Concept
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA Premessa L’area di progetto attualmente si presenta come priva di un disegno che la definisca, valorizzi e metta in relazione tra loro i luoghi, le bellezze naturalistiche e gli spazi accessori di sostegno alle attività ivi svolte. Per consentire una efficace trasformazione dell’area si prevede quindi la dismissione, sia degli edifici commerciali di non particolare pregio già presenti, sia degli impianti sportivi realizzati dalla Guardia di finanza in avanzato stato di degrado. Gli elementi di interesse che caratterizzano l’area di intervento si possono così sintetizzare: 1 spiaggia degli argonauti 2 parco delle ghiaie 3 punto di vista panoramico Il progetto di seguito illustrato ha come obiettivo non solo la valorizzazione e riqualificazione puntuale di questi tre elementi di straordinario interesse storico-naturalistico, ma anche il potenziamento delle modalità di connessione tra di essi, definendo un nuovo sistema di relazione tra gli spazi e ed il contesto. Nel nuovo progetto infatti, gli ambiti di intervento così definiti risultano tutti collegati, visivamente e fisicamente. La piazza si configura come uno spazio di interconnessione tra la spiaggia e il parco. Il bar situato al di sotto della passeggiata sopraelevata acquista una doppia valenza: è fruibile sia dall’area dedicata alla balneazione sia dalla piazza, offrendo un momento di sosta rivolto visivamente al mare ma anche uno sguardo sul verde ed il parco. Il terreno del parco si connette al percorso pedonale sopraelevato che a sua volta si va ad innestare con l’area di verde “ex caserma”. Il percorso conduce al punto panoramico che è stato studiato in modo da offrire diverse visuali rivolte ora alla Rocca Medicea, ora alla spiaggia ed alle aree sottostanti. Il progetto così configurato, grazie ai contatti visivi che stabilisce in ogni suo punto, invita l’utente a vivere gli spazi nella loro interezza, liberamente, sfruttando ogni possibile relazione che viene a crearsi tra di essi.
Tavola 1_Masterplan
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
NAVE ARGO La storia del luogo si intreccia al mito degli Argonauti; si narra infatti che la spiaggia sia stata scenario dello sbarco dei celebri navigatori che, nello sforzo di trarre Argo a riva, colorarono la pietre del bagnasciuga col sudore, conferendo loro il particolare aspetto che le contraddistingue. Il mito, ricco di suggestioni, viene reinterpretato all’interno del progetto diventando elemento narrativo che accompagna e guida il visitatore attraverso la sua esperienza di fruizione dei luoghi. Il turista/utente nel corso della sua esplorazione dell’area si imbatterà in una serie di citazioni estrapolate dal mito ed incise a terra che disegnano di fatto un percorso, il cui culmine e punto di arrivo coincide con un elemento catalizzatore situato nel più alto punto di osservazione dell’area. Al visitatore immerso nel mito verrà rivelato, una volta ultimato il “viaggio”, che la traccia del passaggio della nave permane come cristallizzata sulla spiaggia.
Tavola 2_Concept ARGO
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
CONCEPT PLANIMETRICO Il mito di Argo, la nave che portò Giasone e gli Argonauti alla conquista del vello d’oro, è strettamente legato alla storia del luogo ed è stato quindi utilizzato come spunto, ispirazione e linea guida in fase di ideazione e sviluppo del progetto. La planimetria infatti presenta un disegno che ricorda la nave spinta faticosamente in secca dagli Argonauti che si adagia e parzialmente sprofonda nella particolare ghiaia di questa spiaggia. La nuova passeggiata del lungomare con la sua forma arcuata si ispira al ponte della nave e sembra invitare chi la percorre a scrutare l’orizzonte come nuovi Argonauti alla ricerca del vello d’oro. La traccia dei remi che rende riconoscibile la forma dell’imbarcazione mitologica è disegnata sulla spiaggia dai percorsi che si proiettano dal mare verso la città. CONCEPT WATERFRONT Osservando dalla spiaggia, la nave sembra affiorare con il suo fianco ligneo e ricurvo, accogliendo dentro di se le strutture ricettive e funzionali del sistema spiaggia, mentre dal suo ponte è possibile passeggiare e godere della vista del mare. Grandi steli lampione, che ricordando la forma dei remi, illuminano non solo i percorsi ma anche la spiaggia. In questo modo il waterfront, con i lunghi remi-lampione che si proiettano verso l’alto, suggerisce idealmente all’osservatore di trovarsi di fronte alla carena della nave Argo.
Tavola 3_Spiaggia degli Argonauti
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
IL PERCORSO DEGLI ARGONAUTI Nel progetto, le vicende narrate dal mito vengono riscoperte e reinterpretate attraverso un percorso tematico che si snoda attorno ad una serie di scritte incise nella pavimentazione. Partendo dal ponte della nave il visitatore viene invitato a ripercorrere i passi degli eroi greci in uno spazio architettonico che evoca i luoghi mitologici dove le vicende si svolsero. Il percorso così tracciato conduce idealmente chi vi si avventura, dalla nave argo al Bosco sacro della Colchide, dove è custodito il vello d’oro protetto dalla creatura metà drago e metà serpente. Il percorso prosegue intraprendendo la scalata alla fortezza che si configura come una nuova via d’accesso per la riscoperta dei luoghi della città. IL DRAGO E LA FORTEZZA Secondo il mito, il viaggio di Giasone termina con la sconfitta del drago e la conquista del vello d’oro. Allo stesso modo il visitatore attraverso un percorso di risalita tortuoso che scavalca le mura, raggiungerà la struttura in ferro, rappresentazione del drago, che si trova in cima ai bastioni. Da questo privilegiato punto di osservazione la nave argo si rivelerà nella sua interezza mentre una nuova via di accesso alla fortezza, inviterà a proseguire il viaggio alla scoperta della storia di Portoferraio. ACCESSI ALL’AREA Una delle problematiche dell’area evidenziate nel bando riguarda l’attuale difficoltà di accesso alla spiaggia e la totale assenza di una regolamentazione delle aree di sosta/parcheggio. Per questo motivo si è scelto di mantenere il viale pedonale alla spiaggia da viale Manzoni limitandone l’accesso ai mezzi dediti alle operazioni di soccorso, manutenzione e carico/scarico. Il traffico veicolare viene deviato all’interno di una nuova area per la sosta ed il parcheggio localizzata lungo via Cairoli. Una corsia dedicata alle manovre di posteggio eviterà che si creino ingorghi o situazioni di intralcio al traffico di scorrimento.
Tavola 4_Waterfront
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
PIAZZA DELLE GHIAIE E PARCO All’interno del parco è stata realizzata una piazza che grazie ad una leggera pendenza connette la città con il parco e la spiaggia colmando la differenza di quota. La pavimentazione in pietra locale della piazza sembra materializzarsi poco alla volta percorrendola in direzione della spiaggia: è più rada ed integrata con il verde in corrispondenza del parcheggio, si infittisce gradualmente man mano che ci si addentra nel parco, fino a diventare una superficie piena ad attrezzata con sedute ombreggiate in prossimità del lungomare. Nel punto di contatto della piazza con la spiaggia vi è un bar che per la sua particolare collocazione diventa elemento di cerniera tra spiaggia e parco. Ai lati della piazza il parco si connette e con la passeggiata soprelevata disegnando una collinetta artificiale. Due percorsi attraversano il parco trasversalmente connettendo il lungomare con la città. Un ulteriore percorso “in trincea” corre parallelamente al lungomare fungendo da ulteriore collegamento tra la piazza e l’area ristoro. Ad ovest del parco vi è una rampa che dalla piazza conduce alla passeggiata del lungomare come risoluzione ad eventuali problematiche di barriere architettoniche che potrebbero insorgere.
Tavola 5_Piazza e Parco
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
SPIAGGIA DEGLI ARGONAUTI La superficie di fruizione della spiaggia è stata ampliata grazie alla realizzazione di una nuova fascia di manto erboso concepita come un prolungamento della nuova area di verde che andrà a sostituire le attuali attrezzature sportive dismesse. In questo modo l’area dedicata alla attività di balneazione acquista respiro e risulta potenziata nella sua capacità di ricezione di bagnanti. La pavimentazione in pietra della piazza prosegue attorno al bar ed al di sotto del percorso sopraelevato che si snoda sul lungomare fino ad incontrare la fascia d’erba sopra descritta. Le attività commerciali e di servizio all’area di balneazione trovano qui una nuova e più idonea localizzazione. Ulteriori percorsi in legno si diramano dalla pavimentazione in pietra andando a perdersi all’interno alla spiaggia. La spiaggia risulta dotata di una serie di spazi coperti e separati dal resto dell’area contenenti cabine, docce, spogliatoi, magazzini e bar, tutti elementi che riqualificano la spiaggia e rendono più agevole ed organizzata la fruizione dell’area balneazione. Sono stati previsti anche spazi per noleggio di attrezzature sportive al fine di sviluppare e implementare una serie di attività ricreative compatibili con l’area e che possano essere di ulteriore richiamo turistico. BELVEDERE SUPERIORE NAVE ARGO ED AREA GIOCO BAMBINI Il percorso che si snoda da est a ovest dell’area, in aggiunta al valore panoramico-naturalistico, si configura inoltre come elemento narrativo, diventando pretesto ed occasione per raccontare la storia di Giasone e gli argonauti. Le vicende dei navigatori sono infatti incise a terra e visibili anche nelle ore serali grazie ad un sistema di retro-illuminazione integrato. La prima parte del percorso (Belvedere superiore Nave Argo) costeggia il lungomare e risulta accessibile: da viale Manzoni grazie alla rampa situata a sud dell’edificio- ristorazione ed alla scala che collega la spiaggia con la porzione di parco ad est dell’area di progetto, dalla piazza con una rampa, dal parco attraverso due percorsi con una leggera pendenza inseriti nel verde. Il terreno del parco si connette al belvedere integrandosi alla pavimentazione che, in alcuni punti, sembra sollevarsi sinuosamente andando a generare delle ampie sedute. Una serie di lampioni scandisce il percorso permettendo così, anche nella fascia serale, di percepire il ritmo dei remi che idealmente disegna il profilo della nave Argo. La seconda parte del percorso (Area gioco bambini) si sviluppa ad est, oltre l’edifico, alla quota + 3.40 e prosegue verso il punto panoramico. La pavimentazione inizia qui a farsi frammentata e a fondersi con il verde. In questa zona più protetta sono stati collocati gli spazi-gioco per i più piccoli. L’area è funzionale anche ad accogliere eventi di tipo musicale o spettacoli teatrali, infatti tenendo la scalinata verso il punto panoramico e la rocca medicea alle spalle dell’eventuale palcoscenico viene a crearsi una quinta particolarmente suggestiva.
