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Vermiglio (TN), Italia

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tavola 1

Criteri Generali

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tavola 2

Il criterio base con il quale è stato affrontato l’intero progetto è stato quello di integrare le diverse e molteplici richieste del bando (“riqualificazione della piazza Giovanni XXIII, spostamento del parco giochi, realizzazione di un parcheggio pubblico e garage interrato, sistemazione del cimitero con realizzazione di un nuovo accesso, sistemazione dell’area a verde con inserimento della piazzola dell’elisoccorso notturno e locali di soccorso alpino”) con la definizione di un sistema in cui ogni elemento potesse trovare il suo spazio e, nel contempo, fosse correlato con tutti gli altri.

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tavola 3

Sono state definite di conseguenza connessioni dirette tra i diversi luoghi del progetto, con una rete di percorsi che li leghi indissolubilmente, con un rapporto visuale costante tra loro e tra questi e il paesaggio circostante, sfondo naturale di ogni spazio e di ogni funzione.

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piazza

Il paesaggio montano viene considerato pero’ non solo panorama e sfondo per il progetto ma ne e’ generatore e fonte dalla quale attingere per la definizione degli spazi lavorando sui dislivelli esistenti, utilizzando materiali che non contrastano con l’ambiente ma diventano parte di esso, integrandosi, come il porfido, i graniti e le tecniche di costruzione già esistenti in Val di Sole e, più in generale, in Trentino.

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ingresso cimitero

Gli elementi alla base del progetto nascono e si ritrovano quindi nel paesaggio circostante, nel contesto. Da qui la scelta di mantenere libera la discesa verde verso la strada per il Tonale, agendo solo sui suoi margini, provvedendo semplicemente a sottolineare la risalita e a segnare il terreno in modo non invasivo con muri di contenimento a secco in pietra che richiamano la storia della valle, ma anche la scelta di mantenere come linee guida del progetto sia il bragher esistente, che il muro di contenimento del cimitero, e la scelta di richiamare la giacitura della chiesa per la definizione della piazza.

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parco giochi

I luoghi del progetto

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model 1

1. La piazza

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model 2

L’obbiettivo principale del progetto è la riqualificazione e caratterizzazione della piazza Giovanni XXIII, come ridefinizione dell’immagine del centro della frazione di Fraviano, che attualmente si trova in uno stato di costante invasione da parte delle automobili.

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model 3

La grande piazza, che costituisce il centro dell’abitato, ora utilizzata come parcheggio, è riformata attraverso la valorizzazione delle sue peculiarita’. In primis, ne vengono definiti i limiti, sia con la pavimentazione che con elementi verticali, quali alberi e sistema di illuminazione. La maglia rigida della piazza, definita dall’asse stradale e dalla giacitura della chiesa, viene rotta dal muro che delimita la discesa verso il cimitero, questo riprende la direttrice del bragher, definendo cosi’ un filo conduttore con le aree al di la’ del Rio Fraviano.

Di fronte alla chiesa la pavimentazione si differenzia per la diversa orditura delle pietre che demarcano il sagrato. Smolleri in porfido e cordonature di contenimento in granito chiaro connotano le parti pedonali e scandiscono il ritmo della piazza; pochi e precisi elementi di arredo urbano: alberi, panchine e illuminazione, rendono agibile lo spazio ad una fruizione differenziata, per ritmi ed orari.

2. Il parcheggio

La nuova zona di parcheggio, situata al di la’ del Rio Fraviano consente di decongestionare la piazza della chiesa dalla presenza delle macchine e definisce, inoltre, un nuovo punto di accesso al cimitero.

L’attuale parcheggio lungo la via di Fraviano, viene schermato con una teoria di alberi, allineata con l’attuale bragher, per evitare la vista delle automobili da valle.

Il nuovo parcheggio e’ definito da una piastra, piu’ bassa rispetto alla strada in modo da non interferire con il panorama, e da una serie di setti in pietra che consolidano le curve di livello esistenti e concludono la progressione dei muri di contenimento che segnano il declivio dell’area di progetto verso la strada per il Tonale.

