© Filippo Semprebon . Published on September 20, 2012.
Il progetto mira a valorizzare il patrimonio esistente delle piazze collocate nel centro storico di Verona tra i palazzi medioevali scaligeri e l’ottocentesco palazzo delle Poste su un’area un tempo adibita ad orto botanico. Le modalità di intervento si muovono con delicatezza nel rispetto della morfologia e delle grandi alberature (alcune pregiatissime ed uniche) che caratterizzano l’habitat proprio del luogo. Tre i concetti che descrivono compiutamente la visione progettuale: la riscoperta del luogo; la semplicità dell’intervento; la nuova centralità. La lettura delle essenze arboree esistenti è spunto di riflessione per il nuovo progetto urbano. La scansione del tempo e di riflesso la mutevole cromia delle fronde sono la cornice ideale per un intervento che si pone l’obiettivo di riordinare più che di trasformare con particolare riguardo ai temi della qualità degli spazi urbani, del rispetto di quanto è esistente, dell’impiego di materiali “a km zero”. L’intervento mantiene inalterate le quote altimetriche, le preesistenze monumentali e arboree, suggerisce l’uso di pavimentazioni già presenti nelle aree limitrofe e l’impiego di materiali riciclabili o che non modifichino radicalmente il funzionamento “naturale” delle superfici. Viene introdotto l’elemento dell’acqua con una vasca a specchio come ulteriore suggestione degli elementi naturali del parco.
© Filippo Semprebon . Published on September 20, 2012.
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© Filippo Semprebon . Published on September 20, 2012.
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