planimetria generale
© Alessandro Amirante . Pubblicata il 31 Marzo 2006.
LA COLLINA DEL DRAGO
schema distributivo
© Alessandro Amirante . Pubblicata il 31 Marzo 2006.
Un nuovo spazio e una nuova struttura per la popolazione scolastica di San Martino
interno del "drago"
© Alessandro Amirante . Pubblicata il 31 Marzo 2006.
Cera una volta il Drago di Bareggio, lamico di tutti i bimbi, che una strega invidiosa addormentò con una pozione magica e seppellì sotto il giardino di San Martino. Ma dopo un lungo sonno, il drago si risvegliò: per liberarsi inarcò la schiena multicolore, spalancò la bocca e scosse le ali sepolte sotto il prato che iniziò a curvarsi e sollevarsi verso il cielo fra lo stupore di tutti
vista dal parco e dei cortili
© Alessandro Amirante . Pubblicata il 31 Marzo 2006.
Il drago fa spavento, ma con i suoi colori e la forma sinuosa è anche un gioco. Entrare nella bocca del drago per andare a scuola è un pò una metafora, è un gioco serio per bambini coraggiosi. Così il drago magari spaventa un pò anche le maestre, diventa un amico per affrontare lavventura più seria.
prospetti
© Alessandro Amirante . Pubblicata il 31 Marzo 2006.
Lurbanistica
viste prospettiche
© Alessandro Amirante . Pubblicata il 31 Marzo 2006.
Larea adiacente al parco urbano di quartiere non presenta un tessuto urbanistico chiaramente definito, verso lo spazio verde si affacciano edifici con volumetrie e fili edilizi differenti che generano un spazio urbano frammentato la cui identità e coerenza sembra essere data più dal parco allarea circostante che viceversa.
Per questo motivo non si è voluto aggiungere un altro volume a sottrazione del parco, ma si è anzi scelto di inserirlo nel verde per non far perdere al parco la sua funzione di collante e di luogo di riferimento del quartiere.
Lidea della collina tenta di non forzare linurbamento di unarea verde esistente; ledificio sotto la collina vorrebbe essere una giusta mediazione tra il costruito e il parco, il verde viene infatti mantenuto, solo fratturato e sollevato. In più una collina in un territorio pianeggiante accentua il richiamo visivo del verde, diventando riferimento immediatamente riconoscibile e individuabile.
Il rettangolo verde della metà a nord del parco viene sezionato, arcuato e ricostituito secondo una regola geometrica basata su un fascio di linee con unasse principale nella direzione nord-sud intersecate da archi di cerchi con la stessa origine. Questa regola si estende poi anche alla porzione sud del parco, mantenendo le strutture esistenti ma armonizzandole in un disegno unitario, londa di cerchi concentrici prende origine dalledificio per diffondersi verso lesterno, fino a incrociare i rigidi assi viari ortogonali di contorno.
Larchitettura
Il motto La collina del drago riassume i contenuti architettonici della proposta progettuale.
Primo intento è quello di mantenere la preesistenza del parco arcuando la superficie del terreno compreso nel rettangolo nord a formare una collina verde. Il profilo della collina è raccordato lungo i quattro lati del perimetro del lotto dai terrapieni che impostano linnalzarsi del prato che sale poi a costituire i tetti verdi dei vari corpi delledificio; la collina è quindi tagliata a formare i cortili e le aree verdi davanti alle aule.
Si è mantenuto il dislivello di circa 1 metro tra il piano delle vie e quello del parco che, insieme alleffetto ottenuto con i terrapieni, fa si che dallintorno ledificio sembri visivamente immerso sotto un unico manto verde.
Unica emergenza è il corpo del drago che si contrappone alla curvatura della collina e se ne stacca anche grazie al rivestimento in frammenti di piastrelle di ceramica multicolore il cui rinvio è al Parco Guell di Gaudì.
Il corpo del drago costituisce latrio e il corridoio connettivo dei vari ambienti delledificio e ne è lasse costitutivo; orientato secondo la direttrice nord-sud, allestremo nord si spalanca nella bocca-ingresso, mentre allestremo sud si apre in un cannocchiale che continua idealmente il percorso dellatrio verso la porzione sud del parco. La coda arcuata del drago è anche occasione per una piccola cavea per spettacoli e attività didattiche.
La struttura delle sezioni e degli altri locali delledificio (le ali del drago) sono organizzate sullo schema geometrico del fascio concentrico di linee che ne disegnano lossatura costituita da setti che individuano, in pianta e nel volume, la divisione spaziale e funzionale fra i vari ambienti delledificio. Lideale continuazione di questi setti costituisce i vari muretti di contenimento terra dei terrapieni rialzati sul perimetro del lotto.