privato, modalità qualitative e prestazionali di fruizione che si sviluppano a partire dai gesti e dalle cose ad essi necessarie.

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Gli alloggi sono già case, il loro disegno esprime il piacere dell’abitare e della vita domestica che attendono di accogliere al loro interno; la loro misura, la loro proporzione, la loro distribuzione riflettono un’armonia della forma funzionale alla vita e non alla sua astratta rappresentazione. Così anche per gli spazi all’aperto: sono innumerevoli i frammenti e i luoghi in cui “stare”, in cui “ritrovarsi”, in cui “incontrarsi”.

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Ne consegue una forma, dell’edificio e dell’insieme, subordinata al disegno delle parti, che sono quelle in cui si inserisce e allo stesso tempo quelle di cui è costituito, restando per questo semplice, volutamente senza inutili complessità o complicazioni.

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

Studiometrico, Lorenzo Bini — 66636

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