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la spezia (SP), Italia

Riqualificazione della diga foranea nel golfo della Spezia

FREQUENZE FORANEE
Silvia Pucci, Margherita Bagiacchi, Camilla Bernstein, Elena Ronchi, giulia squeo

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“Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere.” Robert Smithson

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Il progetto “Frequenze Foranee” vuole dare un nuovo significato alla diga foranea del Golfo della Spezia. La diga è stata interpretata come linea in grado di collegare due estremi, punta di ponente e punta di levante, e il progetto si è sviluppato a partire dalla ridefinizione dei poli per arrivare ad una visione più ampia estesa al territorio. Entro gli estremi, il progetto definisce una distribuzione in frequenza di usi e funzioni, secondo un approccio che prevede una serie di interventi a basso impatto ambientale e con materiali compatibili. I vari elementi sono tenuti assieme da due tipi di percorsi: uno che corre per tutta l’estensione della diga e realizzato in cemento, materiale duro e concreto che dialoga costantemente con la presenza dello scoglio; un secondo, più leggero e mutevole, quando ci si avvicina all’acqua o si sale di quota, realizzato in legno e che talvolta si sgancia dalla diga facendosi piattaforma galleggiante o belvedere sopra gli scogli.

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Il concept della frequenza cromatica, illustrato negli elaborati grafici, porta a definire il carattere degli spazi che si susseguono lungo la diga attraverso il colore.

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Zona rossa – In corrispondenza della punta di levante viene collocata un’area destinata al diporto per imbarcazioni di piccole e medie dimensioni, per un totale di 80 posti barca. È mantenuta l’area sabbiosa della punta e in essa sono disseminati pali colorati di 4 m di altezza conficcati nel terreno, pensati per un’area di campeggio sulla diga nonché per la libera organizzazione di spazi d’ombra e di riposo.

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Zona gialla – Si tratta della zona più legata al contatto con l’ambiente circostante, volutamente più rarefatta, senza una funzione prevalente. È attrezzata con una serie di piattaforme protese verso l’acqua e galleggianti ed è pensata per accogliere zone di svago, solarium, aree per bambini.

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Zona verde – Negli spazi ricavati dal recupero del piccolo edificio della punta di ponente viene previsto un centro di monitoraggio ambientale con una sezione speciale collegata alla mitilicoltura e alla possibilità di un’osservazione diretta dei mitili. La passeggiata che permette il collegamento della diga al centro di monitoraggio, lo costeggia e lo supera per avvicinarsi agli allevamenti di mitili senza però intaccarne l’habitat.

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tavole 1 e 2

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tavola 3

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