© Marialuisa Laureati . Published on October 03, 2012.
Una centrale di riciclaggio del calcestruzzo sulle ceneri del vecchio cementificio. Una sfida all’industria malsana, per un recupero attento del territorio.
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© Marialuisa Laureati . Published on October 03, 2012.
ILLUSTRAZIONE DELLA TIPOLOGIA DI RIUSO INDUSTRIALE Si è deciso di definire due diverse tipologie di attività produttive che possono funzionare in maniera indipendente l’una dall’altra ma che condividono la stessa struttura e che sono in grado di alimentarsi a vicenda. Una è un’industria nel senso classico del termine, caratterizzata da un investimento iniziale da parte di un’azienda interessata, motore iniziale dell’avvio dell’area. L’altra invece ha un’anima flessibile, malleabile, che si adegua alla frenesia della vita e si evolve con lei. I proventi derivanti da questa non sono certi come quelli di un’industria fissa, ma dalla sua ha il vantaggio di poter far fronte alle crisi del mercato senza uscirne distrutta, riuscendo così a sopperire all’eventuale fallimento dell’altra metà del sistema e continuando ad alimentare l’area fino alla ridefinizione di un successivo assetto produttivo.
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© Marialuisa Laureati . Published on October 03, 2012.
REMIX: riciclo e riuso Per scegliere l’attività industriale fissa da insediare ci si è basati sui principi di sostenibilità e sulla volontà di non snaturare eccessivamente il luogo, cercando di mantenere intatta la sua memoria e riutilizzando il più possibile gli edifici esistenti, limitando al minimo le demolizioni e nuove costruzioni. Nel panorama europeo e mondiale, sta assumendo sempre più importanza il riciclo dei materiali da costruzione, in particolare del calcestruzzo armato. Anche in Italia con l’introduzione delle NTC 2008 viene data la possibilità di utilizzare inerti riciclati per il confezionamento del calcestruzzo, sebbene in una percentuale ridotta rispetto agli inerti nuovi. Nel nostro paese la cementificazione del territorio è un fenomeno negativo dilagante. Nel rapporto di Legambiente del 2001, si parla in media di 500 km² di suolo consumato annualmente. Diventa così fondamentale il recupero del materiale che viene demolito per evitare di sovraccaricare le discariche e per limitare l’uso sempre più selvaggio dei nuovi inerti, che portano in molti casi lo sfruttamento illegale di intere aree come in provincia di Reggio Emilia 3.In quest’ottica, considerando anche il passato da “cementificio“ dell’area e forte della vicinanza delle uscite della strada a scorrimento veloce Seriate-Nembro-Cene si è deciso di proporre in questa zona una centrale di riciclaggio del calcestruzzo. La caratteristica importante della centrale è il basso livello di inquinamento, dovuto alla non presenza di zone a caldo, potendosi così integrare con la zona verde circostante.
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© Marialuisa Laureati . Published on October 03, 2012.
HOSTING SPACE Una volta che viene avviata la zona tramite un investimento iniziale, il mantenimento della stessa viene garantito sia mediante i proventi della centrale di riciclo del calcestruzzo, sia tramite un sistema che si può definire come un generatore d’emergenza, in grado potenzialmente di alimentare tutto il sistema se l’apporto derivante dalla centrale viene a mancare. All’interno dell’area vengono definiti degli ambienti vuoti: spazi di varie dimensioni che non hanno una caratteristica definita, la loro vocazione è offrire uno spazio, un luogo, che può essere richiesto e affittato a artigiani che ne fanno richiesta. Questo serve per far fronte alla varietà di attività presenti sul mercato, creando in questo modo uno spazio che può essere utilizzato da chiunque senza la necessità di modificarne in base alle diverse esigenze, se non con piccoli interventi. Inoltre un altro elemento che lo differenzia da un affitto tradizionale è il fatto che insieme con lo spazio, si ricevono anche tutti i servizi che la struttura mette a disposizione: elettricità proveniente dalle fonti rinnovabili installate nel luogo, acqua di recupero, mensa, aree comuni, parcheggi. Punto fondamentale di ogni attività è la pubblicità: al centro dell’area è presente un grande spazio aperto ma coperto che permetterà in giorni particolari agli artigiani presenti nella zona di pubblicizzare i loro prodotti in una sorta di mercato-expo.
© Marialuisa Laureati . Published on October 03, 2012.
RESIDENZIALE A SERVIZIO DEI LAVORATORI All’interno del progetto viene anche definita una parte residenziale inserita nella vecchia casa padronale, come indicato dalla scheda del vincolo. Gli alloggi sono però utilizzabili unicamente dai lavoratori della fabbrica: sono 6 appartamenti divisi in tre piani assegnabili in base alle richieste e alle fasce di reddito.
ILLUSTRAZIONE DELLE FUNZIONI PUBBLICHE L’ex Italcementi è stato sempre un elemento interdetto alla fruizione da parte del pubblico, come un contenitore invalicabile con le sue mura. Un concetto fondamentale del progetto è ridare in parte ai cittadini un pezzo di città, un nuovo parco urbano costeggiato dalla pista ciclopedonale che segue il fiume, facendo diventare in questo modo l’ex cementificio un punto cardine oltre che dal punto di vista industriale anche da quello paesaggistico.