Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
La Spezia (SP), Italia

Riqualificazione della diga foranea nel golfo della Spezia

Progetto partecipante

321_large

Planimetria Generale

La progettazione globale si è sviluppata mediante l’approfondimento di due fasi di studio, distinte, ma propedeutiche e intimamente correlate, relative alle problematiche del delicato sistema strutturale, paesaggistico, ambientale ancorchè socio-economico rappresentato dalla diga foranea a difesa del golfo della Spezia. La prima fase di studio è stata pertanto caratterizzata dall’indagine conoscitiva, volta ad analizzare le complesse interrelazioni del contesto paesistico-territoriale, le criticità, le potenzialità e le aspettative di un sito particolarmente caratterizzato e di fondamentale importanza per una città interamente sviluppata e affacciata sul golfo.

Unionok_large

Lo scenario progettuale prendeva “forma” e si componeva quindi attraverso l’individuazione delle esigenze, dello sfruttamento ecocompatibile di potenzialità intrinseche, della fattibilità e sostenibilità delle previsioni, oltrechè delle effettive possibili e positive ripercussioni sul territorio.

Canoa_polo_large

La conseguente fase progettuale ha infine tradotto e ricomposto i risultati dell’indagine conoscitiva, trasformando l’idea ispiratrice di un “sogno affascinante”, nella rappresentazione grafica di un “segno concreto”… articolato…. mai casuale, capace di sviluppare e contenere in modo organico e fluido la successione degli spazi dedicati alle funzioni primarie e complementari, proprie di una struttura ludica, sportiva, ricettiva e turistica, intimamente correlata alla nautica da diporto.

Rampa_large

Il progetto si svilupperà con il precipuo scopo di creare un polo attrezzato strategico in grado di attrarre fruitori sia a livello locale che territorialmente più esteso, grazie anche al carattere futuristico e innovativo dell’intervento. La proposta progettuale prevede pertanto due macro aree funzionali, destinando quella ludico/sportiva ad est e quella prettamente turistico/diportistica ad ovest, motivando tale scelta dall’analisi dei flussi e delle rotte di transito marittimo oltrechè dallo studio delle correnti e dei venti dominanti.

Img_0312_large

Nel complesso entrambe le aree funzionali sono state previste e “composte” con elementi e manufatti mobili e facilmente removibili a conclusione della stagione estiva, ad eccezione di poche strutture permanenti, che oltre a “ridisegnate” e “caratterizzare” la nuova sagoma della diga, contribuiranno, con la loro “massività”, a consolidarne l’effetto “barriera” contro le mareggiate. Tali strutture fisse costituiranno al contempo gli spazi dedicati all’attività a terra della mitilicoltura, la quale verrà pertanto riqualificata e razionalizzata anche per quanto attiene gli spazi a mare mediante soluzioni “ estetiche” e di “immagine” suggestive. Oltre ai tradizionali servizi diretti al diportista, si prevede di inserire una serie di attività ludiche e correlate allo svago, rivolte sopratutto all’utente sprovvisto di imbarcazione propria, da configurarsi quale alternativa innovativa e pionieristica rispetto ai tradizionali stabilimenti balneari presenti nelle parti estreme e periferiche del golfo della spezia. Il particolare ed affascinante sito così attrezzato, garantirebbe, per la sua ubicazione pressoché equidistante con l’intero golfo, un afflusso costante di fruitori locali e sovra comunali, costituendo altresì il principale polo di attrazione per i turisti su gomma e i crocieristi. L’idea di “gestione” progettuale dell’area perseguirà pertanto il principio della polifunzionalità con lo scopo di garantire lo spettro massimo delle possibili attività presenti, rispondendo ad una “domanda” turistica qualificata e qualificante a cui il territorio Spezzino ambisce.

Accoglienza_large

In tal senso si potranno svolgere, in aree dedicate e facilmente individuabili, una serie di iniziative che potranno “spaziare” dalle classiche attività sportive agli eventi culturali e di spettacolo, fino alla possibilità di praticare sport estremi, immersi in un contesto paesaggistico unico, con visuali aperte su particolari siti protetti sia storici (Villa Romana del Varignano) che militari (Arsenale militare, ex batterie e fortificazioni). L’idea progettuale del nuovo polo di attrazione turistica, inteso come motore di sviluppo locale e sovracomunale, comprende una serie di possibili iniziative per il miglioramento e la riqualificazione territoriale dell’intero comparto costiero della provincia della Spezia. Si prevede tra gli aspetti innovativi, l’inserimento di un’area dedicata allo sport estremo denominato “fly-pulley” (carrucola volante) che grazie alla tecnica importata dall’utilizzo in altura, permetterebbe di lanciarsi ed effettuare voli d’angelo sullo specchio acqueo del golfo.

Ristorante_large

Un altro aspetto sul quale si è voluto approfondire l’idea progettuale è stato quello della riqualificazione degli spazi attualmente dedicati alla mitilicoltura, mediante la razionalizzazione e previsione di aree dedicate, indipendenti ma a “contatto visivo” con le zone accessibili ai fruitori e/o turisti, con la possibilità di creare un “percorso” dei mestieri a cielo aperto, per la riscoperta e la valorizzazione di questa antica arte manuale. La realizzazione di un teatro/cinema a cielo aperto con palcoscenico galleggiante, permetterebbe la godibilità degli spazi e dei servizi offerti non solo al diportista o al turista generico, ma anche ad un pubblico più specializzato con la magnifica scenografia rappresentata dallo skyline illuminato della costa.

