Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Cava de' Tirreni (SA), Italia

Ritmi Di Luce

1779826077_large

Tav. 1

Alcuni concetti sono da premettere. Il tema dell’illuminazione della città è estremamente delicato perché la luce artificiale può esaltare o meno, far leggere o frantumare l’edificio o lo spazio urbano.

1446516892_large

Tav. 2

In realtà è molto di più, acquista una sua autonomia in quando essa è soprattutto atmosfera, è spazio pieno di infinite gamme e risonanze. È strettamente legata all’architettura, all’architettura della città fino ad identificarsi con essa, sicché c’è una variazione tra il giorno e la notte.

1997887835_large

Tav. 3

Il cielo è presente di sera, di notte come sfondo carico di mistero, affascina con il suo merletto di stelle che in città mai si può notare, specie per la presenza di luce artificiale.

1723298356_large

Particolare 1

Così l’illuminazione artificiale viene dall’apparire, dalla visione, dall’immaginario.

1025487719_large

Particolare 2

ARCHITETTURA E LUCE

1305444323_large

Particolare 3

L’area di progetto necessita di un intervento qualificante che ne migliori e ne valorizzi le vocazioni, ne migliori le qualità e le peculiarità. L’unicità del luogo nasce dalla sua storia e dai suoi caratteri. Il Corso Umberto è luogo ideale di svago e di passeggiate, un’illuminazione artistica può essere un’occasione di attrazione culturale e turistica, un motivo ulteriore per vivere lo spazio di giorno, (inserti di ceramica vivacizzano le nuove lampade) e di notte (suggestione della luce). Una passeggiata segnata da interventi diversificati tesi a legare i singoli episodi in una unica narrazione poetico-visiva.

1028921494_large

Particolare 4

Il sistema dei porticati di Cava nella sua particolare configurazione storico architettonica, di essere un unicum rilevante nel mezzogiorno d’Italia, va particolarmente curato oltre che salvaguardato, anche nel suo essere ben presente come attualità. Basti pensare al tessuto commerciale che si esprime e mostra tutti i segni, tutto il carattere di una realtà moderna.

2053913473_large

Particolare 5

Basti pensare al sistema delle vetrine, dei prodotti, dei particolari allestimenti. Non ultimo, anzi in maniera rilevante, la luce: i neon, la disposizione di lampade varie, i fari spesso posti all’estremità opposta del porticato, alla base delle volte. Si sente il bisogno di una regolamentazione.

IL CUORE ANTICO DEI NUOVI LUMI

L’idea base ha diversi punti di forza. Le nuove lampade dislocate sulle strade che si diramano dal Corso ed anche più in là, in altre zone della città, possono diventare un simbolo per Cava: un fiore stilizzato aereo e flessuoso abbracciato da un tralcio di ceramiche colorate, dai toni brillanti e luminosi. E poi lampade-sculture che si configurano come un portico ideale in piccolo con i quattro pilastrini e la volta a vela ed a crociera od a botte che funge da riflettore.

L’oggetto declinato in diverse tipologie si piega alla varietà del contesto, ne recepisce la ricchezza e la rispecchia, non un elemento unificante e freddo ma una presenza viva e varia: lampade su palo, a mensola, a sospensione, lumisculture, ceramica.

Il porticato e le aree limitrofe sono investite da presenze luminose, una sorta di percorso artistico-espressivo.

Totem luminosi, sculture e forme libere; un filo poetico e suggestivo le lega, insieme all’unicità del luogo e ai colori freschi delle ceramiche. La trasfigurazione che la luce può operare sulle forme e sugli ambienti è materia viva.

Gli elementi illuminanti con un nucleo del tutto tradizionale, in certi casi possono essere usati, restaurati e rivitalizzanti, ad esempio possono essere arricchiti con piastrelle prodotte a Cava, appositamente disegnate e con particolari riflettenti che riprendono anche motivi tradizionali, alternati a nuovissimi disegni. Quel nucleo (segno antico) contornato da sagome vivamente illuminate, riflettenti che mostrano la vivacità, la forza espressiva e la materia di produzioni tipiche della città. Avremo così in una modernissima concezione esaltato l’antico, la produttività e la fantasia del luogo. Dove possibile le lampade saranno lasciate lì dove sono sempre state. Giù in corrispondenza di esse sono previste delle piastrelle coloratissime nel numero di quattro, per una superficie di 60×60cm, incastonate nel pavimento attuale.

Lo scopo perseguibile è quello di evitare l’omologazione, la lampada stilistica non qualifica lo spazio, lo rende anonimo. Un intervento artistico è l’occasione per un rinnovo totale che conferisca unicità e preziosità al luogo.

Il senso è quello di esprimere una sensibilità cromatica e materica di questa terra, la sua vocazione, la sua sensibilità, la sua voce nel contesto più ampio non solo relativamente al nostro paese, anche all’estero.

Lo “stelo”, il piedritto, nel caso dei lampioni veri e propri lo si è voluto sperimentare in un modo non ancora visto. Ne si vuole sperimentare il valore dell’interno.

Nella “lumisculture” aumentando il diametro e praticandovi una ben visibile fenditura lungo tutta la sua verticalità e lasciandone penetrare la luce se ne potrà godere l’effetto un po’ misterioso dei colori interni. Anche questi deriveranno dall’uso del colore e dei materiali cavesi.

Veramente singolari sono da considerare alcune situazioni che richiedono soluzioni anche molto diverse rispetto alla linea conduttrice della presente proposta. La singolarità rafforza la norma ed il ritmo delle ripetizioni e delle coerenze. Illustriamo tali situazioni diverse che in successivi approfondimenti possono essere opportunamente calibrate con elementi di richiamo al resto.

IN SINTESI

Illuminazione delle strade

L’illuminazione prevista è su pali e a braccio. Le lampade di nuova creazione racchiudono dentro di sé e nella struttura formale elementi riconoscibili tipici dello immaginario cavese e della sua iconografia produttiva.

Realizzate da esperti artigiani del luogo (valore aggiunto: ogni lampada, anche se di poco, si differenzia da tutte le altre). I materiali adottati (acciaio, ceramica) offrono durabilità e facile manutenzione.

Illuminazione artistica “lumiscultura”

Le sculture illuminanti, creazioni uniche, sono ispirate ai colori, ai materiali e ai motivi del luogo. Esse sono opportunamente collocate in slarghi e piazzette, in prossimità del Corso Umberto. Un percorso artistico-espressivo, un invito a passeggiare e a scoprirle gradualmente, di giorno quando la luce naturale mette in risalto i colori freschi delle ceramiche; di notte quando la luce artificiale le accende e le trasfigura.

Illuminazione sottoportico

Elementi innovativi. Per i portici sono previste due soluzioni a braccio o una lampada sospesa. I materiali e il disegno riprende quello dell’illuminazione delle strade.

Rivisitazione degli elementi preesistenti originali

Dove è possibile si è tentato di riutilizzare le lampade preesistenti rielaborate, dando loro una nuova vitalità con l’inserimento di piastre ceramicate colorate.

Illuminazione dei negozi

Intervento coerente con l’architettura esistente attraverso un sistema unificante e discreto di valorizzazione degli esercizi commerciali presenti, con la conseguente eliminazione delle superfetazioni.

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav