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Modica (RG), Italia

Ampliamento Del Palazzo Comunale Di Modica : Nuovo Ingresso E Sala Della Giunta.

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Modica è città di “cava”. La città si è costruita nei secoli abbarbicata sulle pendici scoscese. Ancora oggi il paesaggio della “cava” è parte integrante del suo skyline.

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Modica è città di “ciumara”. La sua struttura si sviluppa lungo l’alveo dei fiumi, non vi sono piazze a Modica se non strade che si allargano a formare luoghi urbani.

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Secondo questa legge si sono insediati alcuni edifici rilevanti della città: uno di questi è il municipio.

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Il concorso per la ristrutturazione del palazzo delle poste è l’occasione per riproporre questi caratteri insediativi e costruire un nuovo luogo urbano a Modica.

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Le idee guide sono due:

- la parziale demolizione del palazzo delle poste realizza uno slargo del corso Umberto, nuova piazza d’accesso al municipio;

- una sala sospesa – a scavalcare la piazza d’accesso – ricostruisce un edificio alla scala del municipio, e cattura prospetticamente la collina retrostante allo scenario urbano.

L’edificio del municipio di Modica soffre di una carenza distributiva specie per quanto concerne i collegamenti verticali.

L’ingresso avviene sul fianco del palazzo e la scala è posta al termine del lungo cortile porticato.

La scala di accesso è sottodimensionata rispetto al carattere e al volume dell’edificio e l’ascensore posto in posizione assolutamente decentrata.

Il progetto si propone come prima istanza funzionale di risolvere i problemi di accessibilità del municipio creando un nuovo ingresso con comode larghe rampe di scale e un altro ascensore.

Al piano terra i locali non demoliti dell’edificio postale – corrispondenti in copertura a proprietà di terzi – vengono adibiti ad uffici per l’accoglienza e la relazione con il pubblico.

Al piano nobile una nuova sala della giunta – sospesa a scavalcare a ponte la piazza sottostante – completa, con l’aula del consiglio e la stanza del sindaco, la sequenza di sale di rappresentanza affacciate sul corso.

Il nuovo edificio, così come la piazza, è rivestito interamente in pietra di Modica a taglio di sega.

Il volume della sala sospesa è rivestito invece in cappellaccio di pietra di Modica montato a catasta – come si trova spesso in cava o in segheria – su un impalcato orizzontale di acciaio corten.

L’idea è quella di riproporre alla scala dell’edificio la metafora del blocco lapideo e della cava, quasi – come insegna Leon Battista Alberti – il volume fosse cavato in un unico materiale.

Allo stesso tempo il lavoro sul rivestimento della sala sospesa vuole costituire un contributo alla sperimentazione sui materiali locali, compito di cui è necessario si gravino alcune simboliche opere pubbliche.

Sarà interessante – e spettacolare, crediamo – vedere di notte smaterializzarsi il massiccio volume della sala sospesa attraverso il filtrare della luce interna dai vaculi della catasta del cappellaccio.