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Casirate d'Adda (BG), Italia

Ampliamento scuola Blondel. Casirate d'Adda

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1. Impianto insediativo

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La scuola Enrichetta Blondel è situata in un’area sul perimetro del centro storico del Comune di Casirate d’Adda, in prossimità di altre strutture scolastiche: la scuola materna, al cui interno è situata la mensa comune e l’edificio della biblioteca pubblica, contenente anche gli spazi amministratici scolastici. L’area è delimitata a Ovest dall’alberato Viale Rimembranze, da una proprietà privata e dalla suddetta biblioteca, a Sud dalla provinciale 130, a Ovest dalla Via San Francesco d’Assisi e a Nord da altre proprietà e dalla viabilità senza uscita che consente l’accesso alle stesse. L’area è approssimativamente un paral-lelogramma, i cui lati sono paralleli alla provinciale e alla viabilità secondaria, formando tra loro un angolo di 7°. L’edificio esistente e quello della biblioteca seguono la giacitura della viabilità secondaria, ignorando quella della provinciale. Il progetto, invece, recepisce la sovrapposizione delle giaciture e la usa per ottenere spazi più dinamici.

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2. Inserimento nel lotto e rapporto con l’edificio esistente

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L’adeguamento funzionale richiesto porta a più del raddoppio del volume esistente. L’ampliamento avviene attraverso tre nuove ali che si agganciano alla manica longitudinale esistente e attraverso l’aggiunta di un piano. Considerando l’inserimento della scuola esistente nel lotto e le distanze minime dalle strade e dagli edifici contigui (10 m dalla strada provinciale, 10 m da fronti finestrati, 5 m dal confine), ne consegue che l’ampliamento debba avvenire principalmente a Sud dell’edificio esistente. L’ipotesi di introdurre una nuova manica parallela a quella esistente è stata scartata per carenza di spazio: al fine di mantenere un’adeguata distanza tra i due corpi di fabbrica, questa ipotesi avrebbe comportato l’edificazione sul confine meridionale, scon-sigliabile sia per ragioni funzionali e acu-stiche sia per preservare gli aceri esistenti e lo spazio per le piste d’atletica. È stato quindi scelto di ampliare la manica longitudinale esistente con due ali trasversali su pilotis (Ala Ovest e Ala Est), e con l’ala Nord, che si accosta all’edificio della biblioteca. La posizione dei nuovi volumi è tale da ridurre il più possibile le demolizioni dell’edificio esistente; inoltre la sopraelevazione su pilotis delle ali Ovest ed Est consente di lasciare inalterato e visibile l’attacco a terra della scuola nel suo versante meridionale.

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Le due scuole sono state dotate di una piena autonomia: le elementari sono ai piani rialzato e primo, le medie al piano secondo, di nuova formazione. Gli ingressi sono separati: si accede alle elementari dall’ingresso attuale, coperto dal volume di progetto dell’ala Ovest su pilotis e si raggiunge il secondo piano usando la scala principale esistente (scala B); si accede alle medie da un nuovo ingresso posto nell’ala Nord, dove attraverso un nuovo corpo scala (scala A) si raggiunge il piano secondo senza passare dagli spazi delle elementari. I flussi tra le due scuole sono così completa-mente indipendenti. Il corpo scala A consente anche di accedere al tetto piano della biblioteca, collegando in questo modo i due edifici senza uscire dall’area scolastica. L’aula polifunzionale è inserita al piano terra dell’ala Nord, accessibile indipendentemente sia dalle elementari, sia dalle medie e sia dall’esterno, senza incro-ciare i percorsi. Una parete di tale aula è completamente apribile, in modo da poter essere usata nei periodi caldi come boccascena con platea nel giardino esterno.

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L’accesso principale all’area è mantenuto nella posizione esistente: varcato il cancello, il flusso per le elementari è diretto a destra, verso l’entrata attuale della scuola, quello per le medie a sinistra, verso la nuova entrata nell’ala Nord.

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3. Stratificazione di involucro e contenuto

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Il tema dell’ampliamento di strutture scolastiche pone il problema del rapporto tra i volumi esistenti e i nuovi: questi, a causa delle necessita costruttive e delle distanze dai confini e dagli edifici contigui, si vengono spesso a configurare come addizioni riconoscibili alla sagoma originaria, facendo perdere alla struttura ampliata un’immagine unitaria. Al contempo, l’aggiunta di volumi, pur nella nuova coerenza d’insieme, deve conservare traccia del passato dell’edificio, per non ignorare la sua storia fatta di un inizio e successivi eventi che cambiano il suo assetto.

L’operazione principale di coerenza d’insieme è il trattamento dei volumi (vecchi e nuovi) ai quali viene sovrapposto in alcune circostanze un involucro, costituito da una superficie di spessore unitario, che diventa all’occorrenza copertura, quinta di protezione o parete traforata da finestre. I volumi sono finiti con intonaco rosso, mentre l’involucro è finito con intonaco color bianco avorio. Il cuore pulsante delle scuole viene schermato parzialmente dall’involucro, laddove è necessario (copertura, fronte cieco verso la provinciale…), avendo come risultato una stratificazione che ispessisce la facciata e relaziona l’interno con l’esterno in maniera differenziata a seconda della situazione. La testa meridionale delle ali Est ed Ovest viene tagliato verticalmente in corrispondenza dei corridoi interni, che prendono luce attraverso un serramento arretrato dal filo della facciata. La continuità tra le due ali è assicurata dalla continuità della copertura, che disegna una corte: questa è chiusa volumetri-camente su tre lati (ai piani superiori) ed è permeabile al piano terra attraverso i pilotis. In due circostanze sul fronte occidentale, la copertura si piega diventando quinta, proteggendo le aule a Sud, il nuovo corpo scala a Nord e coprendo il collegamento con l’edificio della biblioteca.

Avendo alzato su pilotis le nuove ali Est ed Ovest, si è preservata traccia del vecchio assetto della scuola, lasciando inalterato il sedime del piano rialzato verso Sud. In questo modo si forma uno spazio coperto all’aperto, che può essere usato per esposi-zioni temporanee (da percorrere in senso antiorario girando intorno all’edificio, fino al teatro all’aperto) e per giocare all’aperto in caso di maltempo, protetti dai piani superiori della scuola.

4. Opera d’arte

La posizione della scuola esistente è percepibile da grande distanza grazie alla cisterna del pozzo idropotabile, localizzato nel giardino. Insieme al campanile della parrocchiale, è l’unica struttura sviluppate in altezza presente nell’abitato di Casirate d’Adda. Dato il suo grande impatto visivo, sempre maggiore man mano che ci si avvicina alla scuola, si è pensato di ritinteggiarla in color bianco e di istallare un sistema di illuminazione che la renda visibile anche di notte. Quella che oggi appare un’intrusa nell’area della scuola, diventerà un suo elemento di valore. Inoltre essa è posizionata nell’angolo nord-orientale dell’area di progetto, laddove il citato percorso espositivo coperto si collega con il teatro all’aperto, diventandone il trait d’union.

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