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Bareggio (MI), Italia - Concorso - Marzo 2006
Sandro Rolla
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Progetto partecipante del concorso: Nuova scuola per l'infanzia in località San Martino
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Pubblicato il 24 Marzo 2006

NSERIMENTO NEL PARCO_CAMBIAMENTI E USO

L’edificio si pone all’interno del perimetro verde come un recinto semitrasparente che racchiude in sé tutte le attività della nuova scuola.

Come un padiglione fluttua nel verde senza creare gerarchie rispetto agli spazi circostanti.

Collocato nella parte nord-orientale del giardino, in posizione asimmetrica rispetto alle geometrie esistenti, si aggancia alle vie Protaso e Pertini e attraverso l’asse dell’ingresso principale, all’asse di via Lamarmora che conduce alla S.S. n. 1.

Idealmente la sua presenza non dovrebbe produrre suddivisione tra gli ambiti del parco, già separati dal viale alberato esistente. Qualora si dovesse ritenere opportuno una chiara

delimitazione di tali zone si suggerisce un intervento direttamente sull’asse alberato mediano.

EDIFICIO_CONCETTO ARCHITETTONICO

La nuova scuola e’ un edificio a pianta circolare racchiuso in un involucro semitrasparente colorato, con grandi aperture verso l’interno. Ciò consente una differenziazione nei rapporti tra interni ed esterni.

Apparentemente introverso, sfrutta speciali espedienti per non essere completamente chiuso in se stesso, ma al contempo garantisce un livello di sicurezza e introspezione necessario per una scuola per l’infanzia.

La stratificazione su più livelli – interrato, terreno, tetto – consente gerarchie d’uso che vanno dalla scala locale a quella di quartiere, come meglio sarà descritto in seguito.

S’inserisce nel parco in modo discreto, compattando le volumetrie richieste in un’unica struttura e quindi ottimizzando vari aspetti sia costruttivi che della gestione.

L’involucro, composto di pannelli di materiali e colori differenti crea sovrapposizioni d’opacità e trasparenze modulate con le attività interne. L’effetto generale vuole proporre un edificio dall’estrema riconoscibilità, ma al contempo dalla domesticità dei suoi spazi interni.

L’asilo di San Martino dovrà essere riconosciuto dai suoi piccoli utilizzatori come un mondo al contempo chiaro e complesso, dal carattere fortemente caratterizzato e dal rapporto evidente con il verde e i fenomeni naturali.

Ciò potrà essere per i genitori fonte d’orgoglio e sicurezza come pure luogo di confronto e accoglienza.

L’edificio inoltre, potrà essere utilizzato nei periodi di inattività della scuola, dai residenti del quartiere nelle zone adibite a giardino e nei locali comuni a diretto contatto con l’ingresso principale. Il tetto per esempio, organizzato in settori dalla spiccata vocazione didattica, accoglie spazi e luoghi che facilmente possono diventare nei mesi estivi solarium e piscina aperti al pubblico.

In più, nelle zone come l’atrio/piazza interna possono essere organizzate attività serali – dibattiti, riunioni, proiezioni, spettacoli musicali, ecc – che non compromettono l’uso quotidiano della scuola.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE INTERNA/ESTERNA

L’edificio, concepito come organismo architettonico omogeneo, e’ composto di 3 nuclei comprendenti le sezioni vere e proprie, gli spazi per le attività libere che s’intersecano con le distribuzioni generali, i servizi, i laboratori e gli uffici amministrativi, un atrio-ingresso principale, una piazza aperta che nei mesi estivi può essere direttamente connessa con gli spazi per le attività libere.

Funzionalmente l’atrio-ingresso, la piazza interna e quella esterna, l’accoglienza e gli uffici occupano la parte nord-orientale dell’edificio. Le 3 sezioni con relativi servizi la parte sud-occidentale. I laboratori, i servizi, le aree per la preparazione e distribuzione dei pasti la parte nord-orientale. Nel livello interrato trovano spazio i locali tecnici e i magazzini e il tetto e’ attrezzato a giardino tematico facilmente raggiungibile anche dai bambini più piccoli con una grande rampa circolare.

ASSETTO BIOCLIMATICO/ACUSTICO

Gli elementi architettonici descritti nei capitoli precedenti assolvono anche precise funzioni bioclimatiche e di risparmio/produzione energetica. L’edificio e’ pensato come un organismo sostenibile, a bassa emissivita’ e parzialmente autosufficiente.

Alcuni esempi:

1.I piccoli giardini che funzionano da cuscinetto acustico tra le aule per attività ordinate e l’esterno sono meccanismi energetici che in estate filtrano i raggi solari diretti e con la presenza di verde mitigano la temperatura in entrata, mentre in inverno sono serre ad accumulo di calore che distribuiscono all’interno degli ambienti. La copertura a brise-soleil e’ composta di pannelli solari per la produzione di acqua calda.

2.i captatori di luce posti sulle aule, oltre ad ottimizzare l’illuminazione all’interno, funzionano come sistemi di ricircolo dell’aria che in estate garantisce una brezza naturale, mentre in inverno sono serre solari.

3.il tetto giardino e’ un ottimo isolante per tutte le temperature

4.le coperture vetrate apribili se opportunamente schermate all’esterno funzionano in estate da illuminatori, mentre in inverno si trasformano in serre solari.

5.la piazza aperta consente i necessari ricambi d’aria interni e se oscurata con sistemi leggeri in estate da protezione agli ambienti interni che possono aprirsi sulla stessa.

CONCETTI COSTRUTTIVI_MATERIALI

L’edificio si fonda su una platea di base in calcestruzzo armato dalla quale si elevano setti in calcestruzzo prefabbricato a doppia parete a sostegno della copertura e sotto la quale, in ambiti specifici, trovano spazio locali tecnici e magazzini.

Le solette di copertura, in lastre prefabbricate a grande dimensione, sono sostenute dagli stessi setti e dai serramenti di facciata che oltre a separare sono essi stessi portanti.

Questi ultimi sono composti di tre strati differenziati: quello più interno, trasparente o opaco e’ protettivo, l’intermedio genera colore, il più esterno e’ di materiale opaco e può essere forato con vari disegni.

Tutte le pavimentazioni interne sono in massetto di calcestruzzo sul quale sono stese resine ad alto spessore e vari colori. All’interno delle aule per attività ordinate e nel locale consumo (mensa) e’ possibile prevedere pavimenti di legno di tipo industriale con colore chiaro. Nello spessore di base sono comprese le condotte impiantistiche e i pannelli radianti di riscaldamento.

I pavimenti esterni sono in lastre prefabbricate sospese su massetti di raccolta impermeabilizzati; sulla copertura e’ possibile prevedere deck di legno su apposita struttura di sostegno.

Le pareti portanti saranno colorate con graffiti o a tinte chiare, mentre all’interno delle singole aule sono previsti rivestimenti in pannelli di legno. Le pareti divisorie sono prevalentemente composte di serramenti con specchiature trasparenti, opache o colorate secondo le esigenze.

Capogruppo
Sandro Rolla
Collaboratore
Altri Collaboratori
Arch. Tommaso Tavani, Arch. Caterina De Fabritiis, Arch. Andrea Montemarano
Immagini (19)
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