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Ponte san Pietro (BG), Italia

Riconversione di insediamenti industriali dismessi. Bergamo

Riusi Industriali 2012

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L’insediamento industriale Legler gode di una posizione baricentrica rispetto alla provincia bergamasca: ha una stretta vicinanza con il Comune di Bergamo e con le principali vie di comunicazione internazionali, nazionali e provinciali. Per utilizzare nel migliore dei modi l’opportunità offerta dal ri-uso industriale, il progetto si traduce in un rilancio della vocazione produttiva, privilegiando i settori tecnologicamente avanzati, realizzando un mix funzionale tra produttivo e spazi per servizi pubblici mediante un risanamento ambientale e la realizzazione di spazi verdi e per il tempo libero.

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Il rilancio è costruito intorno ad una gestione unica che mette a disposizione a più aziende spazi diversificati per la produzione industriale. Per evitare che il progetto non resti pura astrazione e per fare in modo che le valutazioni abbiano la capacità di essere realizzate, occorre insediare attività innovative e flessibili, che siano in grado di rimanere al passo con le esigenze del tempo e del mercato. Fondamentale inoltre è l’attenzione al contesto urbano ed alla memoria storico-cultura del luogo, forte di un valore simbolico di testimonianza.

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Con l’intento di creare una nuova complessità di flussi che diano vitalità al sito di patrimonio collettivo, si pensa a degli spazi ad uso pubblico per attività culturali (museo, biblioteca, spazi espositivi, auditorium), per attività legate all’aria aperta ed al tempo libero (piazza, parco-giardino, pista ciclopedonale sul fiume, spazi per concerti all’aperto) e spazi per attività di supporto (asilo nido, bar, albergo, ristorante). Per valorizzare e preservare inoltre le risorse ambientali, il progetto implementa, con nuove piantumazioni e con la realizzazione di una ciclo-pista, la fascia verde lungo le sponde fluviale che, oltre ad essere un’attrezzatura per il tempo libero, è anche un intervento a favore del sistema della rete ecologica, che in quella zona soffre per le barriere provocate dalla pre-esistenza dei fabbricati industriali. Interventi di mitigazione ambientale, considerati di fondamentale importanza, sono progettati sull’intero comparto, si prevedono aree piantumate lungo tutti i confini, in particolare verso le zone residenziali, oltre alla creazione di strade di distribuzione interna dotate di filari alberati e spazi verdi come il grande giardino centrale.

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tavola di concorso

L’area è stata virtualmente divisa trasversalmente in tre comparti, destinando quelli a sud ed a nord all’attività industriale e quello centrale ai servizi ed alle attività di interesse pubblico. Il comparto centrale è destinato alle attività di servizio, culturali e del tempo libero, è il cuore della fabbrica dove l’archeologia industriale è la testimone della memoria storica del territorio, dove il progetto interviene con delicate azioni di restauro conservativo, dopo la demolizione delle superfetazioni aggiunte negli anni. In questi edifici trovano collocazione un museo del tessile, a ricordo della storia della fabbrica, una biblioteca, un archivio, spazi espositivi, sale conferenze ed un auditorium. Un albergo, un bar-ristorante, un bookshop, una mensa ed un asilo nido aziendale fanno parte di quei servizi di supporto a tutto il comparto industriale, ma anche a servizio dell’ambito urbano locale. Nel comparto centrale è inoltre compreso l’ampio spazio aperto utilizzato negli anni per la movimentazione dei mezzi, nel progetto questo spazio è pensato come una grande piazza-giardino in cui la natura progettata insieme al sistema di una piazza e dei percorsi pedonali concorrono alla qualificazione dell’ingresso al polo tecnologico. Il grande spazio è chiuso su tre lati dagli edifici esistenti che, con le loro differenti tipologie, dichiarano la vocazione del comparto. In centro alla piazza al posto del vecchio magazzino della dogana, è costruito un nuovo edificio per l’accoglienza e l’info-point, dotato di una grande pensilina prospiciente la piazza pensata per ospitare spettacoli estivi all’aperto.

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tavola di concorso

Gruppo di Progettazione:

arch. Fabio Damiani

arch. Denise Falgari

arch. Stefano Tacchinardi

Consulenze:

geom. Francesco Vigentini | consulenza tecnica per computistica estimativa

geom. Matteo carminati | consulenza modellazione 3D e render

geom. Fabio Zanchi | consulenza immobiliare

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