Nelle previsioni progettuali si è ipotizzata la possibilità di poter collegare la nuova struttura della diga con la terraferma attraverso una passerella pedonale mobile posta in prossimità del promontorio di Santa Teresa, che costituirebbe la naturale prosecuzione di percorsi e itinerari suggestivi, iniziati tra la rigogliosa vegetazione mediterranea, con passaggi intermedi sospesi sull’acqua per concludersi infine immergendosi nelle piscine naturali del golfo.

La soluzione progettuale prospettata conserva interamente, fatta eccezione per piccole porzioni, il corpo originario in pietra della Diga, sulla cui sommità si distende un camminamento continuo della larghezza costante di 5 metri. Questa “fascia in movimento” si articola lungo i 2 Km di sviluppo lineare diversificando funzioni e forme, distinte ma organiche,…….le doghe si modellano……si increspano……creando volumi e sagome….per particolari sedute……per pensiline ombreggianti…..spazi panoramici…… collegati uniformemente con piani inclinati e ampie gradonate secondo il principio “ideale” di continuità formale e di materiali. Iniziando “idealmente” un percorso virtuale interno al progetto, a partire dal vertice orientale della Diga, incontriamo una serie di piattaforme radiali poste tra loro a quote differenti ed orientate secondo i principali punti cardinali, generate da archi di cerchio con centro corrispondente all’asse verticale dell’attuale faro rosso.

Tali piattaforme, ciascuna destinata a differenti funzioni, si identificano ad ovest con funzioni correlate al nuoto, canottaggio e polo, comprendendo anche gli spazi per il pubblico in occasione di manifestazioni agonistiche; quelle poste ad est saranno invece adibite a solarium attrezzati e attività sportivo/ludiche quali acqua gym, fitness e wellness. Il “segno” e la forma delle piattaforme radiali viene quindi completata da una serie di pontili galleggianti, attrezzati per l’ormeggio giornaliero dei natanti e da un tratto di nuova scogliera, che complessivamente contribuiscono a comporre “idealmente” la geometria caratteristica di una “conchiglia”.

All’interno di tale scogliera, volta alla protezione della parte estrema della nuova sistemazione della diga è prevista la realizzazione di un parziale ripascimento, agevolato anche dalla ridotta profondità dell’acqua in quel tratto, per la creazione di una spiaggia permanente dalla quale accedere alle piscine galleggianti posizionate nello specchio acqueo antistante. A questo proposito si evidenzia che sono state previste altre aree dedicate alla balneazione protetta mediante il posizionamento di piscine galleggianti, con tipologie costruttive diversificate in relazione al tratto di specchio acqueo in cui saranno inserite. Proseguendo il percorso pedonale verso la testata ad Ovest si “incontra” sul lato interno dello stesso, il grande specchio d’acqua artificiale permanente, sul quale si affaccia un ampia zona solarium degradante dolcemente verso il pelo dell’acqua mediante piani e rampe inclinate; in questa zona è inoltre prevista la torre eolica sulla cui sommità saranno poste le attrezzature necessarie e di supporto all’attività di “fly Pulley” oltrechè un’ampia zona belvedere con panorama libero a 360° sul Golfo dei Poeti. Giunti a circa la metà del nostro percorso, incontriamo, sul lato interno della diga, un pontone galleggiante a forma circolare da adibirsi a teatro/cinema all’aperto, provvisto di palcoscenico per eventuali spettacoli culturali, concerti, rappresentazioni teatrali etc., comprensivo esternamente di una banchina per l’approdo dei battelli pubblici con relativo punto di accoglienza ed informazioni turistiche. A stretto contatto con quest’area tipicamente ludica, ma ubicata sul lato opposto, affacciata sul mare aperto è collocata un’ampia piattaforma fissa dedicata all’attività della mitilicoltura, provvista di approdo e ormeggio dedicato, oltreché di apposite aree provviste di griglie fisse sul mare per la pulizia immediata delle reste. Inoltrandoci verso la parte terminale della diga, lato Punta Varignano, si raggiunge la zona prettamente diportistica, con una successione di piccoli “porticcioli” artificiali su pontoni galleggianti dedicati e attrezzati allo scopo, completati da piattaforme e aree per servizi inerenti la nautica, solarium/discoteca a cielo aperto con relativi punto ristoro e piscina. La suddivisione e diversificazione delle aree per lo stazionamento delle imbarcazioni è stato realizzato in relazione alla dimensione degli stalli e dei relativi canali di manovra con lo scopo di poter accogliere e soddisfare la domanda di quasi tutte le tipologie e caratteristiche di carena così come si evince dallo schema sottostante. A questo proposito è stato prevista un’area totalmente dedicata all’approdo e ormeggio dei battelli e traghetti pubblici da e per il molo principale nonché per le isole, che potrà accogliere anche il servizio sbarco e imbarco delle grandi navi da crociera. Giunti sulla testata ovest della Diga, nel luogo più suggestivo della stessa, si materializza l’area dedicata al resort/soggiorno, composta da pontoni galleggianti a forma circolare sul quale sono stati inseriti la hall per l’accoglienza e piccoli bungalow sul perimetro provvisti ciascuno di ormeggio, solarium e piscina privati.

2