nuova piazza della stazione
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
LA BICICLETTA: MOTORE DI RINNOVAMENTO URBANO La bicicletta, a San Giovanni in Persiceto, è il mezzo di trasporto più utilizzato per spostarsi dentro i confini urbani. Il progetto parte dall’idea di avvantaggiarsi degli sforzi già intrapresi dall’amministrazione nella direzione di una mobilità sostenibile e di legarsi al progetto di intercettare il tracciato della ciclopista eurovelo 7 per fare della bicicletta la protagonista del rinnovamento urbano nell’area oggetto del concorso. Il progetto mira a caratterizzare fortemente l’area oggetto del bando sul tema della mobilità sostenibile (naturalmente connessa alla presenza della fermata dell’autobus, del bike net, del car-sharing dell’edificio della stazione) rendendo ben visibili e centrali le biciclette. Tale scelta permette all’amministrazione di valorizzare e promuovere le tante azioni fatte in questi anni sul tema. Si è intesa la bicicletta non solo come simbolo del trasporto “pulito” e di una cultura della sostenibilità, ma anche, concretamente, come oggetto che caratterizza lo spazio urbano.
strategie di progetto
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
RICONQUISTA DELLO SPAZIO PUBBLICO Oggi, gli spazi nella zona della stazione ferroviaria mostrano gli stessi caratteri di disordine e mancanza di carattere urbano di tante aree marginali delle nostre città. La predominanza degli spazi dedicati all’auto, la scarsa cura nella definizione di aree dedicate al transito e alla sosta del pedone, l’aspetto di uno spazio disegnato esclusivamente da recinti “muti” e la carenza di attrattori urbani (ovvero di funzioni pubbliche, o aperte al pubblico che garantiscano una diversità di utenze nel corso del giorno e delle ore serali) lo fanno percepire come un luogo poco sicuro, contribuendo a disegnare una cartolina non proprio accattivante per chi raggiunge o abbandona San Giovanni in treno. Il progetto mira innanzitutto a ristabilire una priorità per pedoni e ciclisti riconquistando nuovi spazi. L’area antistante la stazione, liberata dalle macchine, verrà pavimentata e espanderà i suoi confini fino al bordo del marciapiede del centro polivalente prospiciente, disegnando un nuovo spazio unitario che restituisca la stazione alla Città, trasformando il “piazzale” in una nuova Piazza. La ripavimentazione della fascia di via Astengo di fronte alla Stazione, oltre a contribuire al carattere urbano di Piazza, funge da dissuasore naturale di velocità per le auto. Tuttavia, l’idea dello spazio pubblico è necessariamente un’idea di sistema, per questo il piano predispone un progetto di pavimentazione e arredo urbano dal disegno semplice e facilmente riconoscibile che “germoglia” in un insieme di percorsi (collegamento con via Cento) e episodi puntuali esteso a tutta l’area (dall’accesso nord ai binari allo spazio esterno dell’Arte Meccanica). Questa azione, intrecciata con la graduale rifunzionalizzazione degli edifici circostanti (dagli ambienti RFI all’arte meccanica) , ha l’intento di segnalare le nuove attrattive presenti, renderne leggibili i legami e creare un naturale e necessario terreno di scambio tra esperienze e funzioni che condizioni la rivitalizzazione di questo pezzo di città.
planimetria generale
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
RIORDINO URBANO Il ridisegno degli spazi pubblici, nasce da una attenta analisi dei luoghi che ha portato ad individuare il ripetersi di un allineamento alla ferrovia di molti elementi e passa attraverso il progetto di un sistema coordinato che viene articolato sull’orditura della nuova pavimentazione, parallela ai binari del treno. Questa nuova pavimentazione, realizzata in autobloccanti in cls, garantisce una notevole variazione ritmica semplicemente alternando singoli corsi di larghezza 10 cm bianchi, con bande di ampiezza variabile, composte da elementi di grande formato (di dimensione 50×100 cm color sabbia) posati a correre. Tutti gli elementi del sistema (sedute – porta biciclette – pensiline- aree con vegetazione) sono ordinati in fasce lineari parallele ai corsi della pavimentazione, sottolineando la dimensione longitudinale della piazza e sono disposti in modo da riordinare lo spazio senza ostacolare la percorribilità dei flussi ciclopedonali, l’accessibilità per mezzi di emergenza e la funzionalità del binario del mulino.
planimetria piazza
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
Questi elementi infatti, oltre a svolgere la loro primaria funzione , servono anche a sostituire i guardrail e i plinti di cemento esistenti, costituendo però un elemento migliorativo dell’esattezza, della coerenza e della vivibilità degli spazi.
elementi di arredo
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
SPAZIO MUTEVOLE La collocazione e la varietà tipologica dei porta biciclette permette di incrementare il numero dei posti bici e di posizionarle in siti comodi per l’accesso alla stazione e agli altri edifici, caratterizzando fortemente gli spazi e il sistema. Il paesaggio della piazza muta a seconda degli orari e dei giorni della settimana: durante le ore diurne le rastrelliere saranno piene di biciclette, mentre la notte e nei giorni festivi entrambi si svuoteranno restituendo spazio ad altri possibili usi. Il disegno nella disposizione dei porta bici sulla piazza crea infatti un paesaggio vivace e mutevole in cui la bicicletta diventa oggetto di arredo e il singolo cittadino copre un ruolo attivo nella configurazione dello spazio. La caratteristica presenza di portabici raso terra fa sì che la dinamicità e i cambiamenti nella conformazione degli spazi siano ancora più visibili, poiché nelle ore notturne o nei giorni festivi molte aree risulteranno completamente vuote e gli spazi si amplieranno. La centralità della bicicletta come “oggetto urbano” è sicuramente un incentivo esemplare alla promozione della mobilità sostenibile e accredita fortemente il progetto di eurovelo 7 a San Giovanni in Persiceto.
vista notturna della piazza
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
ARTE MECCANICA L’Arte Meccanica è stato concepita come un nuovo attrattore urbano in grado di costituire una cerniera tra la Città e il percorso dell’eurovelo su cui si attesta, con una chiara apertura verso l’esterno e il parco. Supportati da alcune indicazioni già emerse del percorso partecipato, abbiamo concepito la nuova Arte Meccanica come un contenitore polifunzionale aperto a vari usi e flessibile in cui una selezione dei macchinari presenti all’interno possano essere riutilizzati, in modo da valorizzarli in modo non didascalico. L’edificio, opportunamente ristrutturato, verrà rimesso a norma con un intervento “leggero” e attento a preservare il fascino e la patina storica che oggi lo caratterizza, oltre alla fluidità spaziale dei due grandi spazi centrali. L’idea è che un sistema aperto di funzioni e possa funzionare come punto di ritrovo e confronto per i cittadini di San Giovanni (come spazio per conferenze, corsi, laboratori e mostre temporanee e grazie alla presenza di una “studioteca” con area wifi) e punto di sosta e ristoro attrattivo per i cicloturisti dell’eurovelo, operando anche come centro di promozione di prodotti gastronomici del territorio: un vero e proprio link a disposizione dei turisti diretto al territorio locale.
spazio esterno Arte Meccanica
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.
interno Arte Meccanica
© Marcello Cova . Published on October 12, 2012.