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Ponte San Pietro (BG), Italia

Riconversione insediamenti industriali dismessi. Bergamo

Innovazione è produzione - Green Productivity Park

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Render generale

Riqualificazione urbana e ambientale dell’area industriale dismessa “Legler” in comune di Ponte San Pietro (BG)

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Masterplan

Il tema del polo scientifico e tecnologico è, come noto, ormai consolidato anche a livello nazionale, anche se spesso viene snaturato in termini di complessità funzionale. Il Green productivity park che si propone per l’area Legler a Ponte San Pietro rappresenta un’evoluzione del polo scientifico tradizionale, rendendo ancora più articolato il quadro delle funzioni che lo caratterizzano. Il Green Productivity Park è non solo spazio dedicato allo Start-up d’impresa, ma è soprattutto valorizzazione del Know How del territorio. La produzione, all’interno di questo innovativo Cluster produttivo, ritrova spazio all’interno di un quadro funzionale molto complesso che la sostiene e la fa crescere costantemente; quadro che ruota attorno al settore dell’energie rinnovabili, del green building e delle tecnologie ambientali (quali i trattamenti sostenibili dei processi industriali, la bioedilizia, i processi ambientali). Gli spazi per la produzione, l’attenzione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, i luoghi della ricerca, le scuole di formazione professionale e d’eccellenza, ma anche i servizi collettivi e le funzioni a carattere urbano, generano un panorama capace di attrarre investimenti e portatori d’interesse, reso ancora più articolato da un grande parco urbano, cuore vibrante del Green Productivity Park e di cui si dirà in seguito.

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Concept

Il Masterplan e le funzioni specifiche Operazione fondativa per il disegno del Masterplan è stata la scelta del riuso di alcuni edifici esistenti, recuperati ad uso produttivo e rinnovati in termini di fruibilità, flessibilità ed efficienza energetica. Diverse funzioni articolano la piastra servizi disposta in senso nord-sud lungo via S. Clemente. La piastra, che si snoda in ambiti autonomi, riconoscibili ma concatenati, rappresenta il fronte urbano restituito alla città e svolge il ruolo di tramite continuo tra la strada e il grande parco centrale in progetto. All’interno degli spazi della piastra, trovano posto sia funzioni direttamente connesse al tema del parco produttivo, sia attività dalla valenza certamente più urbana, in un continuo di spazi ibridi tra il pubblico e il privato. La piastra è poi profondamente legata al grande parco centrale in progetto. La spina verde rappresenta il cuore vivo del nuovo comparto e diviene tramite connettivo fra ambiti diversi e funzioni più o meno interconnesse. Il parco, che in alcuni punti diviene tetto giardino degli edifici della piastra, assume il valore di nuova polarità urbana e territoriale; un percorso pedonale che si conclude con la nuova passerella in progetto lega le due sponde del fiume e ridefinisce le logiche relazionali dell’intero ambito urbano. Sul parco affacciano realtà eterogenee ma complementari che costruiscono uno scenario contemporaneamente urbano e naturalistico, ma certamente operativo e fortemente produttivo. La presenza del fiume Brembo e del relativo sistema paesaggistico ed ecologico rappresenta un valore aggiunto straordinario, ancora più enfatizzato dal percorso panoramico in progetto. Passerelle appoggiate sulle rive e terrazze panoramiche, insieme con i ponti pedonali d’attraversamento e alla torretta recuperata a belvedere, valorizzano il paesaggio fluviale legandolo e rendendolo ancora più integrato al nuovo intervento.

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Sezione

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Render parco

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