La discesa alla quota del nuovo parcheggio scoperto viene differenziata per le automobili e per i pedoni: i veicoli avranno una discesa sul margine ovest, mentre i pedoni continueranno ad utilizzare la discesa in corrispondenza del bragher e avranno una nuova discesa sul margine est, in prossimità del rio. Oltre ai nuovi posti auto, sulla piastra, si trova anche la nuova zona rifiuti a ridotto impatto visivo, con i locali di servizio interrati, ed una zona di sosta con vista sulla valle. La piastra del parcheggio scoperto viene alberata, in modo da nascondere la vista della zona rifiuti e delle automobili, sia dall’alto che da valle.

Alla quota 1.249 m si trova l’ingresso al parcheggio coperto e il ponte di accesso al cimitero.

Il volume del parcheggio coperto viene arretrato rispetto al margine della strada di accesso per evitarne la percezione dalla SS 42 del Tonale (via di Pizzano). L’ingresso, posizionato in modo da non essere percepito da valle, viene realizzato con muri in pietra e con un grigliato in legno che si riallaccia visivamente al bragher a monte.

In totale vengono realizzati 19 posti auto scoperti e 25 nel parcheggio interrato.

3. Il nuovo ingresso al cimitero, cappella e camera mortuaria

Si individua il nuovo ingresso al cimitero in corrispondenza del nuovo ponte, in continuità con la nuova strada di accesso al parcheggio e a conclusione della scalinata di collegamento con la piazza, materializzazione di un percorso attualmente utilizzato ma non ancora realizzato.

Ed e’ lo spazio del nuovo ingresso che viene delimitato a sud dai volumi della camera mortuaria e della cappella che si aprono a cannocchiale sull’intera valle.

I due blocchi aggettanti, si legano all’edificato circostante mediante l’uso di materiali locali quali pietra e legno, e definiscono al loro interno ambienti che si affacciano sul panorama, nuovamente sfondo del progetto.

4. Il “prato”

Il lungo declivio verde che congiunge la piazza della chiesa con la Strada del Tonale è lavorato esclusivamente ai margini, per mantenere pressoché intatto l’ambiente naturale, e in una progressione su più livelli, volta alla definizione di un cono ottico che segna la risalita verso il centro abitato.

La risalita dal campo da calcio alla piazza della chiesa viene realizzata con due distinti percorsi: il primo, una lunga scalinata diretta e perpendicolare alle curve di livello, segnato dalla presenza di una linea di alberi che lo spara dal rio Fraviano; ed il secondo, lento, che scorre parallelo alle curve di livello e mette in collegamento tutte le attività e i luoghi che si trovano sulla distesa verde (il parco giochi, il laghetto, l’elisoccorso, il soccorso alpino, le aree di sosta) e consente anche il passaggio dei mezzi per la manutenzione del verde.

I due percorsi distinti, ma sempre collegati, trovano i loro punti di contatto nelle zone di sosta definite dalle murature in pietra che controllano le curve di livello nella risalita.

Il parco giochi e’ stato pensato nell’area con meno pendenza, facilmente accessibile da entrambi i lati del prato; anche in questo caso il contesto entra pienamente a far parte della progettazione, con la disposizione dei giochi per bambini anche sul declivio, in modo che la pendenza entri a far parte del gioco stesso.

5. Servizi per il soccorso

La piazzola per l’elisoccorso notturno viene realizzata nella zona più distante dall’abitato e più facilmente accessibile dalla Strada del Tonale, per consentire un più rapido svolgimento delle attività di soccorso e per evitare che eventuali azioni di intervento siano di disturbo per gli abitanti di Vermiglio.

In stretta relazione con essa, i servizi di soccorso alpino, interrati, all’interno della demarcazione in pietra delle curve di livello più basse, in modo da lasciare che la distesa verde continui fino alla strada per il Tonale, margine ultimo dell’area di progetto.

Leco

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