Tavola 6_Ristoro
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
EDIFICIO In corrispondenza dell’accesso alla spiaggia da viale Manzoni è stato collocato un edificio contenente ristorante/tavola fredda con relativo blocco servizi. I vari esercizi commerciali, che attualmente si trovano sparsi senza un ordine attorno all’area, si trovano quindi nel nuovo disegno raggruppati in un solo ambito funzionale centrale rispetto all’area di progetto. L’edificio è dotato di una doppia pelle, la più esterna delle quali è in lastre di acciaio corten che a nord è completamente opaca, mentre a sud in parte si smaterializza disegnando un brise soleil che ombreggia ma permette la vista verso il mare. L’edificio è organizzato su tre livelli; dalla quota di via Manzoni si accede al piano terra dove sono stati collocati gli spazi di servizio, quali locali cucina, magazzini celle frigorifere e spogliatoi; dalla quota del belvedere si accede al lounge bar ed alla scala interna che conduce al secondo piano dove è stato posizionato il ristorante con la relativa terrazza.
Tavola 7_Punto Panoramico
© Andrea Brivio . Published on October 25, 2012.
PUNTO PANORAMICO Arroccato sullo sfondo dell’area verde ex-caserma, si staglia il punto panoramico, materializzazione del drago e punto di arrivo del percorso degli Argonauti. Come per l’edificio, la struttura è rivestita in acciaio corten, ed è raggiungibile tramite una scalinata che conduce dalla quota + 4.40 alla quota + 19.60 nel suo punto più alto. Una serie di setti disegna un percorso tortuoso ed occlude la vista nel frangente di risalita, ritagliando solo nei punti desiderati dei coni visivi, che sembrano invitare il visitatore a soffermarsi in contemplazione delle meraviglie naturali e storiche offerte dal luogo: la costa con la nave Argo adagiata sulla spiaggia di ghiaia, il mare aperto e la rocca Medicea.
STRATEGIE BIOCLIMATICHE Come strategie bioclimatiche si intende l’insieme di tecnologie e soluzioni costruttive utilizzate nel progetto al fine di ottenere confort termico, risparmio energetico e benessere psico-fisico degli utenti nel rispetto del principi della sostenibilità e si possono così riassumere: - sistema solare attivo: è prevista la predisposizione di collettori termici in corrispondenza delle docce dell’area balneazione per la produzione di acqua calda. - sistema eolico: è prevista installazione di generatori eolici ad asse verticale con funzionamento indipendente dalla direzione del vento e avviamento a bassa velocità; nella soluzione più flessibile alle basse velocità e più facile da integrare nel contesto urbano, grazie a un diametro massimo di 1,6 m: potenza massima da 3 a 5 kWp. - facciata ventilata dell’edificio: una pelle esterna completamente opaca nei mesi estivi protegge l’involucro interno dall’irraggiamento solare mantenendolo ombreggiato. Inoltre surriscaldandosi genera moti convettivi di ricambio d’aria nell’intercapedine che risulta sempre alimentata da un flusso fresco proveniente dai livelli più bassi e dall’interrato. Nei mesi invernali svolge il compito di proteggere lo strato interno dai venti freddi. - Vegetazione: collocazione e scelta di opportune essenze arboree che contribuiscono nei periodi estivi all’abbassamento della temperatura. - Risparmio energetico: l’edificio sarà dotato di impianto di riscaldamento centralizzato a basse temperature di esercizio (pannelli radianti a pavimento) ed integrazione produzione acqua calda sanitaria con fonti di energia rinnovabile (sistema di pannelli solari ad alta efficienza). Riduzione dei consumi di acqua potabile attraverso dispositivi frangi-getto, cassette di scarico dei w.c. con dispositivi di erogazione differenziata, interruttori automatici, sistema recupero e riutilizzo acque meteoriche e acque grigie. Utilizzo di vetro-camere basso-emissivi e telaio con taglio termico. - Utilizzo di materiali naturali (biocompatibili) a minimo impatto ambientale privi di sostanze tossiche e materiali isolanti privi di derivati dalla chimica pesante.