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zanica (BG), Italia

nuova sede art&dil

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Un intervento sull’esistente, un capannone di una lottizzazione industriale nel comune di Zanica. Un progetto della facciata e delle sistemazioni esterne, gli uffici e le zone di rappresentanza, un intervento mirato su alcune aree dell’edificio per rinnovarne l’immagine.

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Il tema della facciata è un classico negli interventi di ristrutturazione, con un volume dato si lavora sulla pelle. Abbiamo cercato di dare tridimensionalità a questa pelle, lavorando con la luce che ne modifica l’immagine nell’arco della giornata. Una facciata che muta col passare delle ore. Anche l’illuminazione notturna, completamente a led, curata dallo studio Rossi Bianchi lighting design, è stata studiata per enfatizzare l’immagine di questo foglio di lamiera che si ripiega su se stesso, nascondendo tra le pieghe luci e ombre.

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Vista la natura produttiva dell’edificio la richiesta è stata quella di contenere i costi, mettendo al centro del progetto il lavoro dell’uomo e non la preziosità del materiale, un’edilizia fatta con materiali poco costosi ma curati nel dettaglio, nella realizzazione e la posa. Ecco perché tutto l’intervento ruota intorno a un materiale, l’alluminio, prodotto molto versatile, leggero ma resistente, riciclabile all’infinito. Si recupera totalmente, in modo economico, produrre un chilo di alluminio pronto all’uso a partire da scarti costa meno di 1 kWh, contro i 13÷14 circa della produzione dal minerale.

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La composizione dei pannelli della facciata formano un foglio di metallo ripiegato su se stesso, una superficie alta 12 metri e lunga 40, che diventano 30 una volta ripiegata. I pannelli sono composti da lamiere grecate, in parte forati per permettere alla luce di entrare in corrispondenza delle finestre degli uffici, e in parte pieni, come quelli utilizzati normalmente per la realizzazione di coperture. Gli ingressi, quello pedonale e quello carrabile, sono segnati da due cornici a tutta altezza. Una pensilina a sbalzo di tre metri accompagna i visitatori verso l’accesso. Nella zona di ingresso e attesa i pannelli di alluminio sono stati utilizzati in verticale, creando cosi una quinta a celare la scala che porta agli uffici al primo piano. Tutti gli interni sono bianchi, finiti in resina, sia le pareti che i pavimenti, dando un forte senso di leggerezza allo spazio. I pannelli d’alluminio si ritrovano ancora nella sala riunioni principale, trasformati qui in un soffitto attrezzato al cui interno trovano posto gli impianti meccanici, le luci e il proiettore per le teleconferenze.

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