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Modica (RG), Italia - Concorso - Giugno 2006
Ateliermap, Vincenzo Schilirò, Francesco Cacciatore, Giuseppe Trotta, Gianfranco Gianfriddo, Luigi Pellegrino
Ampliamento Del Palazzo Comunale Di Modica : Nuovo Ingresso E Sala Della Giunta.
3° Premio del concorso: Riqualificazione dell'area dell'ex palazzo delle Poste in Modica
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Pubblicato il 26 Giugno 2006

Modica è città di “cava”. La città si è costruita nei secoli abbarbicata sulle pendici scoscese. Ancora oggi il paesaggio della “cava” è parte integrante del suo skyline.

Modica è città di “ciumara”. La sua struttura si sviluppa lungo l’alveo dei fiumi, non vi sono piazze a Modica se non strade che si allargano a formare luoghi urbani.

Secondo questa legge si sono insediati alcuni edifici rilevanti della città: uno di questi è il municipio.

Il concorso per la ristrutturazione del palazzo delle poste è l’occasione per riproporre questi caratteri insediativi e costruire un nuovo luogo urbano a Modica.

Le idee guide sono due:

- la parziale demolizione del palazzo delle poste realizza uno slargo del corso Umberto, nuova piazza d’accesso al municipio;

- una sala sospesa – a scavalcare la piazza d’accesso – ricostruisce un edificio alla scala del municipio, e cattura prospetticamente la collina retrostante allo scenario urbano.

L’edificio del municipio di Modica soffre di una carenza distributiva specie per quanto concerne i collegamenti verticali.

L’ingresso avviene sul fianco del palazzo e la scala è posta al termine del lungo cortile porticato.

La scala di accesso è sottodimensionata rispetto al carattere e al volume dell’edificio e l’ascensore posto in posizione assolutamente decentrata.

Il progetto si propone come prima istanza funzionale di risolvere i problemi di accessibilità del municipio creando un nuovo ingresso con comode larghe rampe di scale e un altro ascensore.

Al piano terra i locali non demoliti dell’edificio postale – corrispondenti in copertura a proprietà di terzi – vengono adibiti ad uffici per l’accoglienza e la relazione con il pubblico.

Al piano nobile una nuova sala della giunta – sospesa a scavalcare a ponte la piazza sottostante – completa, con l’aula del consiglio e la stanza del sindaco, la sequenza di sale di rappresentanza affacciate sul corso.

Il nuovo edificio, così come la piazza, è rivestito interamente in pietra di Modica a taglio di sega.

Il volume della sala sospesa è rivestito invece in cappellaccio di pietra di Modica montato a catasta – come si trova spesso in cava o in segheria – su un impalcato orizzontale di acciaio corten.

L’idea è quella di riproporre alla scala dell’edificio la metafora del blocco lapideo e della cava, quasi – come insegna Leon Battista Alberti – il volume fosse cavato in un unico materiale.

Allo stesso tempo il lavoro sul rivestimento della sala sospesa vuole costituire un contributo alla sperimentazione sui materiali locali, compito di cui è necessario si gravino alcune simboliche opere pubbliche.

Sarà interessante – e spettacolare, crediamo – vedere di notte smaterializzarsi il massiccio volume della sala sospesa attraverso il filtrare della luce interna dai vaculi della catasta del cappellaccio.

Capogruppo
Gianfranco Gianfriddo
Progettisti
Ateliermap, Vincenzo Schilirò, Francesco Cacciatore, Giuseppe Trotta, Luigi Pellegrino
Collaboratori
Altri Collaboratori
Andrea Morana Luana Rao
Gruppo di progettazione
arch. Luigi Pellegrino (AtelierMap) arch. Francesco Cacciatore (AtelierMap) ing. Vincenzo Schilirò (Studio Associato Schilirò) arch. Giuseppe Trotta (Studio Associato Schilirò)
Immagini (5)
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